Quanti problemi genera l’ansia…non è la solita frase fatta ma si riferisce all’incidenza che puo’ avere la condizione psichica sul peggioramento di problematiche gastro-intestinali fino allo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile (IBS). E’ quanto mostrano i risultati di uno studio pubblicato su Gut e che in sintesi mostrano come soggetti molto depressi o ansiosi sviluppato infezioni gastrointestinali di maggiore gravità e come la condizione psichica sia alla base di variazioni nel sistema immunitario.

Fattori psicologici aumentano il rischio di sviluppare IBS postinfettiva (IBS-PI), ma i meccanismi coinvolti non sono chiari. Poichè lo stress colpisce il sistema immunitario, un team composto da scienziati del VIB (istituto di ricerca belga), l’Ospedale e l’Università di Lovanio hanno studiato la potenziale interazione tra fattori psicologici, la risposta immunitaria contro la gastroenterite infettiva (IGE) e lo sviluppo di IGE e IBS-PI in un'ampia coorte esposto ad acqua potabile contaminata.

Lo studio di tipo prospettico, controllato, di coorte, parte in seguito a una contaminazione dell'acqua di rubinetto avvenuta nel 2010 nelle città belghe Schelle e Hemiksem e che ha appunto fornito interessanti indicazioni sulla causa all’origine della sindrome dell’ intestino irritabile.
Lo studio ha contribuito a notevoli progressi nello scoprire il collegamento tra fattori psicologici e il sistema immunitario.
Nel dicembre 2010, le due comunità belghe della provincia di Anversa si sono trovate di fronte un focolaio di gastroenterite, con più di 18.000 persone esposte ad acqua potabile contaminata. Durante l'epidemia, gli esperti degli istituti sopra menzionati, guidati dal dr. Guy Boeckxstaens e da dr. Adrian Liston, hanno istituito una task force scientifica per studiare gli effetti a lungo termine dell’ incidente.

I soggetti coinvolti sono stati invitati a compilare i questionari di valutazione con dati demografici, psicologici e clinici durante l'epidemia e 1 anno dopo. A entrambi i time point, in un sottogruppo di soggetti, è stata studiata approfonditamente la funzione immunitaria (sangue periferico e biopsie rettali).
Come ha dichiarato il dr. Adrian Liston: "La contaminazione dell'acqua in Schelle e Hemiksem è stato un 'esperimento accidentale' su scala raramente possibile nella ricerca medica. Seguendo i pazienti dalla contaminazione iniziale fino a un anno dopo l’inizio abbiamo potuto scoprire quali fattori alterano il rischio di complicanze a lungo termine. "

1.379 soggetti hanno completato i questionari durante l'epidemia, di cui 271 hanno sviluppato IGE. I fattori di rischio per l’IGE includevano la giovane età, i sintomi dispepsia simil-preesistenti, l’ansia e il bere l'acqua del rubinetto contaminata.

I punteggi relativi all’ ansia prima dell’inizio della epidemia erano inversamente correlati con le cellule T CD4 + secernenti interleuchina-2 (r=0.6, p=0,01, n=23). Al follow-up, 34 di 172 (20%) soggetti con IGE avevano sviluppato IBS rispetto a 24/366 partecipanti esposti (il 7%, p <0,0001, test di χ2). Linfociti t-helper fenotipo Th2 al momento dell'infezione sono stati associati ad aumento del rischio di PI-IBS 1 anno dopo. Fatta eccezione per il numero di cellule B che è risultato aumentato, non è stata dimostrata al follow-up nessuna prova per attivazione immunitaria sistemica o rettale della mucosa in PI-IBS.

Gli autori hanno evidenziato: “Il nostro studio dimostra che l'aumento del rischio di sviluppare PI-IBS in pazienti con comorbidità psicologiche può in parte derivare da una maggiore suscettibilità a sviluppare IGE, forse derivante da una polarizzazione Th2-immune”.

Lo studio mostra che gli individui con più elevati livelli di ansia o depressione prima della contaminazione dell'acqua sviluppano infezioni gastrointestinali di maggiore gravità. Gli stessi individui avevano anche un aumento del rischio di sviluppare la complicazione a lungo termine della sindrome dell'intestino irritabile, con intermittente crampi addominali, diarrea o stitichezza un anno dopo la contaminazione iniziale.
"La sindrome dell'intestino irritabile è una condizione di dolore addominale cronico e movimenti intestinali alterati. Si tratta di una condizione comune, con grandi costi socio-economici, ma rimane ancora molto da scoprire circa le cause. La ricerca ha trovato che ansia o depressione alterano la risposta immunitaria verso un'infezione gastrointestinale, che può portare a più gravi sintomi e lo sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile cronica. " ha precisato il dr. Guy Boeckxstaens.

I risultati dello studio forniscono una nuova preziosa visione della causa della sindrome del colon irritabile, e sottolineano il legame tra fattori psicologici e il sistema immunitario.

In conclusione, come ha sottolineato il dr. Adrian Liston: "Questi risultati, ancora una volta sottolineano l'importanza dei servizi di assistenza sanitaria mentale e sostegno sociale. Dobbiamo capire che la salute, la società e l'economia non sono indipendenti, e ignorare la depressione e l'ansia si traduce nel lungo termine in maggiori spese mediche. "

Emilia Vaccaro

Wouters MM et al. Psychological comorbidity increases the risk for postinfectious IBS partly by enhanced susceptibility to develop infectious gastroenteritis. Gut. 2015 Jun 12. pii: gutjnl-2015-309460. doi: 10.1136/gutjnl-2015-309460
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