Parkinson e disfunzione gastrica, qual Ŕ il collegamento?

Gastroenterologia

Una recente revisione sistematica della letteratura effettuata da ricercatori dell'UniversitÓ di Pisa-dipartimento di Medicina sperimentale e clinica e dell'UniversitÓ di Parma-dipartimento di Farmacologia, pubblicata su Parkinsonism and Related Disorders, ha fatto il punto della situazione sulle conoscenze a tutt'oggi acquisite sul collegamento tra malattia di Parkinson e anomalie gastriche.

Nuove evidenze suggeriscono che l’asse neuro-endocrino cervello-intestino gioca un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione delle anomalie nella motilità gastrica nella malattia di Parkinson. Squilibri nei percorsi neuro-ormonali che regolano la motilità gastrica sono stati descritti in pazienti parkinsoniani con disfunzione gastrica. Una recente revisione sistematica della letteratura effettuata da ricercatori dell’Università di Pisa-dipartimento di Medicina sperimentale e clinica e dell’Università di Parma-dipartimento di Farmacologia, pubblicata su Parkinsonism and Related Disorders , ha fatto il punto della situazione sulle conoscenze a tutt’oggi acquisite su tale collegamento.
La malattia di Parkinson è associata a diversi sintomi non motori, quali variazioni comportamentali, disfunzione urinaria, disturbi del sonno, affaticamento e, sopra tutti, disfunzioni gastro-intestinali che includono problemi alla motilità gastrica, costipazione e disfunzioni ano-rettali.
Lo svuotamento gastrico ritardato, che procede verso la gastroparesi, è riportato fino al 100% dei pazienti con PD, e si verifica in tutti gli stadi della malattia con pesanti conseguenze sulla qualità di vita dei pazienti.
In pazienti con PD è stata anche evidenziata la presenza di aggregati di alfa-sinucleina (alfa-syn) nei neuroni mienterici del tratto digerente, così come alterazioni morfo-funzionali del sistema nervoso enterico (ENS).
In particolare, la dismobilità gastrica nei pazienti con PD è stata associata alla compromissione dell’asse cerebro-intestino, coinvolgente le fibre efferenti del pathway vagale che proiettano direttamente al plesso mienterico gastrico.
L’obiettivo di questa revisione sistematica della letteratura è stato quello di fornire una overview integrata delle conoscenze disponibili sul possibile ruolo giocato dall’ENS nella patofisiologia della dismotilità gastrica nei pazienti con PD.
Particolare attenzione è stata data alla traslazione di evidenze da studi preclinici, su modelli animali, all’uomo.
Gli studi preclinici possono aiutare nel comprendere meglio le alterazioni funzionali, neurochimiche e molecolari probabilmente alla base dell’insorgenza delle anomalie nella motilità gastrica che si verificano nel PD.
In particolare, i ricercatori nella review evidenziano come la rete vagale è considerata la via principale per la diffusione della neurodegenerazione nella malattia di Parkinson, come suggerito dal miglioramento nella motilità gastrica in ratti vagotomizzati a seguito di iniezioni di 6-idrossidopamina (6-OHDA), nonché dalla presenza di aggregati di alfa-syn nel nucleo motore dorsale del nervo vagale (DMV) di pazienti con PD.
La maggior parte degli attuali dati pre-clinici indicano il verificarsi di cambiamenti mienterici  neuronali in presenza di denervazione dopaminergica centrale, che probabilmente si traduce in alterazioni nella neurotrasmissione, e quindi nella comparsa di anomalie motorie gastriche.
Inoltre, l'accumulo di a-syn nei neuroni mienterici di pazienti con PD è considerato un passo fondamentale nella progressione del processo neurodegenerativo.
Tuttavia, anche se studi pre-clinici in modelli di PD hanno descritto alterazioni funzionali, neurochimiche e molecolari nel tratto digerente superiore, i meccanismi sottostanti che rappresentano la dismotilità gastrica rimangono poco chiari. 
Analogamente, l'eventuale impatto funzionale dell’accumulo dell’alfa-syn nei nervi mienterici è sconosciuto.
In conclusione in base alle attuali conoscenze, come sottolineano i ricercatori, restano da affrontare alcune importanti questioni: 1) qual è il contributo delle alterazioni enteriche neuromuscolari nello sviluppo di anomalie motorie gastriche nei pazienti con PD?; 2) Qual è il ruolo svolto dal pathway vagale nell’ insorgenza e nella progressione di queste anomalie? Per chiarire questi punti, gli sforzi della ricerca devono direzionarsi a indagare i meccanismi attraverso i quali l'impairment della via vagale può influenzare la neurotrasmissione enterica, e quindi le funzioni motorie gastriche, nel setting del PD. Bisogna anche caratterizzare come l'accumulo di alfa-syn possa contribuire alle disfunzioni gastriche. Svelare questi meccanismi potrebbe anche aiutare a identificare strategie farmacologiche affidabili per la gestione delle difficoltà motorie gastriche in pazienti con malattia di Parkinson.
Emilia Vaccaro


Pellegrini C. et al; Gastric motor dysfunctions in Parkinson's disease: Current pre-clinical evidence. Parkinsonism Relat Disord. 2015 Oct 20. pii: S1353-8020(15)30012-2. doi: 10.1016/j.parkreldis.2015.10.011. 

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