Steatosi epatica nelle donne, l'allattamento al seno protegge dal suo sviluppo

Gastroenterologia

Una prolungata durata dell'allattamento al seno riduce le probabilità di sviluppare una steatosi epatica non alcolica (NAFLD) nelle donne che allattano. E' quanto mostrato da uno studio recentemente pubblicato su Journal of Hepatology.

Una prolungata durata dell'allattamento al seno riduce le probabilità di sviluppare una steatosi epatica non alcolica (NAFLD) nelle donne che allattano. E’ quanto mostrato da uno studio recentemente pubblicato su Journal of Hepatology.

"L'allattamento al seno e i suoi benefici per il bambino sono stati ampiamente studiati per anni", ha dichiarato Veeral H. Ajmera, dell'Università della California a San Diego, in un comunicato stampa. "Tuttavia, questa nuova analisi contribuisce al crescente numero di prove che dimostrano che l'allattamento al seno offre anche benefici significativi alla salute per la madre, ovvero una protezione dallo sviluppo di steatosi epatica non alcolica nella mezza età".

Lo studio CARDIA comprendeva 844 donne con una storia di una o più nascite e dati sulla lattazione raccolti tra il 1985 e il 1986. I ricercatori hanno selezionato a caso i partecipanti per la sperimentazione e gli unici fattori di rischio confondenti di base associati alla NAFLD comprendevano razza e BMI.

Le donne hanno riferito durata della lattazione da 0 mesi a 1 mese (32%), da più di 1 mese a 6 mesi (25%) e più di 6 mesi (43%).
Al follow up di 25 anni, 54 donne sono risultate affette da NAFLD secondo la definizione dettata dalla tomografia computerizzata.

Di quelle con NAFLD, il 43% avevano allattato al seno per 1 mese o meno, il 30% aveva allattato al seno per un periodo da 1 mese a 6 mesi e il 28% aveva allattato al seno per più di 6 mesi.
La prevalenza della NAFLD è diminuita con l’aumentare della durata della lattazione, dall'8,3% nelle donne che avevano allattato per 1 mese o meno, al 7,7% in quelle che avevano allattato per più di 1 mese fino a 6 mesi, al 4,2% in quelle che avevano allattato per più di 6 mesi.

Le donne con una durata di allattamento più lunga avevano anche un BMI significativamente inferiore (p<0.04), trigliceridi (p<0.01), colesterolo totale (p=0.04) e colesterolo LDL (p =0.01).
L'analisi multivariata aggiustata per la BMI e razza ha mostrato che la durata dell'allattamento per più di 6 mesi rispetto a 1 mese o meno era correlata con un rischio significativamente più basso di NAFLD (OR=0,46; IC 95%, 0,22-0,97).

Secondo Ajmera e i suoi colleghi, la relazione tra durata dell’allattamento e la NAFLD può spingere a interventi sullo stile di vita per la prevenzione della steatosi epatica.

"Questo lavoro si aggiunge al crescente elenco di potenziali benefici della lattazione per la salute materna a lungo termine, tra cui la riduzione del rischio di cancro al seno e alle ovaie, la sindrome metabolica e le malattie cardiovascolari", hanno scritto i ricercatori. "La promozione dell'allattamento al seno tra le donne durante il periodo perinatale può rappresentare un'opportunità unica per diminuire la prevalenza di NAFLD”.

Ajmera V.H. et al., Longer lactation duration is associated with decreased prevalence of non-alcoholic fatty liver disease in women. Journal of Hepatology

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