Trapianto di microbiota fecale, la guarigione dall'infezione da Clostridium difficile verificabile già a 4 settimane

Gastroenterologia

La risoluzione dei sintomi dell'infezione da Clostridium difficile dopo trapianto di microbiota fecale (FMT) a 4 settimane è predittivo di cura alla settimana 8. Questo è quanto emerge da una ricerca presentata all' ACG 2016, meeting annuale dell'American College of Gastroenterology. I risultati della ricerca suggeriscono come la cura clinica può essere valutata a 4 settimane, invece, dello standard di cura di 8 settimane.

La risoluzione dei sintomi dell’infezione da Clostridium difficile dopo trapianto di microbiota fecale (FMT) a 4 settimane è predittivo di cura alla settimana 8. Questo è quanto emerge da una ricerca presentata all’ ACG 2016, meeting annuale dell’American College of Gastroenterology. I risultati della ricerca suggeriscono come la cura clinica può essere valutata a 4 settimane, invece, dello standard di cura di 8 settimane.


"Ad oggi la valutazione post-FMT si verifica 8 settimane dopo il trapianto fecale, come raccomandato dalle linee guida attuali sullo C. difficile (CD)," ha sottolineato Jessica R. Allegretti, del Brigham and Women Hospital. "Noi abbiamo voluto verificare se la valutazione clinica del CD, in momenti precedenti, possa essere predittiva dello standard di 8 settimane di cura post-FMT, e in secondo luogo, caratterizzare i tassi di C. diff asintomatici post FMT.

Allegretti e colleghi hanno condotto uno studio multicentrico prospettico di coorte su 185 pazienti sottoposti a FMT per recidiva di CDI, i quali sono stati valutati clinicamente e mediante PCR alle settimane 1, 4 e 8.
Ad ogni timepoint, i ricercatori hanno valutato le prestazioni indipendentemente dall’ assenza di sintomi o da negatività al test PCR nel predire la cura per la CDI.

E’ stata anche eseguita un’analisi di un sottogruppo di pazienti con malattia infiammatoria intestinale.
Nel complesso, 154 (83.2%) pazienti hanno raggiunto la risoluzione dello CDI mentre l’FMT non è riuscito in 31 (16,7%) pazienti alla settimana 8.

L'analisi univariata ha mostrato che la valutazione clinica e con PCR alla settimana 1 e 4 può essere predittiva della cura alla settimana 8.
Inoltre, l'analisi multivariata ha mostrato  che l'assenza di sintomi alla settimana 4 è il più forte predittore di guarigione alla settimana 8.

"Abbiamo poi esaminato i singoli test per vedere quale fosse il migliore, e, ancora una volta, l'assenza di sintomi a 4 settimane è stato il test più accurato nel prevedere la cura, con una sensibilità del 91% e una specificità del 87%," ha aggiunto Allegretti. "Questo indica che quando i pazienti sono asintomatici a 4 settimane dall’FMT possono sentirsi abbastanza fiducioso di essere guariti”.

Gli autori hanno anche sottolineato che la valutazione dei sintomi alla settimana 4 ha prodotto risultati migliori rispetto settimana 1, e mentre l'aggiunta di PCR per la valutazione dei sintomi ha leggermente aumentato la precisione del modello, non ha raggiunto la significatività statistica, suggerendo che l'aggiunta di PCR, conoscendo il suo costo e il tempo impegno, non aggiunge molto quando la valutazione dei sintomi sembra essere adeguata.

La sottoanalisi dei pazienti con IBD (n=44) ha mostrato ancora che la valutazione clinica e PCR alla settimana 1 e a 4 settimane prevede la cura della CDI anche in questi soggetti. La PCR negativa a 4 settimane sembra il test migliore con una sensibilità del 100% e una specificità dell’80 %.

"Quindi nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale, se si dispone di una PCR negativa a 4 settimane dopo FMT si può essere molto fiduciosi di aver raggiunto la cura", ha aggiunto Allegretti. "Mentre i sintomi sono un buon indicatore in entrambi i gruppi, la PCR risultata migliore nei pazienti con IBD."

Gli autori hanno anche sottolineato che per quanto riguarda il tasso di trasporto asintomatico post-FMT, 120 pazienti erano asintomatici alla settimana 1, e solo uno era PCR positivo, con un conseguente tasso di trasporto asintomatica dello 0,8%. Inoltre 130 pazienti erano asintomatici alla settimana 4, e solo due erano PCR positivi, con un conseguente tasso di trasporto asintomatica dell’1,5%. "Quindi, di nuovo, il tasso di trasporto asintomatico post-FMT è molto bassa.

Allegretti ha concluso che "la risoluzione dei sintomi dopo 4 settimane post-FMT predice accuratamente l’efficacia della cura a 8 settimane, e quindi un follow up completo di 8 settimane potrebbe non essere necessario.
Feci negative alla PCR a 4 settimane prevedono con precisione la cura nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale, e, infine, i bassi tassi di trasporto asintomatico del C. diff post-FMT suggerisce che il trapianto di microbiota è un trattamento potente per la de-colonizzazione.

EV

Allegretti JR, et al. Abstract # 7. Presentato a: American College of Gastroenterology riunione scientifica annuale; 17-19 Ottobre, 2016; Las Vegas, NV.