Grasso epatico? Fa male anche ai vasi

Steatosi epatica associata ad aterosclerosi carotidea? E' quanto sostiene uno studio retrospettivo che ha mostrato come pazienti con steatosi epatica non alcolica persistente erano ad aumentato rischio di sviluppare aterosclerosi carotidea subclinica. Il lavoro è stato pubblicato su Gastroenterology.

Steatosi epatica associata ad aterosclerosi carotidea? E’ quanto sostiene uno studio retrospettivo che ha mostrato come pazienti con steatosi epatica non alcolica persistente erano ad aumentato rischio di sviluppare aterosclerosi carotidea subclinica. Il lavoro è stato pubblicato su Gastroenterology.
"NAFLD è associata con sindrome metabolica, diabete e morbilità e mortalità da malattie cardiovascolari. Ciò indica che la NAFLD è una malattia multisistemica, strettamente legata alla malattia metabolica e aterosclerotica" hanno sottolineato nel lavoro il dott. Geum-Youn Gwak, Dipartimento di medicina , Samsung Medical center, Sungkyunkwan University School of Medicine, Corea del Sud, e i suoi colleghi.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 8.020 uomini adulti senza aterosclerosi carotidea sottoposti a molteplici esami medici presso il Samsung Medical Center Screening Center di Seoul, Corea del Sud, tra il gennaio 2005 e dicembre 2013. 
Tutti gli uomini hanno completato i questionari, auto-somministrati, relativi alla salute e sono stati sottoposti a un ampio esame fisico. I ricercatori hanno utilizzato l'ecografia per misurare i pazienti classificati con NAFLD e li hanno divisi in quattro gruppi in base alla linea di base e ai risultati di follow-up: no NAFLD, NAFLD sviluppata, NAFLD regredita o NAFLD persistente.
L’aterosclerosi carotidea subclinica in un paziente è stata definita come lo sviluppo di un anomalo aumento dello spessore dell’intima-media della carotide o evidenza di placca carotidea. Questi sono marcatori popolari di aterosclerosi subclinica che predice le malattie cardiovascolari, e che viene misurata con gli ultrasuoni.
Durante una mediana 3,3 anni di follow-up, 2.523 pazienti hanno sviluppato aterosclerosi carotidea subclinica, con una incidenza cumulativa in 3 anni del 14,3%. Nei pazienti senza NAFLD tale incidenza in 3 anni era del 13,6%, 12,2% nei pazienti che avevano sviluppato NAFLD ,mentre nei soggetti con NAFLD regredita la percentuale scendeva all’ 11,4%. Nei soggetti in cui la steatosi epatica persisteva la percentuale di sviluppo di aterosclerosi carotidea subclinica era del 16,8%.
In un'analisi multivariata aggiustata, l'HR aggiustato per età riguardo lo sviluppo subclinico di aterosclerosi carotidea confrontando i pazienti con NAFLD persistente con pazienti senza evidenza di NAFLD era di 1.23 (95% CI, 1,13-1,35). Questa associazione è rimasta anche dopo aggiustamento per fumo, alcol, indice di massa corporea e variazione di peso (HR=1.13; 95% CI, 1,03-1,25). Tuttavia, questo non è rimasto lo stesso per le variabili metaboliche.
Quando sono stati confrontati pazienti con NAFLD regredita rispetto a quelli con NAFLD persistente, l'HR è stato dello 0,82 (IC 95%, 0,69-0,96). Il rischio di sviluppo di aterosclerosi carotidea subclinica è stato maggiore negli uomini con NAFLD e alto punteggio di fibrosi, alto punteggio Fibrosis-4 e alti livelli di gamma-glutamil transferasi al basale.
I ricercatori hanno concluso evidenziando che: "Questa associazione potrebbe essere spiegata da fattori metabolici che potrebbero essere potenziali mediatori degli effetti della NAFLD. Sono necessari studi prospettici per determinare se il trattamento della NAFLD può ridurre questo rischio”.
EV


Sinn DH et al. Persistent Nonalcoholic Fatty Liver Disease Increases Risk for Carotid Atherosclerosis. Gastroenterology. 2016 Jun 6. pii: S0016-5085(16)34613-3. doi: 10.1053/j.gastro.2016.06.001.
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