Malattia perianale di Crohn, associazione ciprofloxacina-adalimumab meglio della monoterapia

Gastroenterologia
La somministrazione di una terapia di combinazione a base di ciprofloxacina e adalimumab è più efficace dell’adalimumab da solo nel consentire il raggiungimento della chiusura delle fistole anali in presenza del morbo di Crohn (CD). Ciò nonostante, dopo interruzione della terapia antibiotica, il benefico effetto della cosomministrazione dei due farmaci non viene mantenuto nel tempo.
Queste le conclusioni di uno studio pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Gut ad opera di un’equipe di ricercatori olandesi.

Le fistole perianali sono presenti nel 40% dei pazienti affetti da CD. Queste, solitamente, tendono a cronicizzare e molto raramente guariscono in modo spontaneo. I problemi legati alle fistole anali hanno un impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti e,  nonostante un trattamento medico e chirurgico intensivo, una percentuale considerevole di pazienti continua a convivere con la sintomatologia debilitante associata  a questa condizione, fino alla necessità di ricorrere alla chirurgia (proctocolectomia).

Gli antibiotici (metronidazolo, ciprofloxacina) sono utilizzati da tempo per la malattia perianale di Crohn ma negli ultimi dieci anni l’avvento dei farmaci biologici ha aperto una nuova era nel trattamento di questa condizione: studi presenti in letteratura, infatti, hanno documentato come alcuni di questi farmaci, in particolare i farmaci anti TNF, come infliximab e adalimumab, si siano rivelati efficaci
•    il primo nell’indurre e mantenere la risposta in pazienti con malattia perianale di Crohn
•    il secondo nell’indurre una riduzione del numero medio di fistole rispetto al placebo durante un periodo di trattamento della durata di un anno.

La presenza di uno studio che aveva documentato come una terapia di combinazione a base di ciprofloxacina e infliximab fosse associata ad una migliore risposta rispetto alla monoterapia con il farmaco anti TNF, ha sollecitato gli autori del nuovo studio a verificare la superiorità della terapia di combinazione in luogo della monoterapia, utilizzando come molecola anti TNF adalimumab nel trial ADAFI (ADAlimumab for the treatment of perianal FIstulas in Crohn’s disease) in luogo di infliximab.

A tal scopo 76 pazienti con CD e malattia perianale, reclutati in 8 ospedali olandesi, sono stati randomizzati, dopo terapia di induzione con adalimumab al trattamento con adalimumab 40 mg a settimane alterne insieme con ciprofloxacina 500 mg o a placebo (due volte al giorno) per 12 settimane. Dopo questo periodo di trattamento, veniva continuata la somministrazione di adalimumab, per altre 12 settimane.  

L’endpoint primario dello studio (un endpoint di risposta clinica) era rappresentato dalla riduzione del 50% del numero di fistole dal basale alla 12esima settimana di trattamento. Tra gli endpoint secondari, invece, vi erano la remissione clinica (chiusura di tutte le fistole), nonché i punteggi riportati relativi al Perianal Crohn’s Disease Activity Score, al Crohn’s Disease Activity Index (CDAI) e all’Inflammatory Bowel Disease Questionnaire (IBDQ) (i primi 2 indici espressione dell’attività di malattia, il terzo della qualità di vita).

I risultati dello studio hanno documentato il raggiungimento dell’endpoint primario nel 71% dei pazienti trattati con la combinazione adalimumab-ciprofloxacina rispetto al 47% dei pazienti trattati solo con il farmaco anti TNF (p=0,047). Inoltre, il tasso di remissione alla dodicesima settimana di trattamento è risultato significativamente più elevato nel gruppo sottoposto a terapia di combinazione (65%) rispetto al gruppo di controllo (33%) (p=0,009). Il trattamento di combinazione era associato ad una più ampia variazione media del punteggio CDAI relativo all’attività della malattia perianale di Crohn e del punteggio IBDQ relativo alla qualità della vita a 12 settimane (p=0,005 e p=0,009, rispettivamente). Per contro, tuttavia, a 24 settimane dall’inizio della terapia (12 dalla fine del trattamento con ciprofloxacina), non sono state più rilevate differenze di risposta clinica tra i due gruppi di trattamento presi in esame.

Pertanto, alla luce di questi risultati,”… il trial ADAFI – scrivono  gli autori  - mostra chiaramente come la terapia di combinazione di adalimumab con ciprofloxacina sia associata ad un tasso più elevato di chiusura di fistole anali, con un impatto clinicamente significativo sulla qualità della vita e l’attività di malattia rispetto alla monoterapia con il farmaco anti TNF”.

Dewint P et al. Adalimumab combined with ciprofloxacin is superior to adalimumab monotherapy in perianal fistula closure in Crohn’s disease: a randomised, double-blind, placebo controlled trial (ADAFI). Gut Online First, published on March 23, 2013 as 10.1136/gutjnl-2013-304488
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