Obesi, svuotamento gastrico rallentato e perdita di peso grazie a liraglutide

In pazienti adulti obesi trattati con liraglutide si è ottenuta una maggiore perdita di peso e un ritardo nello svuotamento gastrico rispetto ai pazienti che avevano assunto placebo. Questo è quanto riportato in uno studio pilota, randomizzato, controllato con placebo e pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology.

In pazienti adulti obesi trattati con liraglutide si è ottenuta una maggiore perdita di peso e un ritardo nello svuotamento gastrico rispetto ai pazienti che avevano assunto placebo. Questo è quanto riportato in uno studio pilota, randomizzato, controllato con placebo e pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology.

“Nella pratica clinica, la misurazione dello svuotamento dello stomaco a 5 settimane può servire come biomarcatore per determinare quali pazienti dovrebbero continuare il trattamento con un determinato farmaco e quali pazienti potrebbero essere candidati migliori per altri trattamenti al fine di perdere peso" ha sottolineato in un comunicato stampa Michael Camilleri, gastroenterologo presso la Mayo Clinic.

Liraglutide, un agonista del recettore GLP-1 a lunga durata d' azione, è approvato per il trattamento dell' obesità ma non conosciamo ancora completamente i meccanismi alla base della sua azione.
In questo lavoro i ricercatori della Mayo Clinic a Rochester in USA, hanno confrontato gli effetti di liraglutide contro placebo sulle funzioni motorie gastriche, sazietà e peso in individui obesi nel corso di 16 settimane di trattamento.

Camilleri e colleghi hanno valutato 40 pazienti adulti con body mass index (BMI) di almeno 30 kg/m2 assegnati casualmente a liraglutide sottocutaneo 3 mg  (n=19) o placebo (n=21) per 16 settimane per determinare il cambiamento nello svuotamento gastrico dei solidi (tempo impiegato per svuotare lo stomaco da metà del pasto radiomarcato) misurato a 5 e 16 settimane.
I risultati secondari hanno incluso la perdita di peso a 5 e 16 settimane, i volumi di sazietà e digiuno e i volumi gastrici postprandiali a 16 settimane.

Liraglutide o placebo sono stati aumentati da 0 a 6 mg/die ogni settimana per 5 settimane e sono stati assunti fino alla settimana 16. Dopo 5 settimane la liraglutide ha ritardato lo svuotamento gastrico (mediana, 70 minuti) rispetto al basale. I partecipanti che avevano assunto placebo hanno avuto una perdita di peso mediano maggiore rispetto a quelli assegnati placebo a 5 settimane (3,7 kg vs. 0,6 kg; p<0.0001) e 16 settimane (5,3 kg vs. 2,5 kg; p=0. 0009). La misura del volume massimo tollerato di sazietà era inferiore nel gruppo liraglutide a 16 settimane rispetto al gruppo placebo (mediana, 750 mL vs. 1.126 mL; p=0.054).

Non sono state osservate differenze significative per quanto riguarda il volume, la sazietà, il digiuno o i volumi gastrici post-prandiali tra i due gruppi alla 16a settimana.
Come hanno sottolineato gli autori, liraglutide sembra essere molto efficace nell’ indurre la perdita di peso in 3 mesi di trattamento. Questo farmaco ha significativamente rallentato lo svuotamento gastrico e il grado di ritardo nello svuotamento dello stomaco (per i solidi) nei partecipanti allo studio è stato significativamente associato con il grado di perdita di peso.

Valutazioni sullo svuotamento gastrico dei solidi dopo circa 1 mese di trattamento potrebbero aiutare ad identificare i pazienti che probabilmente risponderebbero a lungo termine a liraglutide con perdita di peso significativo.

Vincenzo Stanghellini, docente di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bologna, ha scritto in un editoriale di accompagnamento che il punto di forza principale dello studio è che "le funzioni gastriche sono state misurate nel modo più rigoroso possibile utilizzando le tecniche attualmente disponibili".

“L'effetto clinico”-ha proseguito Stanghellini- “esercitato sullo svuotamento gastrico è importante non solo da un punto di vista scientifico, ma anche per ragioni pratiche, in quanto la misurazione di questa funzione gastrica dopo circa 1 mese di trattamento potrebbe aiutare ad identificare i pazienti che a lungo termine risponderebbero a liraglutide con una significativa perdita di peso, evitando così trattamenti inefficaci e costosi in pazienti non rispondenti”.

Halawi H. et al. Effects of liraglutide on weight, satiation, and gastric functions in obesity: a randomised, placebo-controlled pilot trial. The Lancet Gastroenterology and Hepatology.
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