Sofosbuvir/velpatasvir, migliore della terapia standard verso il genotipo 2 dell'HCV

Gastroenterologia

La combinazione a dose fissa di sofosbuvir e velpatasvir comporta il raggiungimento di una migliore risposta virologica sostenuta in pazienti con infezione da virus dell'epatite C (HCV) di genotipo 2 rispetto a sofosbuvir più ribavirna, terapia standard per questi pazienti. E' quanto mostrato dai risultati dello studio ASTRA-2 presentato qualche giorno fa al congresso annuale dell'American Association of the Study of Liver Diseases (AASLD) a San Francisco.

La combinazione a dose fissa di sofosbuvir e velpatasvir comporta il raggiungimento di una migliore risposta virologica sostenuta  in pazienti con infezione da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 2 rispetto a sofosbuvir più ribavirna, terapia standard per questi pazienti.

E’ quanto mostrato dai risultati dello studio ASTRA-2 presentato qualche giorno fa al congresso annuale dell'American Association of the Study of Liver Diseases (AASLD) a San Francisco.
I quattro studi clinici di Fase 3 internazionali (ASTRAL-1, ASTRAL-2, ASTRAL-3 e ASTRAL-4) hanno valutano la terapia combinata a dose fissa monogiornaliera di sofosbuvir, inibitore della polimerasi appartenente alla classe degli analoghi nucleotidici, con velpatasvir, un inibitore sperimentale pangenotipico dell'NS5A, per il trattamento dell'infezione cronica da virus dell'epatite C di genotipo 1-6.
Durante il congresso dell’AASLD il dr. Mark S. Sulkowski, della Johns Hopkins University,ha presentato i risultati dello studio ASTRA-2, che ha riguardato pazienti con HCV di genotipo 2, sottolineando che al momento non ci sono regimi senza ribavirina approvati per il trattamento di questi pazienti.
Lo studio, in aperto ha incluso anche pazienti che avevano provato altri trattamenti e soggetti cirrotici ed è stato condotto in 51 centri americani.
L’endpoint primario era l’SVR a 12 settimane. Lo scopo dello studio era di stabilire la non inferiorità della combinazione di sofosbuvir e velpatasvir (SOF/VEL) con un margine del 10%.
Sono stati anche analizzati gli effetti avversi, l’interruzione del trattamento e le anormalità di laboratorio.
Sono stati reclutati in totale 134 pazienti nel braccio SOF/VEL e 132 in quello sofosbuvri/ribavirina.
Un paziente del braccio con velpatasvir ha interrotto il trattamento al primo giorno a causa di effetti avversi mentre un paziente del braccio con ribavirina ha perso il follow up dopo la 10^ settimana.
L’SVR12 è stata del 99% nel gruppo con velpatasvir e del 94% nel gruppo ribavirina.
Il dr. Sulkowski ha sottolineato che la differenza aggiustata stratificata è stata del 5.2%, aggiungendo: “Sofosbuvir/velpatasvir è statoi superiore allo standard di cura sofosbuvir più ribavirina” .
Ci sono stati 6 ricadute e due pazienti che hanno perso il follow up nel gruppo con la terapia standard dopo il termine del trattamento. Il regime con velpatasvir ha comportato un SVR di quasi il 100% anche in pazienti cirrotici, rispetto a un picco del 96% dei cirrotici trattati con sofosbuvir/ribavirina.
Tutti i pazienti con varianti resistenti associate all’ NS5A nel braccio con velpatasvir hanno raggiunto l’SVR12.
Come ha evidenziato il dr. Sulkowski: “Queste varianti resistenti non impattano sull’efficacia della combinazione SOF/VEL”.
Gli eventi avversi sis ono verificati nel 69% dei pazienti nel gruppo trattato con la nuova terapia e nel 77% in quello con la terapia standard. Le percentuali di eventi di grado 3 e 4 sono stati leggermente più alti nel gruppo trattato con la terapia standard.
Affaticamento, mal di testa, nausea, insomnia si sono verificati in più del 10% dei pazienti in entrambi i gruppi ma sono stati meno frequenti nel braccio con la nuova terapia.
Ci sono stati due decessi nel gruppo con velpatasvir, ma nessuno dei due era collegato al trattamento.
Ricordiamo che Fda ha classificato il regime combinato a dosaggio fisso a base di SOF/VEL come terapia innovativa, designazione di norma riservata ai farmaci sperimentali in grado di offrire risultati più significativi a livello terapeutico rispetto alle opzioni attualmente disponibili.
Inoltre, poche settimane fa Gilead Sciences ha depositato all'Fda la domanda di approvazione per tale regime combinato sperimentale.

EV
Sulkowski MS, et al. Abstract 205. Presented at: The Liver Meeting; Nov. 13-17, 2015; San Francisco.