L'esercizio aerobico riduce il grasso a livello epatico e nel tessuto adiposo viscerale (VAT) di una piccola quantità, anche in persone che non hanno una perdita di peso clinicamente significativa. Questo è quanto riportato in un articolo pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology in cui gli autori fanno notare che sembra non abbia un peso rilevante la quantità di esercizio aerobico o l'intensità per quanto riguarda l'efficacia della riduzione del grasso epatico.

La dr.ssa Shelley E. Keating, dottoranda presso l'Università di Sydney in Australia, e i suoi colleghi hanno testato, in uno studio randomizzato controllato con placebo, gli effetti di “quantità” di esercizio aerobico comunemente prescritte nel corso di otto settimane e li hanno confrontati con quanto ottenuto dal gruppo placebo.

I gruppi erano divisi a seconda dell’intensità dell’esercizio aerobico:1) intensità da bassa a moderata, elevato volume di intensità aerobica (LO: HI) pari al 50% del picco VO2 (massimo volume di ossigeno consumato per un minuto) per 60 minuti, 4 giorni alla settimana; 2) alta intensità, basso volume di esercizio aerobico (HI: LO) pari al 70% del picco VO2 per 45 minuti, 3 giorni alla settimana; 3) da bassa a moderata intensità, basso volume di esercizio aerobico (LO: LO) pari al 50% del picco VO2 per 45 minuti, tre giorni a settimana.

I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica e la spettroscopia di risonanza magnetica protonica per analizzare VAT e fegato grasso. I partecipanti allo studio (n=36) erano soprattutto donne; lo studio ha incluso solo 17 uomini.

Dodici partecipanti per ogni gruppo hanno terminato lo studio.

I risultati hanno mostrato che il grasso nel fegato si era ridotto del 2,62% ± 1,00% nel gruppo LO: HI, del 2,38% ± 0,73% nel gruppo HI: LO, e dello 0,84% ± 0,47% nel gruppo LO: LO.
Il grasso nel fegato era aumentato nel gruppo placebo di 1,10% ± 0,62% (p=0.04).

Anche se le riduzioni di grasso epatico e di VAT erano piccole nei gruppi sperimentali, erano potenzialmente clinicamente importanti. I ricercatori hanno fatto notare, tuttavia, che l'esercizio fisico non ha avuto effetto sui livelli di aminotransferasi.

Raccomandazioni per l’esercizio fisico
I pazienti obesi hanno aumentato rischio relativo cardiometabolico rispetto alla popolazione normopeso. L’eccesso di tessuto adiposo viscerale e nel fegato sono noti per essere associati in modo indipendente al rischio cardiometabolico in questa popolazione di pazienti. Nonostante questa consapevolezza, però, non ci sono linee guida sull’esercizio mirate a VAT e fegato grasso.

Anche se questo studio non è stato dimensionato per raccomandare una dose "ottimale" di esercizio aerobico per migliorare il fegato grasso, le raccomandazioni potrebbero essere sviluppate sulla base dei risultati di questo e altri studi, come ha dichiarato il dr. Rohit Loomba, della University of California, San Diego, e la dr.ssa Helena Cortez-Pinto, della facoltà di Medicina a Lisbona, in Portogallo, in un editoriale di accompagnamento.

In conclusione come scrivono gli stesso autori: "In base al riesame delle prove disponibili, offriamo le seguenti raccomandazioni ai medici e ai pazienti affetti da steatosi epatica non alcolica (NAFLD) o a coloro che sono a rischio di NAFLD. Ci sono prove di buona qualità per sostenere che l'esercizio fisico regolare è benefico nel ridurre il rischio di NAFLD. Inoltre, sia l’esercizio aerobico che di resistenza sono ugualmente efficaci nel ridurre il grasso del fegato nei soggetti con NAFLD anche in assenza di perdita di peso”.

Keating SE et al. Effect of aerobic exercise training dose on liver fat and visceral adiposity. J Hepatol. 2015 Apr 1. pii: S0168-8278(15)00130-0. doi: 10.1016/j.jhep.2015.02.022
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25863524