I pazienti con colite ulcerosa sottoposti a resezione del colon sono ad alto rischio di tromboembolismo venoso e questo rischio persiste nel periodo post-dimissione. Questo è quanto dimostrato da un recente lavoro pubblicato sulla rivista Annals of Surgery in cui gli esperti suggeriscono un’adeguata profilassi per questi pazienti.

Durante gli interventi chirurgici pelvici e addominali vi è un elevato rischio di tromboembolismo venoso (Tev) nella forma di trombosi venosa profonda (Tvp) o embolia polmonare (Ep).
Tutto ciò comporta un allungamento della degenza ospedaliera, raddoppio dei costi e aumento di 4 volte della mortalità in pazienti con malattie infiammatorie intestinali (Ibd) che sviluppano Tev rispetto a quelli che non lo sviluppano.  In particolare, il rischio di sviluppare Tev è decisamente più elevato in pazienti sottoposti a chirurgia del colon retto soprattutto dopo resezione oncologica con un’incidenza del 40% negli individui che non si sono sottoposti ad adeguata profilassi.

Gli studi condotti sulle due forme di Ibd hanno mostrato una più alta percentuale di Tev nei pazienti con colite ulcerosa (Uc) rispetto a quelli con malattia di Crohn (Cd), il motivo non è pero’ noto.
Non sono state, inoltre, definite delle linee guida per la farmaco-prevenzione della Tev in pazienti con Ibd e non esistono studi sul tale rischio dopo le dimissioni dall’ospedale.

Per tale motivo i ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno utilizzato i dati derivanti dal programma NSQIP (National Surgical Quality Improvement Program) in cui sono stati registrati gli outcome post operatori inclusa l’incidenza della Tev in 450 istituzioni negli Stati Uniti e in Canada.

Gli obiettivi dello studio erano: determinare le percentuali di pazienti Ibd che sviluppavano Tev dopo intervento chirurgico o dopo le dimissioni; confrontare questi pazienti a una popolazione corrispondente sottoposta a resezione del colon per altre patologie, compresi pazienti con un alto rischio di Tev.

Lo studio su 96.999 pazienti, non ha precedenti considerando il vasto numero di soggetti nel  periodo tra il 2005 e il 2011.

I risultati hanno mostrato un più alto rischio di Tev in pazienti obesi (OR=1.41), di età superiore a 73 anni (OR=1.58) e con disturbi emorragici (OR=1.44),  nei soggetti classificati nelle classi III e IV dell’American Society of Anesthesiology (OR=1.52/1.86), con sindrome preoperatoria da risposta infiammatoria sistemica (OR=1.55), in caso di sepsi (OR=1.48) o in terapia con steroidi (OR=1.63) e diagnosi primaria di Uc (OR=2.10).

Il gruppo Uc ha avuto la più alta incidenza di Tev (2.74%), seguiti dai pazienti con cancro del colon retto (1.74%). Un incidenza dell’1.2% è stato osservata nei pazienti con malattia di Crohn. La maggior parte delle Tev è stata diagnosticata nel periodo di degenza in ospedale per i pazienti con Uc (58.5%) e Cd (71.4%).  La percentuale di pazienti che hanno sviluppato Tev dopo le dimissioni è stata del 41.5%.

In conclusione, nel più grande studio sul tromboembolismo venoso in pazienti sottoposti a resezione del colon è stato dimostrato un alto rischio di Tve nei pazienti con colite ulcerosa rispetto ai pazienti sottoposti a resezione del colon per altre problematiche.

I ricercatori evidenziano che la somministrazione di eparina potrebbe ridurre il rischio di tromboembolismo venoso visto che la letteratura parla di riduzione del rischio di Ep e Tvp, di 2/3 e 4/5 rispettivamente, in pazienti sottoposti a chirurgia addominale o pelvica,. Una profilassi di 4 settimane diminuisce il rischio del 9.7% in pazienti sottoposti a laparoscopia per cancro del colon retto.  Spesso la farmacoprofilassi non viene eseguita nel pazienti con Ibd per timore di eccessivo sanguinamento e per mancanza di conoscenza dell’elevato rischio di Tev. Andrebbe effettuato uno studio su pazienti con colite ulcerosa trattati e non trattati chirurgicamente per valutare il rischio assoluto di sviluppare questa grave conseguenza.

Emilia Vaccaro

Wilson MZ et al. Ulcerative colitis is associated with an increased risk of venous thromboembolism in the postoperative period. Ann Surg. 2014 Jun 30
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