Il resveratrolo non ha apportato miglioramenti in soggetti in sovrappeso o obesi con steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Questo è quanto rivelato da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology.

La NAFLD, nota anche come malattia del fegato grasso, è caratterizzata da accumulo di trigliceridi epatici (steatosi) ed è associata con obesità addominale, resistenza all'insulina e infiammazione.

Anche se la perdita di peso attraverso la restrizione calorica riduce le caratteristiche della NAFLD, ad oggi non esiste una terapia farmacologica.

Il resveratrolo è un polifenolo che impedisce la progressione della steatosi e l’insulino resistenza indotta dalla dieta ad alto contenuto energetico in animali con metabolismo energetico up regolato.

Per valutare l’effetto di questo polifenolo nei pazienti con NAFLD, è stato condotto uno studio controllato con placebo.

I ricercatori hanno dichiarato: "Abbiamo ipotizzato che negli uomini in sovrappeso o obesi con NAFLD, 3.000 mg di resveratrolo al giorno per un periodo di 8 settimane potessero migliorare la funzionalità epatica e la disregolazione metabolica; in particolare, gli outcome includevano la valutazione dell’insulino-resistenza (attraverso clamp euglicemico-iperinsulinemico), della steatosi epatica, e della distribuzione del grasso addominale (valutata con spettroscopia di risonanza magnetica e di imaging).

Sono stati misurati marcatori plasmatici di infiammazione, nonché metabolici, epatici, e della funzione antiossidante; la trascrizione di geni bersaglio è stata misurata nelle cellule mononucleari del sangue periferico e infine è stata valutata la farmacocinetica del resveratrolo e la sicurezza.

Sono stati reclutati 20 uomini obesi o in sovrappeso con NAFLD da ambulatori di epatologia a Brisbane, in Australia. I ricercatori hanno assegnato in modo casuale 10 uomini a ricevere placebo e 10 uomini a 3.000 mg di resveratrolo al giorno per 8 settimane.

Tutti i pazienti avevano insulino-resistenza al basale e hanno completato il regime di 8 settimane. L'85% dei pazienti ha completato tutte le parti dello studio.

I risultati hanno mostrato che otto settimane di somministrazione di resveratrolo non hanno ridotto la resistenza all'insulina, la steatosi, o la distribuzione del grasso addominale rispetto al basale.

Nessun cambiamento è stato osservato nei lipidi plasmatici o nell’attività antiossidante. I livelli di alanina aminotransferasi e di aspartato sono aumentati significativamente tra i pazienti nel gruppo trattato con resveratrolo fino alla settimana 6 rispetto al gruppo placebo.

Il resveratrolo non ha alterato in modo significativo la trascrizione dei geni NQO1, PTP1B, IL6, o HO1 nelle cellule mononucleari del sangue periferico ed è stato ben tollerato.

Questa molecola non ha apportato miglioramenti nell’assorbimento del glucosio insulino-mediato, né del glucosio a digiuno, o dell’insulina.

Il resveratrolo non ha quindi apportato modifiche della steatosi epatica, grasso addominale totale,  distribuzione dei lipidi plasmatici o attività antiossidante.

L'evento avverso più comune sono stati lievi sintomi gastrointestinali, come l'aumento della frequenza dei movimenti intestinali e perdita di feci, ed è stato osservato maggiormente tra i più pazienti nel gruppo resveratrolo rispetto ai pazienti trattati con placebo (80% vs. 20%).

Riassumendo, otto settimane di somministrazione di resveratrolo non hanno migliorato in modo significativo tutte le caratteristiche della NAFLD, rispetto al placebo, ma hanno aumentato lo stress epatico, sulla base di aumenti osservati nei livelli di enzimi epatici

I ricercatori hanno concluso evidenziando che: "Il presente studio ha dimostrato che il ruolo preventivo del resveratrolo osservato in modelli preclinici di NAFLD indotta dalla dieta non si traduce in un ruolo terapeutico nella NAFLD clinicamente stabilita".

Sono necessari ulteriori studi per determinare se gli agenti, come il resveratrolo, che si pensa possano imitare la restrizione calorica, sono sicuri ed efficaci nel trattare le complicazioni dell’obesità.

Emilia Vaccaro

Chachay VS et al. Resveratrol does not benefit patients with nonalcoholic Fatty liver disease. Clin Gastroenterol Hepatol. 2014 Dec;12(12):2092-2103.e6.
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