Sindrome dell'intestino irritabile nei bambini, frequente risoluzione spontanea dei sintomi

Gastroenterologia

Un recente studio osservazionale ha evidenziato che nei bambini con sindrome dell'intestino irritabile spesso la risoluzione della sintomatologia avviene spontaneamente nell'arco di qualche mese o anno a prescindere da differenze di sesso, età e trattamenti medici (es. probiotici). Lo studio, che ha coinvolto ricercatori dell'Università Federico II di Napoli, è stato pubblicato sulla rivista The Journal of Pediatrics.

Un recente studio osservazionale ha evidenziato che nei bambini con sindrome dell’intestino irritabile spesso la risoluzione della sintomatologia avviene spontaneamente nell’arco di qualche mese o anno a prescindere da differenze di sesso, età e trattamenti medici (es. probiotici). Lo studio, che ha coinvolto ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, è stato pubblicato sulla rivista The Journal of Pediatrics.
I sintomi del colon irritabile (IBS) sono legati fondamentalmente a un’alterazione della motilità intestinale. E’ un problema che interessa le persone di tutte le età, compresi i bambini, in cui la malattia si manifesta in generale attraverso due tipologie di sintomi, a seconda dell’età del bambino: diarrea continua o dolori e crampi addominali.
Il 33% circa degli adulti colpiti dalla sindrome del colon irritabile sviluppa i sintomi sin dall’infanzia.
I primi sintomi della sindrome del colon irritabile possono sorgere nei bambini dopo un evento stressante, a causa di problemi legati all’ambito scolastico o familiare, ma il disturbo può essere scatenato anche da altri problemi fisici.
Ad oggi però esistono pochi dati sulla storia naturale della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) nei bambini; quindi, in questo studio gli autori hanno studiato sintomi, evoluzione nel tempo in una coorte di bambini con IBS.
Lo studio di tipo osservazionale, effettuato in un singolo-centro, ha arruolato bambini con nuova diagnosi di IBS e rivalutati dopo 24 mesi. In entrambi i time point, i pazienti hanno completato un questionario relativo ai sintomi, ed è stato ottenuto un punteggio sulla consistenza delle feci. 
Gli autori hanno anche registrato la strategia terapeutica adottata.
I risultati hanno evidenziato che 83 bambini (di età  media 11 anni, range, 4-16.6 anni; 53 di sesso maschile) hanno completato lo studio. 
Quarantasette (56,6%) pazienti non hanno ricevuto alcun trattamento medico, mentre polietilene glicole, probiotici, e trimebutina sono stati prescritti a 9 (10,8%), 24 (28,9%), e 3 soggetti (3,6%), rispettivamente.
Ventiquattro mesi dopo la diagnosi, 48 bambini (57,8%) hanno riportato la risoluzione dei sintomi (p <0.001), senza differenze tra i sessi (p=0.35) o tra i sottotipi di IBS (p=0.49). 
Di questi, 30 (62,5%) erano stati solo rassicurati dal punto di vista medico e a 18 (37,5%) era stato prescritto un trattamento medico (p=0.26). 
Pur non essendo statisticamente significativa, la risoluzione dei sintomi era più comune nei pazienti che non avevano ricevuto alcun trattamento medico rispetto a quelli che avevano ricevuto probiotici (63,8% vs 41,6%, p=0,08).
Tra i pazienti con IBS nella forma con costipazione, non è stata trovata alcuna differenza nella risoluzione dei sintomi tra i pazienti trattati con il polietilene glicole e quelli che non ricevevano alcun trattamento medico (67% e 40%, rispettivamente; p=1).
In conclusione, i bambini con sindrome dell’intestino irritabile sono propensi a mostrare risoluzione spontanea dei sintomi nel corso di un follow-up di 24 mesi, a prescindere da sesso, età, impatto dei sintomi sulle attività quotidiane, e sottotipi di IBS.
Giannetti E. et al Do Children Just Grow Out of Irritable Bowel Syndrome? J Pediatr. 2017 Jan 18. pii: S0022-3476(16)31435-4. doi: 10.1016/j.jpeds.2016.12.036. 
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