Farmaci anti-iperlipidemici, ok contro l'epatite C

Gastroenterologia
Statine e fibrati aggiunte ai trattamenti antivirali nei pazienti con virus dell'epatite C sono efficaci nell'indurre una riduzione della carica virale. Questo è quanto emerge da una recente meta-analisi pubblicata su Journal Viral Hepatology.

E’ stata ipotizzata già da qualche anno un’associazione tra virus dell’epatite C (Hcv) e lipoproteine a bassa densità (LDL) nel siero dei pazienti con epatite C cronica.
Diversi studi hanno indagato il ruolo delle statine e dei fibrati nell’infezione cronica da virus dell’epatite C ma i risultati ad oggi sono sempre stati contrastanti per quanto riguarda la potenza antivirale di questi farmaci. La combinazione di questi farmaci, invece, con interferone peghilato e ribavirina in alcuni studi ha migliorato l’outcome terapeutico

Il Dr. Georgios Grammatikos,  ricercatore dell’Ospedale universitario di Francoforte, in Germania, e i suoi colleghi hanno condotto una revisione della letteratura analizzando i database PubMed e Cochrane tra il gennaio 2000 e il 23 aprile 2013 per valutare tutti gli studi ad oggi pubblicati e i risultati con particolare riguardo alla diminuzione della carica virale. Gli 8 studi selezionati includevano pazienti con virus dell'epatite C (Hcv) ed evidenze dell’effetto di statine e fibrati inclusi nella terapia.

I risultati di questa analisi, su un totale di 281 pazienti, hanno mostrato che la carica virale dell’Hcv viene notevolmente ridotta quando i pazienti con epatite C sono trattati con farmaci anti-iperlipidemici (riduzione media del log₁₀ 0.19, 95% CI, 0.11-0.28).

Di questi farmaci, il bezafibrato ha mostrato l’efficacia antivirale più potente con riduzione in media del log₁₀ di 0.45 (IC 95%, 0.17-0.72), mentre la rosuvastatina hanno avuto l'effetto più debole (riduzione media del log₁₀, 0.06, 95% CI, -0.19 a 0,3) .
La fluvastatina ha avuto il più alto potenziale antivirale tra tutte le statine testate (riduzione media log₁₀, 0.2, 95% CI, 0.09-0.31) se confrontato con la simvastatina (riduzione log₁₀, 0.1, IC 95%, -0.1 a 0.3).

Quando gli studi sono stati osservati in modo indipendente, la massima eterogeneità è stata vista nel caso del bezafibrato (p=0.0436), seguito dalla simvastatina (p=0.078).
In conclusione, il Dr. Grammatikos ha commentato: "La nostra meta-analisi rivela una significativa riduzione del carico virale in seguito al trattamento con statine o fibrati, indipendentemente dall’interferone o dalla ribavirina in pazienti con infezione cronica da Hcv. Così, suggeriamo che la co-medicazione di regimi comprendenti statine o fibrati con agenti antivirali ad azione diretta potrebbe essere utile non solo nella riduzione del rischio cardiovascolare ma soprattutto per quanto riguarda la riduzione della carica virale dell’Hcv."

Emilia Vaccaro
Grammatikos G. The impact of antihyperlipidemic drugs on the viral load of patients with chronic hepatitis C infection: a meta-analysis. Journal of Viral Hepatitis Vol. 21, Issue 8, pp 533–541, August 2014
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