Nei pazienti con confezione da HIV-HCV, la clearance sostenuta dell’RNA del virus dell’epatite C dopo il trattamento antivirale è il determinante principale di regressione della fibrosi epatica. Lo dimostra uno studio presentato a New York alla International Conference on Viral Hepatitis 2013.

Gli esperti hanno studiato 498 pazienti con confezione HIV-HCV, sottoposti a valutazione della fibrosi epatica attraverso elastometria epatica tramite FibroScan.

Sulla base della risposta alla terapia con peginterferone e ribavirina, i pazienti sono stati suddivisi in 5 gruppi: pazienti che hanno ottenuto una risposta virologica sostenuta (27,7%), quelli che avevano presentato una ricaduta (8.0%), che avevano ottenuto una risposta parziale (12,2%), che non avevano risposto (14,3%), e i pazienti naive (37,8%).

Dopo un follow up medio di 53 mesi, il 7,2% dei pazienti che avevano ottenuto una risposta virologica sostenuta ha presentato una fibrosi epatica, rispetto al 25,0% (P=0,002) dei pazienti che avevano presentato una ricaduta, al 23% (P=0,002) dei pazienti che avevano ottenuto una risposta parziale, al 29,6% (P<0,001) dei pazienti che non avevano risposto alla terapia e al 19,7% (P=0,002) dei pazienti naive.

Inoltre, la regressione della cirrosi era più frequente nei pazienti che avevano ottenuto una risposta virologica sostenuta (11%), rispetto ai non resoponder (2,8%, P=0,04) e ai pazienti naive (1,6% P<0,001). La regressione allo stadio F0 o F2 della fibrosi epatica o una riduzione di almeno il 30% della rigidità del fegato  erano più frequenti nei pazienti che avevano ottenuto una risposta virologica sostenuta rispetto ai pazienti naive (21,7% vs 7,4%, P<0,001).

La rigidità del fegato media si era ridotta significativamente nei pazienti che avevano ottenuto una risposta virologica sostenuta (P<0,001) ed era aumentata nei pazienti che non avevano risposto alla terapia (P=0,01).

International Conference on Viral Hepatitis (ICVH) 2013: Oral Abstract 8. Presented March 25, 2013