Profilassi con vancomicina orale protegge dalle recidive di Clostridium difficile

Gastroenterologia
L'uso di vancomicina per via orale come profilassi secondaria durante la terapia per l'infezione da Clostridium difficile si è dimostrata efficace nel prevenire le recidive dell’infezione in uno studio presentato il 10 settembre durante l’Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy a Denver, in Colorado.


I pazienti che hanno avuto un’infezione da C. difficile hanno alti tassi di recidiva. Per questo, spesso viene loro prescritta una terapia con vancomicina quando stanno facendo una terapia antibiotica per altre condizioni, nonostante l’assenza di evidenze scientifiche a sostegno di questa pratica.


Gli autori della ricerca presentata alla ICAAC hanno quindi cercato di determinare in un gruppo di pazienti ai quali era stata diagnosticata di recente un’infezione da C difficile e che avevano bisogno di una terapia antibiotica per le altre condizioni, se l'uso concomitante di vancomicina orale come profilassi secondaria sia effettivamente in grado di ridurre il rischio di recidiva.


Per questo, hanno effettuato una un’analisi retrospettiva su pazienti con una diagnosi recente di infezione da C difficile curati presso due ospedali della provincia canadese del Quebec tra il 2003 e il 2011 e che hanno poi fatto una terapia antibiotica non mirata contro C. difficile nei 6 mesi successivi alla diagnosi di infezione da parte di questo batterio.


Dei 658 episodi identificati tra i 566 pazienti, 567 erano primi episodi e 91 ricadute.


Le recidive si sono verificate a seguito di 103 episodi (15,7%) dopo un intervallo mediano di 40 giorni dalla diagnosi di infezione da C. difficile. La profilassi antibiotica con vancomicina è stato utilizzata in 238 episodi (il 36,2%).


I ricercatori hanno visto che il tasso di recidiva era più elevato quando l’episodio di infezione da C. difficile era una ricaduta ( hazard ratio aggiustato, HRa 3,53); inoltre, l’ analisi multivariata ha mostrato che l'uso del metronidazolo per il trattamento iniziale ha rappresentato un fattore di rischio indipendente di recidiva ( HRa, 2.31).


Fattori indipendenti di protezione contro il rischio di una recidiva di infezione da C. difficile sono risultati, invece, il verificarsi di un episodio di infezione da C.difficile nel periodo 2005-2011 rispetto al periodo 2003-2004 (aHR 0,57) e fare una profilassi con vancomicina per via orale per più della metà della durata del trattamento antibiotico (aHR 0,59).


"Vancomicina orale, assunta in contemporanea con altri antibiotici in seguito a una diagnosi di infezione da C. difficile, sembra essere una strategia efficace per ridurre il rischio di recidive dell’infezione da C. difficile", concludono gli autori, aggiungendo che la validità di quest’ approccio dovrebbe essere confermata da studi prospettici.


A. Carignan, et al. Efficacy of Secondary Prophylaxis With Vancomycin for Preventing Recurrent Clostridium difficile Infection. ICAAC 2013; abstract K-334
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