Inibitori della pompa protonica, meno sanguinamento gastrointestinale nei pazienti trattati con warfarin

La co-terapia con inibitori della pompa protonica (PPI) Ŕ risultata associata a un ridotto rischio di sanguinamento gastrointestinale superiore nei pazienti che iniziano il trattamento con warfarin, in particolare in quei pazienti che assumono anche farmaci antipiastrinici o FANS. E' quanto pubblicato su Gastroenterology.

La co-terapia con inibitori della pompa protonica (PPI) è risultata associata a un ridotto rischio di sanguinamento gastrointestinale superiore nei pazienti che iniziano il trattamento con warfarin, in particolare in quei pazienti che assumono anche farmaci antipiastrinici o FANS. E’ quanto pubblicato su Gastroenterology.
Gli inibitori della pompa protonica (PPI) potrebbe ridurre il rischio di gravi emorragie del tratto gastrointestinale superiore warfarin-correlate, ma le prove della loro efficacia per questa indicazione sono limitate.
Un effetto gastroprotettore dei PPI sarebbe particolarmente importante per i pazienti che assumono warfarin con farmaci antiaggreganti piastrinici o farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), che aumentano ulteriormente il rischio di sanguinamento gastrointestinale.
"Il nostro studio osservazionale mostra un 24% di diminuzione del rischio di sanguinamento con assunzione contemporanea di PPI" ha evidenziato il dr. Wayne A. Ray, PhD, del Dipartimento di politica sanitaria presso la Vanderbilt University School of Medicine. "La riduzione del rischio è stata più pronunciata in chi assume FANS e antipiastrinici, che in genere mostrano un triplice aumento del rischio di emorragia gastrointestinale superiore, che i PPI hanno ridotto del 45%."
Il dr. Ray e i suoi colleghi hanno utilizzato i record del database Tennessee Medicaid e il 5% della survey nazionale National Medicare Sample per effettuare uno studio retrospettivo di coorte coinvolgente 97,430 pazienti che avevano iniziato il trattamento con warfarin e con un follow-up annuo di 75.720 persone,  valutate per l'uso di farmaci concomitanti e ricoveri correlati al sanguinamento.
I pazienti che assumevano warfarin senza uso concomitante di PPI hanno mostrato 119 ricoveri per sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore ogni 10.000 persone-anno trattate, mentre i pazienti che assumevano in parallelo PPI avevano un rischio del 24% inferiore (HR aggiustato=0.76; 95% CI, 0,63-0,91), con una corrispondente riduzione di 29 ricoveri per 10.000 persone-anno. 
Rischi per altri sanguinamenti gastrointestinali o ricoveri per sanguinamenti non-GI non sono risultati significativamente ridotti nei soggetti che assumevano PPI.
Inoltre, i pazienti che usavano antipiastrinici o FANS concomitanti mostravano 283 ricoveri per sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore per 10.000 persone-anno di trattamento con warfarin, mentre i pazienti che erano in trattamento con PPI contemporaneamente avevano un rischio del 45% inferiore (HR=0.55; 95% CI,0,39-0,77), con una corrispondente riduzione di 128 ricoveri per 10.000 persone-anno.
La co-terapia con PPI non ha avuto effetti gastroprotettori significativi per i pazienti che non utilizzavano warfarin, antipiastrinici o FANS.
In conclusione, gli inibitori della pompa protonica possono prevenire i sanguinamenti gastrointestinali superiori legati all’uso di warfarin secondo gli autori questa avviene diminuendo la comparsa di ulcere spontanee o promuovendo la guarigione delle ulcere prima che si verifichi sanguinamento grave ma l'evidenza è limitata e, quindi, le linee guida attualmente non li raccomandano.
Ray WA et al. Association of Proton Pump Inhibitors with Reduced Risk of Warfarin-related Serious Upper Gastrointestinal Bleeding. Gastroenterology. 2016 Sep 14. pii: S0016-5085(16)35034-X. doi: 10.1053/j.gastro.2016.08.054. 

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