Un pregresso trattamento con statine riduce in modo significativo la morbilità e la mortalità per pancreatite acuta. Lo rivela uno studio croato pubblicato su Pancreatology.

Un gruppo di ricercatori del Centro ospedaliero universitario di Zagabria, guidati da Ivan Gornik - considerando che era già stata dimostrata l’associazione tra terapia con statine e miglioramento degli outcomes in diverse condizioni infiammatorie – ha inteso valutare gli effetti della somministrazione di statine sul decorso e l’esito della pancreatite acuta.

È stato pertanto avviato uno studio prospettico di coorte che ha incluso pazienti affetti da pancreatite acuta, suddivisi in due gruppi sulla base del precedente uso di statine.

Di ogni paziente sono stati registrati i dati relativi a età, sesso ed eziologia della pancreatite acuta; si è inoltre proceduto alla valutazione dei punteggi predittivi di Ranson e APACHE II e al rilievo del marker umorale costituito dalla proteina C reattiva (CRP) massimale.

Come misure di outcome sono state considerate la durata della degenza ospedaliera e la mortalità. L’analisi appaiata è stata effettuata mediante matching individuale o per punteggio di propensione (secondo il modello del propensity score) usando variabili associate a priori con il decorso e l’esito della pancreatite acuta.

Hanno soddisfatto i criteri di inclusione 1.062 pazienti, dei quali 92 assumevano statine. Gli utilizzatori degli ipocolesterolemizzanti erano più anziani e presentavano indici di massa corporea più elevati. La presenza di una malattia grave era più comune nel gruppo non in terapia con statine (20,6% vs 8,7%, rispettivamente). Anche i markers di gravità sono risultati tutti superiori nel gruppo “non-statine”.

La mortalità generale non è apparsa differente, mentre quella cardiovascolare è risultata superiore nel gruppo “statine” all’analisi di coorte. La mortalità correlata alla pancreatite, invece, è apparsa superiore nel gruppo “non-statine” dopo il matching. Tra i pazienti che avevano sviluppato una forma grave di pancreatite acuta, gli utilizzatori di statine hanno mostrato punteggi Ranson e APACHE II inferiori e un valore ridotto di CRP massimale.

“Per valutare il possibile impiego terapeutico delle statine nella pancreatite acuta” avvertono comunque gli autori “sono necessari ulteriori studi”.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Gornik I, Gasparovic V, Gubarev Vrdoljak N, Haxiu A, Vucelic B. Prior statin therapy is associated with milder course and better outcome in acute pancreatitis - A cohort study. Pancreatology, 2013;13(3):196-200.
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Arturo Zenorini