Gastroenterologia ed epatologia

Tofacitinib rimborsato dal SSN per i pazienti con colite ulcerosa

Dal  qualche settimana tofacitinib è rimborsato per i pazienti italiani con colite ulcerosa. Come si legge nella G.U del 17 dicembre scorso, ai fini della rimborsabilità le nuove indicazioni terapeutiche includono "il trattamento di pazienti adulti affetti da colite ulcerosa (CU) attiva da moderata a severa che hanno manifestato una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico". 

Dal  qualche settimana tofacitinib è rimborsato per i pazienti italiani con colite ulcerosa. Come si legge nella G.U del 17 dicembre scorso, ai fini della rimborsabilità le nuove indicazioni terapeutiche includono “il trattamento di pazienti adulti affetti da colite ulcerosa (CU) attiva da moderata a severa che hanno manifestato una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico”.

Tofacitinib può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando il trattamento con MTX non è appropriato. La rimborsabilità per i pazienti italiani riguarda le compresse da 5 mg e da 10 mg per uso orale.

Ai fini della fornitura, il farmaco è soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti, reumatologo, gastroenterologo ed internista (RNRL).

Come riportato nella scheda di prescrizione del farmaco, la prescrizione di farmaci a carico del SSN per il trattamento della colite ulcerosa può essere fatta solo da medici specialisti in gastroenterologia e medicina interna; deve essere limitata a pazienti con colite ulcerosa grave (punteggio Mayo globale superiore a 10 o criteri di Truelove-Witts) dopo il fallimento di una terapia steroidea per via endovenosa oppure a pazienti con colite ulcerosa di grado moderato (Mayo globale compreso tra 6 e 10), in aggiunta o meno alla terapia convenzionale (aminosalicilati e/o steroidi e/o immunosoppressori), in presenza di almeno una delle seguenti situazioni cliniche: dipendenza da un trattamento con steroide per via sistemica, in presenza di resistenza, intolleranza o bilancio beneficio/rischio valutabile come negativo per immunosoppressori quali ad esempio azatioprina; resistenza o intolleranza/controindicazioni alla terapia steroide orale.

Tofacitinib è stato il primo inibitore della Janus chinasi (JAK) ad essere approvato dall’ Fda e poi da Ema per tre indicazioni negli adulti: artrite reumatoide (AR) da moderatamente a gravemente attiva, artrite psoriasica attiva (PsA) e colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva (UC).

Studi clinici a supporto della nuova approvazione
Questa approvazione è stata giustificata dal beneficio clinico significativo che tofacitinib apporta nei pazienti con CU rispetto alle terapie esistenti. L'approvazione seguiva la revisione della domanda di autorizzazione all'immissione in commercio che includeva i dati di tre studi cardine di Fase 3 per il programma di sviluppo clinico globale di tofacitinib nella colite ulcerata (OCTAVE Induction 1, OCTAVE Induction 2 e OCTAVE Sustain) e OCTAVE Open, uno studio di estensione a lungo termine in aperto.

Negli studi OCTAVE Induction 1 e 2, i pazienti hanno ricevuto placebo (n=234) o tofacitinib 10 mg due volte al giorno (BID) (n=905) per otto settimane. Gli endpoint binari erano basati sulla frequenza delle feci calcolata dal punteggio Mayo (SF, stool frequency) e sul sanguinamento rettale (RB, rectal bleeding).

I dati raggruppati dei due studi al terzo giorno hanno evidenziato che un numero significativamente maggiore di pazienti in terapia con tofacitinib ha raggiunto ciascuno degli endpoint di efficacia binaria rispetto al placebo (p<0,05 per tutti gli endpoint).

Negli studi OCTAVE Induction 1 e 2, tra i pazienti con precedente fallimento del TNFi, 117 pazienti (26,8%) trattati con tofacitinib hanno avuto al terzo giorno una riduzione di SF (stool frequency) ≥1 rispetto al basale, rispetto a 16 pazienti (14,0%) con placebo, e 133 pazienti (30,6%) trattati con tofacitinib hanno avuto al terzo giorno una riduzione di RB (rectal bleeding) ≥1 rispetto al basale, contro 14 pazienti (12,5%) con placebo.

Quindi, in questi due studi tofacitinib ha comportato significativi miglioramenti sintomatici rispetto al placebo già al terzo giorno. Un effetto consistente del trattamento è stato osservato indipendentemente dal fatto che i pazienti abbiano avuto un precedente fallimento del trattamento con TNFi.

I rispettivi tassi di remissione nello studio OCTAVE Sustain per i pazienti che avevano ricevuto tofacitinib 2 volte al giorno o 10 mg o placebo sono stati 34,3%, 40,6% e 11,1% (p<0,001 per entrambi i confronti con placebo).

Al mese 12 dello studio OCTAVE Open, il 70,3% dei pazienti con risposta ritardata ha mantenuto la risposta clinica, il 56,8% ha mantenuto il miglioramento endoscopico e il 44,6% ha mantenuto la remissione. Al mese 36 dello studio, i valori corrispondenti erano rispettivamente del 56,1%, 52% e 44,6%.

Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 312 del 17/12/2020.
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Sandborn WJ et al. Tofacitinib as Induction and Maintenance Therapy for Ulcerative Colitis.N Engl J Med. 2017 May 4;376(18):1723-1736. doi: 10.1056/NEJMoa1606910.
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HanauerS et al. Tofacitinib achieves symptomatic improvement within 3 days in moderately to severely active ulcerative colitis, regardless of prior tumour necrosis factor inhibitor treatment status: results from OCTAVE induction 1 and 2.
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Sands BE et al. Efficacy and safety of dose escalation to tofacitinib 10 mg BID for patients with ulcerative colitis following loss of response on tofacitinib 5 mg BID maintenance therapy: results from OCTAVE open.
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Feaganet BG et al. Efficacy and safety of an additional 8 weeks of tofacitinib induction therapy: Results of the OCTAVE open study for tofacitinib 8-week induction non-responders.
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