Pazienti con celiachia, rischio aumentato di demenza?

Gastroenterologia

I soggetti affetti da celiachia hanno una maggiore probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari ma anche ad altre problematiche autoimmuni come diabete e tiroiditi. Una recente analisi di popolazione, pubblicata su Journal of Alzheimer's Disease, ha mostrato che la celiachia non è collegata a un aumento del rischio per la demenza di Alzheimer, anche se tali individui possono avere un aumentato rischio di demenza vascolare.

I soggetti affetti da celiachia hanno una maggiore probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari ma anche ad altre problematiche autoimmuni come diabete e tiroiditi. Una recente analisi di popolazione, pubblicata su  Journal of Alzheimer's Disease, ha mostrato che la celiachia non è collegata a un aumento del rischio per la demenza di Alzheimer, anche se tali individui possono avere un aumentato rischio di demenza vascolare.
I pazienti con malattia celiaca (MC) riportano frequentemente sintomi cognitivi quando sono esposti al glutine; inoltre, sono stati quantificati deficit cognitivi in pazienti con nuova diagnosi di celiachia.
"I pazienti che vengono al nostro centro descrivono di avere da tempo 'annebbiamento del cervello' e sembra che il glutine possa causare effetti cognitivi in alcuni individui con e senza malattia celiaca," ha dichiarato Peter HR Green, ricercatore della Columbia University di New York, in un comunicato stampa. "Tuttavia- ha aggiunto Green- non sapevamo se questi effetti avessero conseguenze a lungo termine, sotto forma di aumento del rischio di demenza".
Per determinare se i pazienti con malattia celiaca hanno realmente aumentato rischio di demenza, i ricercatori hanno estratto e valutato dati di un database di popolazione di tutti e 28 i dipartimenti di di patologia in Svezia, considerando 8.946 persone con malattia celiaca e 43.474 controlli sani. 
I partecipanti allo studio avevano un'età pari o superiore ai 50 anni. Il follow-up è stato 8,4 anni.
Durante il follow-up, al 4,3% dei soggetti affetti da celiachia è stata diagnosticata demenza, rispetto al 4,4% dei controlli (HR=1,07; 95% CI, 0,95-1,2).
I ricercatori hanno osservato un aumento del rischio di demenza durante il primo anno dopo la diagnosi di malattia celiaca (HR=1.73; 95% CI, 1,15-2,61), tuttavia, questo rischio non era presente durante l'intero periodo di osservazione.
L’aumento del rischio di demenza è stato limitato a demenza vascolare tra gli individui con un sottotipo specifico di demenza (HR=1.28; 95% CI, 1-1,64), e non era presente per la malattia di Alzheimer (HR=1,12; IC 95%, 0,91-1,37) .
Come risultato, i ricercatori hanno concluso che le persone affette da celiachia non hanno avuto un aumento del rischio complessivo di demenza, anche se l'analisi dei sottogruppi ha mostrato che tali soggetti possono avere un aumentato rischio di demenza vascolare.
"Sappiamo che i pazienti con malattia celiaca hanno un modesto aumento della frequenza di malattie cardiovascolari, e che i pazienti che presentano sintomi neurologici possono avere anomalie nella risonanza magnetica che mimano la malattia vascolare," ha preciasato il ricercatore Benjamin Lebwohl, della Columbia University, New York, nel comunicato, aggiungendo: "I nostri risultati sulla demenza vascolare sono su piccoli numeri e possono essere dovuti al caso."
In conclusione, i pazienti affetti da malattia celiaca non sono ad aumentato rischio di demenza in generale, anche se l'analisi dei sottogruppi suggerisce che essi possono essere ad aumentato rischio di demenza vascolare.
Emilia Vaccaro
Lebwohl B. et al. Risk of Dementia in Patients with Celiac Disease: A Population-Based Cohort Study. vol. Preprint, no. Preprint, pp. 1-7, 2015

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