Farmaci contro la costipazione cronica, sono tutti di pari efficacia

Gastroenterologia

I farmaci per i pazienti con costipazione idiopatica cronica sembrano avere la stessa efficacia. E' quanto emerge da una meta analisi di rete, pubblicata su Gut, in cui nessuno dei farmaci valutati è emerso mostrando una superiorità rispetto ai movimenti intestinali spontanei. Tutti si sono, invece, mostrati superiori al placebo.

I farmaci per i pazienti con costipazione idiopatica cronica sembrano avere la stessa efficacia. E’ quanto emerge da una meta analisi di rete, pubblicata su Gut, in cui nessuno dei farmaci valutati è emerso mostrando una superiorità rispetto ai movimenti intestinali spontanei. Tutti si sono, invece, mostrati superiori al placebo.
Sono numerosi i trattamenti efficaci che possono essere prescritti per la costipazione idiopatica cronica; qual è il migliore?
Secondo il dott.  Michael Camilleri della Clinical Enteric Neuroscience Translational and Epidemiological Research (CENTER), Mayo Clinic, Rochester, Minnesota, la scelta ottimale può dipendere da caratteristiche individuali del paziente.
In questa meta-analisi di rete è stato effettuato un confronto esaminando i dati provenienti da 21 studi randomizzati controllati che hanno coinvolto quasi 9.200 pazienti. I farmaci analizzati sono stati bisacodile, sodio picosolfato, prucalopride e velusetrag.
"L'approccio attraverso meta-analisi di rete", ha evidenziato il dott. Camilleri, "offre l'opportunità di valutare l'efficacia relativa di diversi farmaci, quando non sono stati confrontati testa a testa".
Nove pazienti erano trattati con prucalopride, 3 con lubiprostone, 3 linaclotide, 2 tegaserod, 1 paziente per ognuno dei seguenti farmaci: velusetrag, elobixibat, bisacodile e sodio picosolfato (NAP). Tutti gli endpoint prespecificati non erano disponibili in quattro studi sul polietilene glicole. 
Tutti gli agenti analizzati si sono mostrati superiori al placebo nel raggiungimento dell'endpoint primario di tre o più movimenti spontanei intestinali a settimana e l’aumento di almeno 1 movimento spontaneo a settimana rispetto al basale.
C'era un'indicazione che il bisacodile potrebbe essere più efficace di altri nel miglioramento dei movimenti intestinali spontanei oltre il basale. Tuttavia, come hanno precisato gli autori, c'è solo una prova in merito utilizzando tale farmaco per sole quattro settimane di trattamento rispetto ad altri farmaci, con trattamento per 12 o 24 settimane. E’ da considerare che questo agente ha mostrato diversi effetti collaterali.
Come ha precisato il dott. Camilleri, "Anche questa analisi sofisticata ha bisogno di essere interpretata con cautela, e la valutazione complessiva dimostra che, per gli endpoint primari di interesse utilizzati dagli organismi di regolamentazione, non vi è alcuna prova di superiorità tra i diversi farmaci, anche se tutti mostrano una significativa efficacia rispetto al placebo ".
Il dottor Anthony J. Lembo, gastroenterologo del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, che non era coinvolto nella ricerca, ha sottolineato: "Il messaggio chiave di questo studio è che gli attuali trattamenti farmacologici hanno un'efficacia simile per il trattamento di costipazione ".
"Sarebbero necessari confronti diretti testa a testa, che non sono attualmente disponibili, per determinare se vi è un vantaggio significativo di un trattamento rispetto ad un altro", ha aggiunto il dott. Lembo. "Bisacodile mostra superiorità nell’aumentare i movimenti intestinali. Tuttavia, questo è a scapito di significativi effetti collaterali, tra cui diarrea e dolori addominali, limitando il suo uso in molti pazienti."
EV


Nelson AD et al. Comparison of efficacy of pharmacological treatments for chronic idiopathic constipation: a systematic review and network meta-analysis. Gut. 2016 Jun 10. pii: gutjnl-2016-311835. doi: 10.1136/gutjnl-2016-311835.
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