Gastroenterologia

Steatosi epatica non alcolica, arrivano le linee guida NICE per la gestione del paziente dall'identificazione fino al trattamento

Da qualche giorno sono state pubblicate le nuove linee guida del NICE (The National Institute for Health and Care Excellence) sulla gestione dei pazienti con steatosi epatica non alcolica. Nel documento sono contenute tutte le informazioni riguardo alla patologia, all'identificazione precoce del paziente con questa malattia (bambini, adulti e anziani), gli opportuni cambiamenti da apportare nello stile di vita e i nuovi trattamenti per la cura della patologia.

Da qualche giorno sono state pubblicate le nuove linee guida del NICE (The National Institute for Health and Care Excellence) sulla gestione dei pazienti con steatosi epatica non alcolica. Nel documento sono contenute tutte le informazioni riguardo alla patologia, all’identificazione precoce del paziente con questa malattia (bambini, adulti e anziani), gli opportuni cambiamenti da apportare nello stile di vita e i nuovi trattamenti per la cura della patologia.
Le raccomandazioni si propongono l’obiettivo di identificare i gruppi a più alto rischio di sviluppare NAFLD, la diagnosi nei bambini e negli adolescenti ma anche l’identificazione di bambini ed adulti in stadio avanzato di fibrosi epatica.
Identificazione dei pazienti a rischio
Nel documento viene sottolineato come i pazienti a più alto rischio sono i malati di diabete di tipo 2 e/o sindrome metabolica ma anche alcolisti con problemi epatici scatenati dall’alcool.
Per la diagnosi è consigliata l’ecografia epatica oltre a visite specialistiche da epatologi. L’ecografia va ripetuta ogni 3 anni in soggetti con diabete di tipo 2 e/o sindrome metabolica e consumatori di alcool.
E’ importante anche identificare i soggetti con fibrosi epatica avanzata. Per fare questo è necessario utilizzare il test ELF (enhanced liver fibrosis) in soggetti con NAFLD; valori di ELF pari o superiori a 10.51 sono indice di avanzata fibrosi.
I pazienti devono anche essere consapevoli che NAFLD è un fattore di rischio per diabete di tipo 2, ipertensione e malattie renali croniche e che nelle persone con diabete di tipo 2, NAFLD è un fattore di rischio per fibrillazione atriale, infarto miocardico, ictus ischemico e morte per cause cardiovascolari.
Modifiche nello stile di vita
Le persone obese o in sovrappeso devono avere una dieta adeguata e fare attività fisica regolare; non bisogna consigliare l’uso degli acidi grassi omega-3 perché ad oggi non ci sono sufficienti evidenze per raccomandarle in questo campo. Bisogna inoltre raccomandare una limitazione nel consumo di alcool.
Le persone con NAFLD che assumono statine dovrebbero continuare a prenderle; infatti queste vanno interrotte solo se i livelli degli enzimi epatici raddoppiano entro 3 mesi dall'inizio dell’utilizzo di statine, anche in persone con anomali valori basali epatici nel sangue.
Nelle impostazioni cure secondarie o cure solo, prendere in considerazione pioglitazone o vitamina E per gli adulti con fibrosi epatica avanzata, se hanno il diabete o no.
Trattamento farmacologico
Prima di prescrivere pioglitazone o vitamina E per gli adulti,  gli autori raccomandano di tener conto di eventuali patologie concomitanti e del rischio di eventi avversi associati a queste condizioni (mibot cure secondarie e terziarie)
Solo in ambito di cure terziarie, viene precisato di prendere in considerazione la vitamina E per i bambini con la fibrosi epatica avanzata, sia con che senza diabete.
In ambito di cure secondarie o terziarie, prendere in considerazione la vitamina E per i giovani con fibrosi epatica avanzata, sia con che senza diabete.

Due anni dopo l’inizio della terapia farmacologica bisogna ripetere il test di valutazione delle fibrosi epatica avanzata.
Si consiglia di utilizzare il test ELF per valutare se la terapia farmacologica è efficace.
Se punteggio del test ELF di un adulto è aumentato, bisogna interrompere la vitamina E o il pioglitazone e prendere in considerazione il passaggio ad un’altra terapia farmacologica.
Se il punteggio del test ELF in un bambino o in un giovane è aumentato, bisogna interrompere la vitamina E.
In conclusione, queste nuove linee guida del NICE sono molto dirette e contengono raccomandazioni di utilità pratica dalla diagnosi al trattamento sia per il paziente che per il medico. E’ importante l’identificazione precoce dei pazienti a rischio e di conseguenza agire sullo stile di vita e eventualmente con trattamento farmacologico.
Emilia Vaccaro
Non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD): assessment and management; NICE guidelines-Published date: July 2016

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