Steatosi epatica non alcolica, fase II incoraggiante per farmaco di Viking Therapeutics. Azione raddoppia di valore

Annunciati in questi giorni i dati positivi derivanti da uno studio clinico di fase II condotto in pazienti con steatosi epatica non alcolica (NAFLD) ed elevato colesterolo lipoproteico a bassa densitÓ (LDL-C), trattati per 12 settimane con un farmaco sperimentale, VK2809. Le azioni della societÓ che si sta occupando del suo sviluppo, la californiana Viking Therapeutics, hanno subito una impennata (+87%) subito dopo tale annuncio.

Sono stati annunciati in questi giorni i dati positivi derivanti da uno studio clinico di fase II condotto in pazienti con steatosi epatica non alcolica (NAFLD) ed elevato colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C), trattati per 12 settimane con un farmaco sperimentale, VK2809. Le azioni della società che si sta occupando del suo sviluppo, la californiana Viking Therapeutics, hanno subito una impennata (+87%) subito dopo tale annuncio.

NAFLD e LDL-C fanno parte di quella che viene generalmente definita steatoepatite non alcolica o NASH, una malattia cronica in cui il grasso si accumula nel fegato. È una patologia simile alla cirrosi epatica, ma si sviluppa in soggetti con poca o nessuna assunzione di alcool; è un problema strettamente collegato all'epidemia di obesità.
La NASH e le malattie correlate attualmente non hanno trattamenti specifici oltre ai cambiamenti dello stile di vita e alle terapie per ridurre il colesterolo.

VK2809 è un agonista selettivo orale del recettore beta della tiroide che ha selettività per il tessuto epatico.
Nel trial in questione, il farmaco ha raggiunto il suo endpoint primario, mostrando diminuzioni statisticamente significative del colesterolo LDL rispetto al placebo.
E’ stato raggiunto anche l’endpoint secondario, cioè sono state osservate riduzioni statisticamente significative del contenuto di grasso nel fegato rispetto al placebo.
La società prevede di presentare i dati al Liver Meeting 2018, la riunione annuale dell'Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato (AASLD) che si terrà a San Francisco dal 9 al 13 novembre.

I pazienti che hanno ricevuto il farmaco hanno mostrato riduzioni del colesterolo LDL del 20% o più rispetto a quelli trattati con placebo. Hanno anche mostrato miglioramenti statisticamente significativi in altri lipidi, tra cui le proteine aterogeniche apolipoproteina B e lipoproteina (a).

“Questo studio proof-of-concept dimostra un significativo miglioramento del contenuto di grasso epatico con VK2809 rispetto al placebo", ha sottolineato Rohit Loomba, direttore del Centro di ricerca NAFLD e professore di medicina all'Università della California, San Diego (UCSD).

"Nello studio è stato utilizzato un metodo all'avanguardia, MRI-PDFF, come un biomarcatore quantitativo non invasivo delle variazioni del contenuto di grasso epatico. Precedenti studi del nostro gruppo hanno dimostrato che una riduzione di almeno il 30% di MRI-PDFF è associata a maggiori probabilità di risposta istologica alla NASH.

La quantità di riduzione del grasso epatico associata alle proprietà di riduzione dell'LDL di VK2809 è potenzialmente verosimile nei pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) che hanno un rischio significativo non solo di progressione della fibrosi epatica ma anche di malattie cardiovascolari" ha aggiunto Loomba.

Il farmaco sembra anche sicuro, il trattamento non è stato accompagnato da eventi avvers degni di notai.

La NASH è un'area di interesse per diverse aziende, tra cui Madrigal Pharmaceuticals, Gilead Sciences, Intercept Pharmaceuticals, Genfit, Novo Nordisk, Shire, Novartis e Allergan.
Probabilmente l'azienda più vicina ad avere in commercio un prodotto per la NASH sul mercato è Intercept Pharmaceuticals, in attesa dei dati di sperimentazione clinica di fase III REGENERATE che dovrebbero arrivare nella prima metà del 2019. Tali studi stanno valutando l'acido obeticolico (OCA) che è già sul mercato per il trattamento della colangite biliare primitiva (PBC) in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) in adulti con risposta inadeguata a UDCA o come monoterapia per adulti incapaci di tollerare l'UDCA.

Anche Gilead è molto avanti con prodotti da assumere singolarmente e con combinazioni di farmaci a diversi target farmacologici.

In conclusione, i dati provenienti da questo studio mostrano che l'effetto del farmaco sperimentale VK2809 sul grasso epatico a 12 settimane è significativo rispetto al placebo e come sottolineato dall’azienda sembra superare tutti gli altri agenti orali attualmente in fase di sviluppo per la NASH.

Nel comunicato di annuncio di tali dati viene anche evidenziato che queste riduzioni di grasso epatico potrebbero portare a un vantaggio istologico a lungo termine e che il miglioramento dei parametri lipidici potrebbe essere collegato a potenziali benefici anche a livello cardiovascolare.