Simeprevir in combinazione con interferone pegilato alfa-2a e ribavirina ha prodotto tassi di risposta non inferiore al trattamento con telaprevir nei pazienti con epatite C di genotipo 1. I dati relativi a questo studio sono stati pubblicati su Lancet Infection Diseases.

Non sempre i pazienti con epatite C cronica (HCV) di genotipo 1 e con malattia epatica compensata, rispondono ai classici trattamenti utilizzati (peginterferone alfa-2a e ribavirina) e, per loro, le nuove terapie sono proibitive visti i costi e/o l’accesso.

E’ stato perciò condotto uno studio clinico di fase III su pazienti non responders per dimostrare che il simeprevir non è inferiore in termini di efficacia a telaprevir, in associazione con peginterferone alfa-2a e ribavirina.

"Il trattamento dell’HCV è un bersaglio mobile, soprattutto per coloro che non hanno accesso o la possibilità di pagare per le ultime opzioni di trattamento" ha dichiarato il prof. Rajender Reddy, professore di medicina e direttore della epatologia presso la Scuola di Medicina di Perelman-University of Pennsylvania e autore dello studio.

Nello studio sono stati arruolati 763 pazienti provenienti da 169 centri clinici in 24 paesi. I soggetti, che avevano HCV con genotipo 1, avevano livelli dell’ HCV RNA plasmatici superiore a 10 000 IU / mL ed erano stati null responder o parzialmente responsivi nel corso di almeno un precedente ciclo di peginterferone alfa-2a e ribavirina.

Questi pazienti hanno ricevuto 150 mg di simeprevir una volta al giorno più placebo di telaprevir tre volte al giorno (ogni 7-9 ore) o 750 mg telaprevir tre volte al giorno (ogni 7-9 ore) più placebo di simeprevir una volta al giorno in combinazione con 180 mcg PEG-IFN a-2a e ribavirina in base al peso per 12 settimane.

Dopo questa fase, tutti i pazienti hanno continuato il trattamento con solo PEG-IFN alfa-2a e ribavirina per altre 36 settimane.

L'endpoint primario di efficacia era la risposta virologica sostenuta 12 settimane dopo la fine del trattamento (SVR12) nel trattamento intention-to-treat e nella popolazione per-protocol.
Dei pazienti, 379 hanno ricevuto simeprevir e placebo di telaprevir e 384 telaprevir più placebo di simeprevir. Il 62% di tutti i pazienti erano precedenti null responder e il 43% aveva un’infezione da HCV di genotipo 1a.

Il 54% dei pazienti nella popolazione intention-to-treat che avevano ricevuto simeprevir hanno raggiunto una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane rispetto al 55% nel gruppo telaprevir (p=0,0007). Inoltre, il 54% dei pazienti nella popolazione per-protocol che aveva ricevuto simeprevir hanno raggiunto l’SVR12 rispetto al 56% dei pazienti trattati con telaprevir (p=0.001).
Un numero maggiore di pazienti nel gruppo simeprevir hanno raggiunto la risposta virologica rapida rispetto al gruppo telaprevir (55% vs. 49%), così come il trattamento è stato completato rispetto al gruppo telaprevir (87% vs. 82%).

Di tutti i precedenti responder parziali, il 70% che aveva ricevuto simeprevir ha raggiunto l’SVR12 rispetto al 68% dei pazienti che avevano ricevuto telaprevir; il 44% dei precedenti null responder ha raggiunto l’SVR12 nel gruppo simeprevir rispetto al 46% nel gruppo telaprevir.

"Con questo studio- ha continuato il prof. Reddy- abbiamo dimostrato che simeprevir una volta al giorno è ben tollerato in soggetti di genotipo 1 precedentemente non-responder, il che lo rende una valida alternativa al telaprevir per un segmento di pazienti affetti da HCV."

Altri eventi avversi sono stati osservati tra i pazienti che hanno ricevuto telaprevir rispetto al simeprevir (86% vs. 69%), così come gli eventi avversi gravi (9% vs 2%).
In conclusione, come ha dichiarato il prof. Reddy: "Questo studio evidenzia che simeprevir, peginterferone e ribavirina è una buona opzione terapeutica per le regioni del mondo in cui le terapie completamente orali non sono disponibili o lo sono a costi proibitivi. Questo è l'unico studio che ha confrontato direttamente telaprevir a simeprevir."


Emilia Vaccaro

Reddy K. R. et al.  Simeprevir versus telaprevir with peginterferon and ribavirin in previous null or partial responders with chronic hepatitis C virus genotype 1 infection (ATTAIN): a randomised, double-blind, non-inferiority phase 3 trial. Lancet Infect Dis. 2014;doi:10.1016/S1473-3099(14)71002-3
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