IBD, steroidi a basso dosaggio sufficienti nel perioperatorio in caso di chirurgia addominale

Gastroenterologia
Uno studio controllato e randomizzato appena pubblicato su Annals of Surgery fornisce forti evidenze che la somministrazione di steroidi a basso dosaggio ha un’efficacia simile a quello steroidi ad alto dosaggio per la prevenzione dell’insufficienza surrenalica prima e durante l'intervento chirurgico nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale (IBD) sottoposti a un intervento di chirurgia addominale importante.

Infatti, nel campione studiato, l’incidenza di ipotensione posturale o insufficienza surrenalica nel periodo periperatorio è stata simile nel gruppo trattato con alte dosi di steroidi e in quello trattato con basse dosi.

Nell’insieme, i risultati del trial suggeriscono che in questi pazienti, in caso di intervento chirurgico, dosaggi elevati di steroidi sono inutili e possono esporre i pazienti a inutili rischi.

“Per ridurre le complicanze associate all’assunzione di dosi di steroidi inutilmente elevate, i pazienti con IBD già in terapia con questi farmaci sottoposti a un intervento di chirurgia colorettale importante, dovrebbero essere trattati con basse dosi di steroidi nel periodo perioperatorio” scrivono gli autori nelle conclusioni.

Lo studio è un trial monocentrico in singolo cieco di non inferiorità che ha messo a confronto la somministrazione di steroidi ad alto dosaggio oppure a basso dosaggio nel periodo peripoeratorio in un gruppo di 92 pazienti con IBD dai 18 ai 75 anni sottoposti a un intervento di chirurgia maggiore del colon-retto già in terapia con questi farmaci nell’anno precedente.

Di questi, 49 sono stati trattati con steroidi a basso dosaggio e 43 con steroidi ad alto dosaggio. Il secondo gruppo è stato trattato con 100 mg di idrocortisone al momento della incisione e durante le prime 24 ore ogni 8 ore, dopodiché si è iniziato a ridurre gradualmente il dosaggio del farmaco in prima giornata. Non sono stati, invece, somministrati steroidi supplementari per la prevenzione della nausea postoperatoria. Il secondo  gruppo, invece, è stato trattato inizialmente con una dose di steroide ridotta di un terzo.

La durata della terapia precedente con steroidi era di 20 mesi nel gruppo trattato con steroidi ad alto dosaggio contro solo 9 mesi nel gruppo trattato con i bassi dosaggi.

I ricercatori non hanno trovato nessuna differenza misurabile tra i due gruppi nel perioperatorio per quanto riguarda il volume dei fluidi somministrati per endovena, le trasfusioni di sangue o i boli di idratazione richiesti.

Inoltre, non si sono registrate differenze in termini di ipotensione posturale in prima giornata, che non si è verificata rispettivamente nel 95% e 96% dei pazienti, così come non si sono registrate differenze significative in nessuno degli altri parametri emodinamici misurati. Anche le complicanze post-operatorie a 30 giorni dall’intervento sono risultate simili tra i due gruppi.

Tra i limiti dello studio ci sono il non aver potuto tenere conto delle differenze di durata della precedente terapia steroidea in quei pazienti che stavano ancora prendendo questi farmaci al momento dell'intervento chirurgico. Analogamente, per i pazienti non più in terapia con steroidi, la differenza in mesi nel periodo dalla sospensione all’intervento potrebbe influenzare la probabilità di ciascun gruppo di sviluppare un’insufficienza surrenalica.

Per concludere, gli autori sottolineano che sono necessari ulteriori studi con diverse analisi sui pazienti ancora in terapia con steroidi al momento della chirurgia e su quelli che li sospendono prima dell'intervento.

K. Zaghiyan, et al. A Prospective, Randomized, Noninferiority Trial of Steroid Dosing After Major Colorectal Surgery. Annals of Surgery 2014;259(1)32–7. Doi: 10.1097/SLA.0b013e318297adca
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