Gastroenterologia

Glecaprevir/pibrentasvir, efficacia real world in pazienti con HCV e coinfezione da HIV

In una grande coorte di vita reale di pazienti con epatite C, il trattamento con glecaprevir/pibrentasvir ha portato a tassi di risposta virologica sostenuta del 98-99%. Tale trattamento stato altamente efficace su tutti i genotipi e anche in presenza di infezione da HIV o cirrosi epatica. E' quanto mostrano i risultati di uno studio spagnolo presentato al CROI2020 (Conference on Retrovirus and Opportunistic Infections) che quest'anno si svolto in maniera virtuale.

In una grande coorte di vita reale di pazienti con epatite C, il trattamento con glecaprevir/pibrentasvir ha portato a tassi di risposta virologica sostenuta del 98-99%. Tale trattamento è stato altamente efficace su tutti i genotipi e anche in presenza di infezione da HIV o cirrosi epatica. E’ quanto mostrano i risultati di uno studio spagnolo presentato al CROI2020 (Conference on Retrovirus and Opportunistic Infections) che quest'anno si è svolto in maniera virtuale.

Glecaprevir e pibrentasvir (GLE/PIB) sono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) con attività pangenotipica e un'elevata barriera alla resistenza.
In questo studio prospettico spagnolo è stata valutata l'efficacia e la sicurezza di GLE/PIB in un ampio numero di pazienti infetti da HCV con/senza coinfezione da HIV e che ricevevano antivirali ad azione diretta (DAA) per l’epatite C.

E’ stato utilizzato il RUA-VHC (Registro di utilizzo dei DAA di Madrid per l'HCV); si tratta di un registro di soggetti con infezione da HCV mono-infetti (MoP) e HIV/HCV-coinfettati (CoP) che ricevono DAA orale negli ospedali del Servizio sanitario regionale di Madrid ed è stato creato nel novembre 2014.

Per questo studio, sono stati selezionati pazienti con epatite C cronica che avevano ricevuto un trattamento una volta al giorno con 3 compresse della combinazione a dose fissa di GLE/PIB (dose totale: 300 mg/120 mg).

È stato escluso il ritrattamento dopo terapia DAA orale.
E’ stata valutata la risposta virologica sostenuta a 12 settimane in analisi intention to treat (ITT) e con un approccio modificato intention to treat (m-ITT), in cui fallimenti non virologici per ragioni diverse dall'interruzione del trattamento secondaria ad eventi avversi o la morte non è stata considerata nell'analisi.

Un totale di 1.183 pazienti (1.078 MoP/105 CoP) hanno soddisfatto i criteri di inclusione. La durata del trattamento è stata di 8 settimane in 1.063 pazienti (964 MoP/99 CoP), 12 settimane in 115 pazienti (109 MoP/6 CoP) e 16 settimane in 5 MoP.

L'età media era di 54 anni, il 51,7% era di sesso maschile, il 9,4% era stato precedentemente trattato con terapie anti-HCV a base di interferone e il 7,0% aveva cirrosi.
La distribuzione del genotipo era la seguente: G1, 70,7%; G3, 10,6%; G4, 10,2%; G2, 3,5%. Altri genotipi hanno rappresentato il 4,8%.

Sono state raccolte informazioni riguardo le caratteristiche del paziente e i risultati del trattamento in generale e per durata del trattamento e la presenza/assenza di coinfezione da HIV.

I tassi di risposta virologica sostenuta sono stati del 97,7% (IC 95%, 96,7% -98,5%) per ITT e 99,0% (IC 95%, 98,2% -99,5%) mediante analisi m-ITT. La presenza di HIV o cirrosi epatica e la distribuzione del genotipo non hanno influenzato la risposta al trattamento.

Gli autori hanno evidenziato che, in questa grande coorte prospettica di pazienti con epatite C nella vita reale, il trattamento con GLE/PIB ha portato a tassi di SVR di quasi il 98%.

Il trattamento con GLE/PIB è stato altamente efficace in tutti i genotipi e in presenza di infezione da HIV o cirrosi epatica.

Lourdes Domínguez-Domínguez et al., Real-world effectiveness of glecaprevir/pibrentasvir for hepatitis C virus infection.

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