Fibrosi epatica, osservati pi¨ casi dell'atteso nella popolazione generale

Un team di ricercatori dell'UniversitÓ di Barcellona ha inaspettatamente osservato un'elevata prevalenza di fibrosi epatica, principalmente associata a steatosi epatica non alcolica (NAFLD), nella popolazione generale di individui con malattia epatica precedentemente sconosciuta. Lo studio Ŕ stato pubblicato sul Clinical Journal and Hepatology.

Un team di ricercatori dell’Università di Barcellona ha inaspettatamente osservato un’elevata prevalenza di fibrosi epatica, principalmente associata a steatosi epatica non alcolica (NAFLD), nella popolazione generale di individui con malattia epatica precedentemente sconosciuta. Lo studio è stato pubblicato sul Clinical Journal and Hepatology.

"I tassi più elevati di fibrosi epatica sono stati osservati nei soggetti con fattori di rischio per NAFLD e nei soggetti che facevano un maggior consumo di alcolici", ha spiegato Llorenç Caballería dell'Institut Universitari d'Investigació en Atenció Primària di Barcellona. "I fattori predittivi indipendenti associati all'aumento della rigidità epatica erano il genere maschile e i componenti della sindrome metabolica".

Per valutare la prevalenza della fibrosi epatica nella popolazione generale, Caballería e colleghi hanno preso in esame 3.014 persone provenienti da un'area urbana della Catalogna, tra aprile 2012 e gennaio 2016. I partecipanti sono stati sottoposti a elastografia transitoria per misurare la rigidità del fegato.
La prevalenza dell’aumento della rigidità epatica per diversi cut-off era pari a: 9% (IC 95%, 8-10,1) per 6,8 kPa o valori superiori, 5,8% (IC 95%, 5-6,7) per 8 kPa o valori superiori e 3,6% (95 % CI, 2,9-4,3) per 9 kPa o valori superiori.

L’analisi multivariata ha mostrato che il sesso maschile (OR = 3,01, IC 95%, 2,25-4,05) era correlato all'aumento della rigidità epatica considerando il cut-off di 6,8 kPa o valori superiori, così come obesità addominale (OR = 3,84, IC 95%, 2,75-5,34 ), diabete di tipo 2 (OR = 2,13; IC 95%, 1,49-3,05), glicemia pari a 100 mg/dL o valori superiori (OR = 1,63; IC 95%, 1,18-2,24), valori di HDL ridotti (OR = 1,51; 95 % CI, 1,1-2,07), livelli di trigliceridi pari a 150 mg/dL o superiori (OR = 1,63, IC 95%, 1,21-2,19) e aumentati livelli di alanina aminotransferasi (ALT) o aspartato aminotransferasi (AST) (OR = 2,15; IC 95%, 1,48- 3,12). I rapporti di probabilità sono rimasti quasi identici considerando i cut-off di 8 kPa o valori superiori e 9 kPa o valori superiori.

Dei partecipanti con rigidità epatica pari a 6,8 kPa o livelli elevati di ALT, 92 hanno acconsentito ad essere sottoposti a biopsia epatica. Dopo l’esame, i ricercatori hanno accertato 81 casi di NAFLD e 7 casi di malattia epatica alcolica.

Tra i partecipanti con malattia epatica accertata da biopsia, i ricercatori hanno osservato una fibrosi significativa nel 32% dei casi con cut-off pari a 6,8 kPA, nel 45% dei casi con cut-off pari a  8 kPa e nel 65% dei casi in cui la soglia era pari a 9 kPa. L'analisi finale ha mostrato che il cut-off di 9,2 kPa ha predetto meglio la presenza di fibrosi epatica significativa con una sensibilità del 93%, una specificità del 78% e una precisione predittiva dell'83%.

I ricercatori suggeriscono un algoritmo in tre fasi per lo screening della fibrosi nelle cure primarie che consiste nel valutare i fattori di rischio per la fibrosi epatica, compresa la sindrome metabolica e il consumo di alcol, escludere i pazienti con indice di fibrosi epatica inferiore a 60 ed eseguire la elastografia transitoria in pazienti con fattori di rischio e indice di fibrosi pari a 60 o superiore.

"Questi dati sottolineano la rilevanza della NAFLD come un’importante problema di salute e suggeriscono che misure di screening preventive e terapeutiche efficaci dovrebbero essere prese in considerazione per ridurre l'impatto presente e futuro di questa malattia nella popolazione generale", concludono gli esperti.

Llorenç Caballería et al., High Prevalence of Liver Fibrosis Among European Adults with Unknown Liver Disease. A Population-Based Study, Clinical Journal and Hepatology.
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