Ledipasvir/sofosbuvir, efficace nei coinfetti HIV/HCV (infezione acuta) in 4-6 settimane

Gastroenterologia

Il trattamento con la combinazione ledipasvir/sofosbuvir (LDV/SOF) si č mostrato sicuro ed efficace per il trattamento di pazienti con HIV e coinfezione acuta da virus dell'epatite C, secondo un studio presentato al meeting annuale CROI 2016 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) appena conclusosi a Boston.

Il trattamento con la combinazione ledipasvir/sofosbuvir (LDV/SOF) si è mostrato sicuro ed efficace per il trattamento di pazienti con HIV e coinfezione acuta da virus dell'epatite C, secondo un studio presentato al meeting annuale CROI 2016 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) appena conclusosi a Boston.
"Abbiamo tutti familiarità con questa combinazione a dose fissa per il trattamento dell'epatite C. Tuttavia, non esiste attualmente alcuna terapia con antivirali ad azione diretta (DAA) approvata per i pazienti con infezione acuta da virus dell’epatite C (HCV) e coinfezione HIV " ha precisato Jürgen K. Rockstroh, professore di medicina presso l’Università di Bonn, durante la sua presentazione alla conferenza.
Lo studio ION-4 lo scorso anno ha dimostrato che tale combinazione utilizzata per 12 settimane porta al raggiungimento di elevati tassi di risposta virologica sostenuta nei pazienti con HCV di genotipo 1 o 4 coinfetti con HIV-1, tra cui coloro che avevano precedente avuto fallimento del trattamento con interferone, che erano stati trattati in precedenza con farmaci antivirali ad azione diretta e quelli con cirrosi.
Lo scopo del presente studio era di determinare l'efficacia di un ciclo di trattamento più breve (4-6 settimane) con tale combinazione.
Come misura dell’efficacia è stata considerata la percentuale di pazienti che avevano raggiunto l’SVR, 12 settimane dopo il trattamento. E’ stata anche valutata la sicurezza della combinazione.
Ventisei pazienti con HIV che avevano anche HCV acuta (da meno di 24 settimane) sono stati inclusi e hanno ricevuto la terapia antiretrovirale (ARV) per l’HIV insieme a LDV/SOF (Harvoni, Gilead Sciences) o nessun trattamento per 6 settimane. 
Il 73% dei pazienti aveva infezione da HCV di genotipo 1a (n=19) e il 27% aveva genotipo 4 (n=7). Tutti i pazienti erano di sesso maschile, il 92% erano bianchi, il 54% aveva genotipo IL28B non CC e il 96% era in trattamento con terapia ARV.
La mediana basale dell’RNA dell’HCV era di 5,4 log10 IU/mL. 
In generale, tutti i pazienti hanno completato la terapia e l’85% ha raggiunto l’SVR già dopo 4 settimane (n=22). I pazienti che avevano RNA dell’HCV inferiore a 9 milioni UI/ml al basale hanno raggiunto l’SVR4; il 15% dei pazienti ha recidivato (n=4).
Il regime di trattamento è risultato sicuro e ben tollerato. La maggioranza dei pazienti ha mostrato solo eventi avversi lieve o moderati (85%). Un paziente ha riportato eventi avversi gravi non collegati al regime di trattamento. Nessun paziente ha interrotto il trattamento, oppure è deceduto o ha avuto rebound dell’HIV.
Il dr. Rockstroh ha concluso affermando che: "Il trattamento con ledipasvir e sofosbuvir per 6 settimane ha prodotto un tasso di SVR12 del 77% nei pazienti con HIV e HCV acuta. Da questi risultati si evince anche che pazienti con infezione HCV acuta con una carica virale superiore devono essere trattati per un tempo maggiore.”
EV


Rockstroh JK, et al. Abstract #154LB. Presented at: Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections; Feb. 22-25, 2016; Boston.