Sonno e steatosi epatica non alcolica, esiste un collegamento?

Uno studio recentemente pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che la durata del sonno più breve è correlata a livelli alterati (al di fuori del range di normalità) di alanina aminotransferasi nel siero e allo sviluppo di steatosi epatica non alcolica (NAFLD).

Uno studio recentemente pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che la durata del sonno più breve è correlata a livelli alterati (al di fuori del range di normalità) di alanina aminotransferasi nel siero e allo sviluppo di steatosi epatica non alcolica (NAFLD).

I test di funzionalità epatica sono esami del sangue che attraverso il controllo di diverse sostanze permettono di verificarne la salute e il buon funzionamento. Evidenziano eventuali lesioni e permettono la diagnosi di malattie come epatite e cirrosi.
I parametri misurati sono numerosi tra cui le transaminasi, tra cui alanina transaminasi (ALT), aspartato transaminasi (AST), ed altri enzimi e proteine.

Valori di transaminasi superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da disturbi epatici, come la steatosi.
Anche lo stress o l’intensa attività fisica possono influenzare i livelli di transaminasi.
In questo nuovo studio, i ricercatori hanno esaminato i dati di 17.245 adulti partecipanti allo studio NHANES (National Health and Nutrition Examination Study) dal 2005 al 2012.

Il National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) è un programma di studi elaborato per valutare lo stato di salute e nutrizionali degli adulti e dei bambini negli Stati Uniti. L'indagine è unica in quanto combina interviste e esami fisici.
Come hanno precisato nel lavoro gli autori dello studio: "E’ stato ipotizzato che la deprivazione del sonno interrompa l'asse ipotalamo-ipofisi-surrenale, che può contribuire allo sviluppo di NAFLD. Tuttavia, è anche possibile che la durata del sonno abbia un'associazione indipendente con i livelli di alanina aminotrasferasi (ALT) nel siero nei soggetti con o senza NAFLD o altre malattie epatiche croniche".

In pratica succederebbe qualcosa di analogo a quanto già dimostrato per lo stress. Nell’organismo, in seguito all’esposizione a fattori stressanti, si assiste all’attivazione di due principali sistemi: l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) s Il sistema nervoso autonomo (SNA)
L’attivazione dell’asse HPA determina il rilascio di glucocorticoidi, che sembrano avere molteplici effetti a livello epatico.
Nel database NHANES, i pazienti erano divisi in categorie, a seconda della durata del sonno, includendo 5 ore di sonno o meno; 6, 7 o 8 ore di sonno; e 9 ore di sonno o più. Il dato "qualità del sonno" era disponibile solo dal 2005 al 2006 e dal 2007 al 2008.

Secondo i dati del NHANES, il 15,9% degli adulti negli Stati Uniti dorme per 5 o meno ore alla notte, 23,8% per 6 ore, 27,1% per 7 ore, 26,3% per 8 ore e 7% per 9 ore o più.
I ricercatori nell'attuale studio hanno osservato una significativa associazione tra la durata del sonno più breve e livelli superiori di ALT e aspartato aminotransferasi, gamma glutamiltransferasi e insulina, soprattutto negli adulti con 5 ore di sonno o meno rispetto a colore che dormivano più di 9 ore (p<0.05).

Nell'analisi multivariata, la durata del sonno pari o inferiore a 5 ore era associata in maniera significativa con livelli di ALT al di fuori del normale (OR=1,35, 95% CI, 1,11-1,65) e NAFLD (OR=1,45; 95% CI, 1,08-1,95) rispetto a 6 ore o più di sonno. I soggetti con 5 ore o meno di sonno avevano complessivamente il 35% in più di probabilità di avere ALT fuori dai range di normalità, percentuale che saliva al 45% in più per la NAFLD rispetto ai soggetti che dormivano almeno 9 ore (p=0.001).

I ricercatori hanno concluso sottolineando che: "La durata del sonno ottimale (7 ore) è associata a minori probabilità di avere valori alterati di ALT e NAFLD, indipendenti dai fattori di rischio metabolici. Il miglioramento della salute del sonno può fornire una nuova opportunità di intervento nei pazienti con ALT e NAFLD sballate".

Kim D. et al. Short Sleep Duration is Associated with Abnormal Serum Aminotransferase Activities and Nonalcoholic Fatty Liver Disease. Clin Gastroenterol Hepatol. 2017 Sep 4. pii: S1542-3565(17)31057-1. doi: 10.1016/j.cgh.2017.08.049.

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