Pancreatite acuta, rischio ridotto grazie alla Simvastatina

Gastroenterologia
Esordisce sempre in forma acuta ma è una patologia che se non curata adeguatamente può portare a conseguenze gravissime fino al decesso del soggetto. Parliamo della pancreatite acuta: un recente studio pubblicato sulla rivista Gut, ha evidenziato che l’utilizzo della simvastatina è associato ad un ridotto rischio di tale disturbo.

La pancreatite è un'infiammazione del pancreas che può essere acuta o cronica e colpisce una media di oltre 200mila persone ogni anno in Italia.

In un primo momento questa infiammazione esordisce in modo acuto, violento, tanto da richiedere spesso il ricovero in ospedale per via delle possibili complicazioni. Se presa in tempo, non comporta problemi all’organismo, ma se permane un focolaio infettivo, la malattia diventa cronica; in tal caso il danno si estende anche ad altri organi ad opera degli gli enzimi digestivi che passando nel circolo sanguigno arrivano agli altri tessuti e organi.

Il trattamento consiste innanzitutto nella rimozione della causa che ha generato la patologia (asportazione di calcoli biliari o della colecisti oppure di un tratto di pancreas necrotico ma anche bloccare l’eventuale consumo di alcool);  l’infezione viene trattata, in genere, con antibiotici e l’infiammazione con analgesici per via endovenosa. All’inizio della cura si cerca di non sovraccaricare di lavoro il pancreas e l'alimentazione orale viene sospesa per qualche giorno, seguita dalla lenta e graduale reintroduzione degli alimenti

Lo scorso anno, un lavoro pubblicato sulla rivista  Pancreatology aveva mostrato un collegamento tra la terapia con statine e il miglioramento degli outcomes nella pancreatite acuta. Nelle conclusioni di tale lavoro, i ricercatori avvertivano che sarebbero stati necessari ulteriori studi per valutare il possibile impiego terapeutico delle statine nella pancreatite acuta.

Questo ultimo lavoro deriva da uno studio retrospettivo di coorte (2006-2012) che ha raccolto i dati di 3.967.859 pazienti adulti nel piano di salute Kaiser Permanente della California del Sud, di cui 6.399 hanno sviluppato un episodio iniziale di pancreatite acuta (AP) durante un periodo di follow- up di 3.4 anni. Nello studio 707.236 pazienti (età media 42.1 anni, 51.2% donne) sono stati trattati con simvastatina (mediana della dose media giornaliera 20.3 mg/die; durata mediana 2.3 anni). L'esposizione del paziente a simvastatina è stata calcolata dal momento della dispensazione iniziale fino a 60 giorni dopo l' intervallo di prescrizione. Rispetto alla popolazione di riferimento, i pazienti che avevano ricevuto simvastatina avevano con più probabilità calcoli biliari legati a disordine e dipendenza da alcol e ipertrigliceridemia.

Gli investigatori hanno utilizzato la robusta regressione di Poisson per stimare i rapporti di rischio per l'uso della simvastatina, ripetendo l' analisi per l'atorvastatina .

I risultati hanno mostrato che il rischio di pancreatite acuta si è ridotto nei pazienti trattati con simvastatina (IRR=0.626, 95%CI, 0.588-0.6680.588-0.668). Dopo aggiustamento per età, sesso, razza, etnia, disturbi di calcoli biliari, dipendenza da alcol, fumo e ipertrigliceridemia, l' analisi multivariata ha mostrato che la simvastatina era indipendentemente associata con un rischio ridotto di AP (arr = 0.29, 95% CI, 0.27-0.31). I risultati per l'atorvastatina erano simili (arr = 0.33; CI , 0.29-0.38).
Gli autori dello studio hanno dichiarato: "Fra gli utenti trattati con simvastatina , il rischio di pancreatite è stato ridotto ad alte dosi di simvastatina. "

In conclusione, in questo studio l’uso della simvastatina risulta indipendentemente associate a un ridotto rischio di pancreatite acuta. I risultati analoghi trovati per l’atorvastatina suggeriscono un possibile effetto dovuto all’intera classe di statine che andrà ovviamente dimostrato in altri studi.

Emilia Vaccaro

Bechien U Wu et al. Simvastatin is associated with reduced risk of acute pancreatitis: findings from a regional integrated healthcare system. Gut doi:10.1136/gutjnl-2013-306564
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