NASH: un killer silente del nostro fegato. Appello di 150 esperti di tutto il mondo

Oltre 150 esperti internazionali in materia di malattie epatiche e metaboliche hanno lanciato oggi un appello all'azione contro la steatoepatite non alcolica (NASH), una malattia cronica, asintomatica e "silente", che si sta lentamente trasformando in una crisi sanitaria globale ed è destinata a diventare la prima causa di trapianto di fegato negli Stati Uniti entro il 2020.

Oltre 150 esperti internazionali in materia di malattie epatiche e metaboliche hanno lanciato oggi un appello all'azione contro la steatoepatite non alcolica (NASH), una malattia cronica, asintomatica e "silente", che si sta lentamente trasformando in una crisi sanitaria globale ed è destinata a diventare la prima causa di trapianto di fegato negli Stati Uniti entro il 2020.

The NASH Education Program, istituito per rispondere alle esigenze di informazione insoddisfatte su questa patologia epatica cronica ancora poco nota, pubblica una lettera a nome degli esperti in vista della 1° Giornata internazionale della NASH, che si svolgerà il 12 giugno 2018 in oltre 25 città in tutto il mondo, online, su Web TV in 6 lingue e sui social network internazionali.

"Oggi, in quanto coalizione internazionale di esperti in malattie epatiche e metaboliche, esprimiamo a gran voce la nostra preoccupazione e intendiamo attirare l'attenzione sull'attuale mancanza di consapevolezza generale in merito a un killer silenzioso, la NASH (steatoepatite  non alcolica), una grave forma di steatosi epatica non alcolica (NAFLD), che colpisce già un quarto della popolazione mondiale. Lo scopo è quello di assicurarsi che la NASH sia al centro dell'attenzione dei media più importanti, diventi un argomento di regolare discussione e sia riconosciuta dalle autorità sanitarie come una delle principali problematiche da affrontare nei prossimi anni e decenni. Consideriamo questo appello parte della nostra responsabilità sociale".

A proposito della patologia e dell'esigenza insoddisfatta ecco cosa dicono gli esperti: 
•    la NASH è una malattia del fegato diffusa, grave e "silente" che può portare a cirrosi o cancro e che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, compresi i bambini.
•    Uno studio comprovato da biopsia ha dimostrato che il 12% degli adulti statunitensi presenta NASH, con un aumento del 63% previsto entro il 2030; le percentuali di NAFLD sono allarmanti, con il 31% nel Sud America, il 32% in Medio Oriente, il 23% in Europa e già un preoccupante 10% nei bambini.  
•    Con una diffusione crescente e strettamente legata ai moderni stili di vita connessi al pre-diabete, al diabete di tipo 2 e alle epidemie di obesità, la NASH è destinata a diventare la principale causa di trapianto di fegato negli Stati Uniti entro il 2020.
•    La NASH è una minaccia incombente per la salute pubblica, non solo a causa dell'elevato costo di un trapianto di fegato (circa 800.000 dollari per paziente negli Stati Uniti) e delle complicanze associate, ma anche perché la NASH è strettamente associata a disturbi non epatici, come eventi cardiovascolari, che sono la principale causa di morte nei pazienti con NASH.
•    La NASH rimane prevalentemente sconosciuta al pubblico in quanto malattia silente, asintomatica e questo significa che nella maggior parte dei pazienti affetti da NASH, la malattia non viene diagnosticata. La diagnosi di NASH, inoltre, spesso non avviene, in quanto la malattia è difficile da rilevare per la mancanza di una soluzione diagnostica semplice, accurata ed economicamente conveniente.
•    I pazienti con NASH devono combattere idee errate e pregiudizi associati alla malattia. Inoltre non hanno accesso a informazioni di agevole comprensione, che li aiutino a spiegare la propria condizione a parenti, amici e colleghi, che spesso hanno difficoltà a comprenderne la natura e le conseguenze.
•    Se si escludono pochi esperti internazionali, la comunità medica, compresi diabetologi, endocrinologi, specialisti dell'obesità, cardiologi, ostetrici-ginecologi, medici generici e infermieri, rimane in gran parte poco informata, con limitate opportunità di conoscere la malattia e scarse risorse formative pertinenti.
•    Sebbene oggi non sia ancora disponibile alcuna terapia approvata, sono in corso diversi programmi di sviluppo avanzati, che danno speranza a milioni di medici e pazienti in tutto il mondo (solo il 10% dei pazienti è effettivamente in grado di combattere la malattia con un drastico cambiamento di stile di vita)