Linaclotide, ok nel colon irritabile con costipazione

Gastroenterologia
A quasi un anno di distanza dall’approvazione Ema per il trattamento del colon irritabile con stipsi predominante e a quattro mesi dal lancio in alcuni Paesi europei (Germania e Paesi Nordici), è stata pubblicata sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology una metanalisi che irrobustisce le evidenze a favore di linaclotide, un agonista del recettore della guanilato ciclasi di tipo C (GC-CA) con attività secretoria e analgesica viscerale, nel trattamento del colon irritabile con costipazione (IBS-C).

Il colon irritabile (IBS) è un disturbo gastrointestinale funzionale, cronico e recidivante, che colpisce oltre il 10% della popolazione europea. Si stima che un terzo dei pazienti affetti da IBS soffra di IBS-C con gravità variabile. I sintomi associati all'IBS-C comprendono fastidio/dolore addominale, gonfiore e costipazione.

Linaclotide è il primo e unico prodotto approvato nell'UE per il trattamento dell'IBS-C nei pazienti adulti e ha dimostrato, durante gli studi clinici, di alleviare il dolore addominale, uno dei principali sintomi dell'IBS-C, e di attenuare i sintomi dovuti alla costipazione. L'IBS è un disturbo gastrointestinale funzionale, cronico e recidivante, che colpisce oltre il 10% della popolazione europea. Si stima che un terzo dei pazienti affetti da IBS soffra di IBS-C con gravità variabile. I sintomi associati all'IBS-C comprendono fastidio/dolore addominale, gonfiore e costipazione.

Gli autori della metanalisi hanno preliminarmente effettuato una rassegna sistematica della letteratura sull’argomento sui principali database bibliografici biomedici (Pubmed, EMBASE, The Cochrane Library) limitata ai trial clinici randomizzati. La ricerca bibliografica ha portato all’identificazione di 7 trial clinici randomizzati sull’impiego di linaclotide in pazienti con IBS-C o costipazione cronica (CC).

Di questi, 6 sono stati inclusi nella valutazione metanalitica vera e propria. Due dei 3 trial sull’IBS-C avevano impiegato l’endpoint raccomandato dalla FDA per la valutazione dell’IBS-C, ovvero l’osservazione di un incremento, dall’inizio del periodo di osservazione, di una o più defecazioni spontanee complete settimanali, nonché una riduzione di almeno il 30%, rispetto al basale, della media settimanale dei punteggi giornalieri peggiori relativi al dolore addominale, rilevati nel corso della metà delle settimane di trattamento.

Sulla base di questo endpoint, i risultati della metanalisi hanno mostrato come il trattamento con linaclotide 290 μg sia stato in grado di raddoppiare la risposta vs placebo (RR=1,95; IC95%= 1,3-2,9) e come il numero di soggetti da trattare (NNT) fosse pari a 7 (IC95% =5-11).

Quanto alla CC, sulla base dei dati provenienti da 3 trial che avevano pazienti affetti da questa condizione, la risposta al trattamento è addirittura quadruplicata rispetto al placebo (RR=4,26; IC95%= 2,80-6,47) mentre l’NNT è rimasto uguale al caso precedente.

Inoltre, i dati disponibili hanno documentato un miglioramento della consistenza delle feci nonché la riduzione del dolore addominale e della severità della sintomatologia, sia nei pazienti con IBS-C che in quelli con CC.

Linaclotide è un farmaco sviluppato dall’americana Ironwood Pharmaceuticals, società con sede a Cambridge, che ha poi dato in licenza lo sviluppo e la commercializzazione del farmaco in Europa alla spagnola Almirall.

Videlock EJ et al. Effects of linaclotide in patients with irritable bowel syndrome with constipation or chronic constipation: a meta-analysis. Clin Gastroenterol Hepatol. 2013 Sep;11(9):1084-1092.e3; quiz e68. doi: 10.1016/j.cgh.2013.04.032. Epub 2013 May 2.
Leggi