Steatosi epatica non alcolica, danno epatico peggiore nei bambini rispetto agli adolescenti

Al recente congresso Emerging Trends in Non-Alcoholic Fatty Liver Disease Ŕ stato presentato un lavoro che sottolinea come bambini di etÓ tra i 7 e i 12 anni, con diagnosi di steatosi epatica non-alcolica, presentano una steatoepatite peggiore rispetto a adolescenti con lo stesso problema.

Al recente congresso Emerging Trends in Non-Alcoholic Fatty Liver Disease è stato presentato un lavoro che sottolinea come bambini di età tra i 7 e i 12 anni, con diagnosi di steatosi epatica non-alcolica, presentano una steatoepatite peggiore rispetto a adolescenti con lo stesso problema. 

“Abbiamo concluso in questo studio che la NASH è più grave nei bambini più piccoli rispetto agli adolescenti e questo è indipendente da genere, obesità, etnia, BMI e vita-circonferenza” ha precisato durante la sua presentazione il dr. Rehan Abdou, della University Buffalo Digestive Diseases and Nutrition Center and Women and Children’s Hospital. 
I ricercatori hanno anche concluso che i bambini più piccoli hanno anche più probabilità di avere la NASH nella zona 1 rispetto alla zona 3 maggiormente presente nei più grandi.

L'analisi del dr. Abdou comprendeva 134 bambini dai 7 anni di età ai 18 anni con sovrappeso e obesità, che avevano anche confermato NAFLD attraverso biopsia (età 7-12 anni, n=56; età 13, n=78).

La differenza nella BMI e nei percentili della circonferenza vita era minima, mentre sono state evidenziate differenze significative tra i due gruppi di età nella pressione sanguigna, colesterolo LDL, trigliceridi, HDL e insulino-resistenza.
“Quando abbiamo valutato le caratteristiche della sindrome metabolica, ci siamo resi conto delle grandi differenze tra bambini e adolescenti. Nei primi vi erano maggiori caratteristiche della sindrome metabolica”, ha sottolineato il dr. Abdou.

Lo studio ha anche mostrato che, mentre nel 67,9% degli adolescenti c’era solo una lieve infiammazione portale rispetto al 41,1% del gruppo più giovane, era vero il contrario per l’infiammazione portale moderata. 
Nel gruppo dei più giovani, il 46,4% aveva moderata infiammazione portale mentre solo il 25,6% degli adolescenti presentava infiammazione di questo livello.

La fibrosi a ponte ha mostrato un andamento simile. Nel gruppo degli adolescenti, solo il 16,7% ha presentato fibrosi a ponte, mentre era presente nel 33,3% del gruppo più giovane.

“I bambini più piccoli hanno avuto una certa correlazione tra misure antropometriche tra cui la circonferenza della vita e l'altezza e lo z-score BMI e danno epatico, ma non siamo riusciti a trovare questo negli adolescenti. Questa osservazione potrebbe essere la chiave che l'insorgenza di obesità potrebbe essere il fattore determinante della gravità della NASH in questa fascia di età “, ha precisato il dr. Abdou.

Non esiste una risposta ovvia al motivo per cui i bambini più piccoli sembrano più colpiti da NAFLD rispetto agli adolescenti.

“Tenuto conto del fatto che la NASH è più grave nei bambini più piccoli ciò sottolinea l'importanza di aumentare gli sforzi per prevenire e gestire l'obesità nella prima infanzia,” ha precisato il dr. Abdou. 

Secondo questo studio è necessario una valutazione migliore dell’obesità nella gestione dei bambini con NAFLD e soprattutto capire come mai questa malattia sembra migliorare nel passaggio all’adolescenza.


Abdou R. Steatosis, portal inflammation and fibrosis are more advanced in younger children with NAFLD. Presented at: Emerging Trends in Non-Alcoholic Fatty Liver Disease; March 18-19, 2017; Washington.