La steatosi epatica non alcolica, o NAFLD, è associato ad alto rischio di sviluppo di placche coronariche. Questo risultato è stato riportato in un lavoro pubblicato sulla rivista Radiology in cui i ricercatori spiegano che hanno utilizzato la angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CCTA) per valutare qualsiasi rapporto NAFLD e placche coronariche.

La Nafld può definita come un eccessivo accumulo di grasso sotto forma di trigliceridi (steatosi) nel fegato; un sottogruppo di pazienti con Nafld sviluppa lesioni delle cellule del fegato e infiammazione, oltre al grasso in eccesso (steatoepatite), quadro eziologico della Nash.

Il dr. Stefan B. Püchner, del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School ha dichiarato in un comunicato stampa: «Come è noto che l'aterosclerosi è legata a infiammazione, il nostro passo successivo è stato quello di cercare un'associazione tra le placche ad alto rischio con altre condizioni infiammatorie sistemiche come la NAFLD. È interessante notare che entrambe le patologie possono essere rilevate in un singolo esame TC (tomografia computerizzata).»

Il dr. Puchner e colleghi hanno analizzato i dati di 445 pazienti inclusi nello studio ROMICAT II, che sono stati sottoposti a TC senza mezzo di contrasto e materiali miglioranti la TC coronarica.
Tutti i pazienti sono stati esaminati in precedenza per il dolore toracico nei pronto soccorso di nove ospedali negli Stati Uniti.

La NAFLD era diffusa in 182 pazienti, in base alla TC. Rispetto ai pazienti senza NAFLD, i pazienti con NAFLD erano più anziani (56,2 ± 8,0 vs 52,2 ± 7,7; p<0.001), erano più probabilmente di sesso maschile (55,5% vs 34% donne; p<0.001), aveva un indice di massa corporea più elevato (30,3 ± 4,8 vs 28,8 ± 5,2; p=0.002) e avevano una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare.

Placche coronariche sono state trovate in 248 pazienti (55,7%) con la TC e 42 di questi pazienti aveva una malattia coronarica (CAD). I pazienti con NAFLD hanno mostrato "CAD significativa e non ostruttiva", nonché una maggiore prevalenza di caratteristiche di placca ad alto rischio, rispetto ai pazienti senza NAFLD.
Dopo aggiustamento dei tradizionali fattori di rischio cardiovascolare e la gravità di CAD, l' analisi multivariata ha mostrato che la NAFLD è associata con placche ad alto rischio (AOR=2,13; 95% CI, 1,18-3,85).

NAFLD è stata ulteriormente associato ad un rischio sei volte superiore per la sindrome coronarica acuta (OR=5.84; 95% CI, 2,58-13,22; p<0.001).
Il dr. Puchner ha aggiunto nel comunicato:  «La valutazione supplementare della NAFLD con la TC potrebbe migliorare la stratificazione del rischio dei pazienti con sospetta malattia coronarica, visto che i nostri risultati mostrano che la presenza di NAFLD è associata ad alto rischio di placca coronarica indipendentemente dai fattori di rischio tradizionali e dalla gravità della malattia coronarica. L'obiettivo sarà quello di approfondire e capire, con l'aiuto del CCTA, l'interazione tra aterosclerosi avanzata e NAFLD come parte di una condizione infiammatoria sistemica complessa."

Emilia Vaccaro
Puchner SB. High-Risk Coronary Plaque at Coronary CT Angiography Is Associated with Nonalcoholic Fatty Liver Disease, Independent of Coronary Plaque and Stenosis Burden: Results from the ROMICAT II Trial. Radiology. 2014;doi:10.1148/radiol.14140933.
leggi