Rifaximina, efficace e sicura contro la crescita eccessiva di batteri nell'intestino tenue

La rifaximina sicura ed efficace per il trattamento della eccessiva proliferazione di specie batteriche a livello intestinale negli adulti. E' quanto emerge da una revisione sistematica della letteratura e meta-analisi pubblicate su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.

La rifaximina è sicura ed efficace per il trattamento della eccessiva proliferazione di specie batteriche a livello intestinale negli adulti. E’ quanto emerge da una revisione sistematica della letteratura e meta-analisi pubblicate su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.
L’acronimo SIBO sta per “Small Intestinal Bacterial Overgrowth” (crescita eccessiva dei batteri dell’intestino tenue) ed è una condizione in cui nel piccolo intestino si verifica un’ eccessiva proliferazione di batteri appartenenti alla normale flora intestinale.
La recente scoperta di un'associazione tra SIBO e sintomi intestinali funzionali, seppur controverso, ha rinnovato l’interesse su questo problema. SIBO rappresenta termine ad ombrello sotto il quale sono comprese varie patologie diverse funzionalmente (ad esempio, la sindrome del colon irritabile, stipsi cronica, diarrea) o organicamente (ad esempio, malattia intestinale infiammatoria, malattia celiaca, malattia diverticolare, etc.). In tutte queste condizioni può essere presente  proliferazione batterica (e conseguente infiammazione) che può innescare sintomi addominali.
"Rifaximina soddisfa tutte le caratteristiche stabilite dal lavoro del 1993 di Dupont e Ericsson per l'antimicrobico ideale che deve essere utilizzato per il trattamento delle infezioni gastrointestinali (compresi disbiosi e SIBO)," hanno sottolineato i ricercatori. "Come conseguenza, negli ultimi decenni, rifaximina è stato ampiamente utilizzato per trattare la SIBO anche se vi è attualmente una mancanza un’analisi critica degli studi".
Per valutare l'efficacia clinica e la sicurezza di rifaximina per il trattamento della SIBO, due ricercatori italiani, il dr. L. Gatta dell’Ospedale della Versilia e il Prof.  Carmelo Scarpignato dell’Università di Parma hanno effettuato una ricerca bibliografica dei  trial randomizzati e controllati e di dati derivanti da studi osservazionali pubblicati fino al 12 marzo 2015, includendo nell’analisi 32 studi per un totale di 1.331 pazienti.
Uno degli studi selezionati era randomizzato cross-over, in cui tutti i pazienti avevano ricevuto rifaximina (prima o dopo il placebo) e sono quindi stati tutti inclusi nell’analisi. In due studi, rifaximina è stato utilizzato in pazienti in terapia con mesalazina; in altri due studi, rifaximina è stato somministrata a pazienti che assumevano anche fibre e in uno studio, è stata impiegata in associazione con probiotici.
Sono stati adoperati il breath test all'idrogeno e quello al lattulosio per diagnosi e follow up di SIBO.
Essi hanno scoperto che rifaximina ha portato ad un tasso di eradicazione SIBO complessivo del 70,8% (95% CI, 61,4-78,2) sulla base di intention-to-treat (ITT) analisi di 26 studi, e il 72,9% (95% CI, 65,5-79,8) sulla base per protocollo (PP) analisi di tutti i 32 studi.
La dose di rifaximina utilizzata negli studi andava da 600 mg/die a 1600 mg/die e la durata del trattamento da 5 a 28 giorni.  
L’analisi intention-to-treat è stata possibile in 26 su 1141 pazienti. Il tasso di eradicazione della SIBO era pari al 70,8% (95% CI: 61,4-78,2) con evidenza di significativa eterogeneità (Cochrane Q: p <0,0001; I2=89,4%; 95% CI: 86,1-91,6).
L'analisi PP (per protocol) ha incluso complessivamente 1274 pazienti provenienti da tutti i 32 studi 
Il tasso di eradicazione della SIBO è stato del 72,9% (95% CI: 65,5-79,8) con evidenza di una significativa eterogeneità (Cochrane Q: p < 0.0001; I2=87.5%; 95% CI: 83.8–90.0),

Perché c'era una significativa eterogeneità tra gli studi, i ricercatori hanno effettuato analisi di meta-regressione, e ha trovato la dose di farmaco, disegno dello studio e co-terapia erano tutti indipendentemente associati con un tasso di eradicazione superiore.
Per quanto riguarda la sicurezza, il tasso di eventi avversi complessivi è stato del 4,6% (95% CI, 2,3-7,5).
Infine, un sottoinsieme di 10 studi ha mostrato che il 67,7% (95% CI, 44,7-86,9) dei pazienti SIBO aveva sperimentato miglioramento o risoluzione dei sintomi dopo la terapia di eradicazione.
"La somministrazione concomitante di rifaximina con fibre (sia solubili e insolubili), probiotici (lattobacilli ei bifidobatteri), o mesalazina, tre terapie dirette al microbiota, ha consentito un tasso di eradicazione superiore", hanno evidenziato i ricercatori nel lavoro.
In conclusione, il trattamento con rifaximina sembra essere efficace e sicuro per il trattamento della crescita eccessiva dei batteri dell’intestino tenue. Tuttavia, la qualità degli studi disponibili è generalmente scarsa. Sono necessari studi randomizzati e controllati di grandi dimensioni per stabilire il regime ottimale di rifaximina per trattare questa condizione sempre più comune.
Gatta L. Scarpignato C. Systematic review with meta-analysis: rifaximin is effective and safe for the treatment of small intestine bacterial overgrowth. Aliment Pharmacol Ther. 2017 Mar;45(5):604-616. doi: 10.1111/apt.13928. Epub 2017 Jan 12.
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