Un trial di Fase 2 in doppio cieco, randomizzato e controllato vs placebo, presentato a Orlando, negli USA, nel corso della Digestive Disease Week (DDW 2013), sembrerebbe aprire la strada a nuove promettenti opzioni di trattamento nei pazienti con sindrome del colon irritabile associata a diarrea (IBS-D).

I risultati dello studio hanno documentato, infatti, un miglioramento significativo della sintomatologia a seguito del trattamento con ibodutant, un potente antagonista selettivo dei recettori NK2 delle tachichinine (NK2) in più del 50% dei pazienti trattati. Il farmaco è frutto della ricefca del Gruppo Menarini.

“Mentre fino ad ora sono stati registrati enormi progressi nel trattamento dell’IBS associata a costipazione, lo stesso non può dirsi per l’IBS-D” ha dichiarato il professor Jan Tack, responsabile della divisione di Gastroenterologia e Medicina Interna dell’Università di Lovanio, in Belgio e autore principale dello studio presentato. “Fino ad ora, non eravamo stati capaci di assicurare un’opzione di trattamento per questo gruppo di pazienti che gestisce con successo la sintomatologia dolorosa associata con la condizione”.

Il razionale d’impiego del farmaco in questa condizione deriva dal fatto che
•    neurochinina A e suoi recettori esplicano un ruolo chiave soprattutto nell’iperalgesia viscerale associata all’IBD
•    l’attivazione dei recettori NK2 è coinvolta in modo marginale nei meccanismi fisiologici della percezione del dolore e della normale contrattilità intestinale
•    un antagonista dei recettori NK2, bloccando il recettore specifico, potrebbe eliminare gli effetti dolorosi e i disturbi della motilità intestinale provocati dalla neurochinina A in pazienti con IBS senza effetti dannosi sui parametri fisiologici di base.

Su questi presupposti è stato disegnato uno studio di Fase 2 multicentrico, in doppio cieco, di ricerca della dose efficace, controllato vs placebo, nel corso del quale sono stati reclutati 559 pazienti con diagnosi di IBS-D secondo i criteri Roma III. Dopo una prima fase di run-in della durata di 2 settimane, i pazienti con almeno il 25% di feci molli/acquose, una media settimanale di almeno 3 evacuazioni al giorno e sensazione di dolore/disagio a livello addominale di entità moderata per almeno 3 giorni alla settimana, sono stati randomizzati, secondo un rapporto 1:1:1:1 al trattamento con ibodutant 1, 3 o 10 mg, o a placebo, in monosomministrazione orale per 8 settimane consecutive, seguite da un periodo di sospensione della durata di 2 settimane.

L’endpoint primario era rappresentato dalla combinazione della risposta in termini di sollievo soddisfacente della sintomatologia complessiva dell’IBS con la sensazione di dolore/disagio addominale, espresso secondo la regola del 75% (risposta positiva in almeno 6 settimane su otto).

I pazienti reclutati erano per il 60% di sesso femminile, con un’età media di 46 anni, un’intensità di dolore addominale di grado moderato-severo e un numero medio di movimenti peristaltici intestinali pari a 4,5/die e una consistenza delle feci pari a 5,7 secondo la Bristol Stool Scale.

I risultati ottenuti sul campione in toto hanno documentato l’esistenza di un trend dose risposta all’aumento della dose di ibodutant, con un’efficacia migliore osservata al dosaggio di 10 mg, per quanto non statisticamente significativa. La significatività statistica del trend dose-risposta è stata osservata, invece, con l’analisi per sottogruppi in base al sesso: la superiorità statistica del dosaggio di ibodutant rispetto ai dosaggi inferiori è stata documentata, infatti, nel sesso femminile (p= 0,003).

Infine, per quanto riguarda la sicurezza d’impiego del farmaco e alla tollerabilità, queste sono state eccellenti per tutte le dosi testate nello studio, come documentato dall’elevata percentuale di soggetti che hanno regolarmente terminato il trial (94%) e dalla bassa incidenza di AEs (osservati in meno del 10% dei pazienti reclutati nello studio.

Se confermati in studi di Fase 3, condotti su un più largo campione di pazienti, tali risultati aprono prospettive terapeutiche molto promettenti nel trattamento dei pazienti affetti da IBS-D.

Tack JF et al. Efficacy of Ibodutant, a Selective Antagonist of Neurokinin 2 Receptors, in
Irritable Bowel Syndrome With Diarrhoea (IBS-D): The Results of a Double-Blind, Randomised, Placebo-Controlled, Parallel-Group Phase II Study (the IRIS-2). DDW 2013.