Sofosbuvir/velpatasvir, efficace contro l'HCV anche in popolazioni svantaggiate. I dati real world da EASL2020

Gastroenterologia

La combinazione di sofosbuvir/velpatasvir Ŕ efficace come trattamento contro l'infezione da epatite C anche in popolazioni di pazienti svantaggiati con disturbi mentali, in chi Ŕ in carcere e nei senzatetto. ╚ quanto evidenzia uno studio "real-world", presentato ad EASL 2020 e a cui hanno partecipato anche ricercatori italiani, che sottolinea come questa strategia terapeutica possa essere altamente efficace come strumento di eliminazione dell'HCV.

La combinazione di sofosbuvir/velpatasvir è efficace come trattamento contro l’infezione da epatite C anche in popolazioni di pazienti svantaggiati con disturbi mentali, in chi è in carcere e nei senzatetto. È quanto evidenzia uno studio “real-world”, presentato ad EASL 2020 e a cui hanno partecipato anche ricercatori italiani, che sottolinea come questa strategia terapeutica possa essere altamente efficace come strumento di eliminazione dell’HCV.

Il trattamento delle popolazioni vulnerabili con epatite C deve avere la priorità per essere realizzato come obiettivo di eliminazione raccomandato dall’OMS entro il 2030 e questa priorità deve comprendere anche i pazienti con disturbi di salute mentale, persone nelle carceri o senza fissa dimora.

In quest’ottica, e ancora di più nell'era COVID-19, risulta di fondamentale importanza semplificare il trattamento e avviarlo rapidamente.
Sofosbuvir/velpatasvir (SOF/VEL) è un inibitore delle NS5A-NS5B, pangenotipico, panfibrotico, a singola compressa da assumere indipendentemente dal cibo e con limitate interazioni farmaco-farmaco, permettendo la semplificazione del trattamento.

Questo studio del mondo reale ha valutato SOF/VEL come una semplice strategia da implementare in un approccio test-and-treat nei pazienti vulnerabili con HCV, analizzando l’efficacia dopo 12 settimane in una popolazione globale di persone con epatite C e con disturbi di salute mentale, persone nelle carceri o senza fissa dimora.

Sono stati considerati pazienti adulti (≥18 anni) da 33 coorti cliniche in Australia, Canada, Europa e Stati Uniti e con trattamento con SOF/VEL per 12 settimane completato prima di febbraio 2020.

L'endpoint di questa analisi era la SVR12/24 (risposta virologica sostenuta ≥ 12 settimane dopo la fine del trattamento)
I risultati hanno mostrato un’elevata SVR12/24 in tutti i diversi sottogruppi di popolazione; solo l'1,7% dei pazienti non ha raggiunto la SVR12/24 a causa di un fallimento virologico ma la causa principale era LTFU (lost to follow up, 179/79,9%).

Per i pazienti con informazioni disponibili sull'aderenza (n=1119), questa era inferiore all'80% in 30 pazienti (2,3%) e inferiore al 90% in 45 pazienti, (4,0%), entrambi i gruppi hanno raggiunto il 100% di SVR12/24.
È interessante notare che nella popolazione senzatetto, il 10,1% e il 16,8% hanno mostrato meno delll'80% e meno del 90% di aderenza, rispettivamente.

Il tempo medio (DS) al trattamento è stato complessivo di 156 ± 18 giorni (n=1422), e variava da 146 ± 13 giorni (pazienti nelle carceri), 148 ± 18 giorni (pazienti con un disturbo di salute mentale), a 194 ± 125 giorni (pazienti senza dimora).

In conclusione, questo ampio e diversificato set di dati del mondo reale mostra alti tassi di SVR con sofosbuvir/velpatasvir per 12 settimane nelle principali popolazioni di pazienti tradizionalmente considerate difficili nell’ impegnarsi nella cura.

Questo set di dati mostra che la cura dell'HCV è possibile in popolazioni diversificate, compresi pazienti con più fattori che storicamente complicano la cura dell’HCV, pazienti con confermata aderenza imperfetta, soprattutto in popolazione senzatetto, pazienti con informazioni mancanti su genotipo stadio, aderenza, presenza di disturbi di salute mentale o informazioni sull'uso di farmaci antipsicotici.

Nel complesso, sono stati osservati bassi tassi di non conformità e reinfezione in questa difficile popolazione di pazienti.

L'SVR era simile, indipendentemente dal tempo intercorso dalla diagnosi al trattamento, sostenendo che con SOF/VEL è fattibile una strategia di test and treat a cui invitano anche le società scientifiche che si occupano di patologie epatiche a livello internazionale (AASLD/ALEH/APASL/EASL).

Barret L. et al. Global Real-World Evidence of Sofosbuvir/Velpatasvir (SOF/VEL) as a Highly Effective Treatment and Elimination Tool in Underserved Patient Populations Experiencing Mental Health Disorders, Incarceration or Homelessness. EASL 2020 24-27 agosto.