Trombosi, rischiano di pił i soggetti con malattie infiammatorie croniche intestinali

Gastroenterologia
I pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) sono a rischio di trombosi in particolare se ricoverati in ospedale. E’ quanto emerge dalla relazione del Professor Athos Bousvaros, presentata alla 13^ conferenza sulle malattie infiammatorie intestinali tenutasi dal 12 al 14 dicembre 2013 ad Hollywood in Florida (1).

Il Professor Athos Bousvaros, direttore associato dell ”Inflammatory bowel disease center” e Professore associato di pediatria alla Harvard medical school, ha sottolineato come numerose linee guida di pratica clinica tra cui l’ultima dell’American College of Gastroenterology raccomandano la profilassi farmacologica per i pazienti ricoverati con colite ulcerosa e morbo di Crohn.

"E 'un problema relativamente raro, che colpisce circa l’1 -1,5 per cento di questi pazienti", ha detto il dottor Athos Bousvaros. "Allora, perché preoccuparsi così tanto? Perché è davvero una fonte importante di morbilità nella popolazione con IBD. Di solito questi eventi succedono nei pazienti più malati, quelli a rischio di ictus. E di solito accadono nel momento peggiore, quando si sta pensando alls colectomia. "

Non è chiaro fino a che punto i gastroenterologi siano a conoscenza di queste raccomandazioni in quanto da un recente sondaggio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Gastroenterology (2) risulta che solo il 29% dei gastroenterologi intervistati era a conoscenza di tali raccomandazioni ed non più del 35% di prassi sottopone i propri pazienti, ricoverati per grave colite ulcerosa, a una profilassi farmacologica contro il rischio di tromboembolismo venoso (TEV).

Nella sua relazione il professor Bousvaros ha spiegato come mentre il rischio assoluto è basso , il rischio relativo di un evento tromboembolico venoso è sei volte maggiore nei pazienti con IBD , in particolare nei pazienti di età inferiore ai 20 anni come riportato in uno studio di coorte che ha utilizzato i dati amministrativi danesi (3). In un altro studio prospettico, che ha coinvolto circa 2.800 pazienti con IBD e di età media di 42 anni reclutati in 14 centri nell’arco di oltre 2 anni e mezzo, è emerso che circa il 4 % dei pazienti ha sviluppato TEV per la prima volta rispetto a pazienti controllo non affetti da IBD (4). Il Prof. Bousvaros ha sottolineato che in tale studio le IBD risultano essere un fattore di rischio indipendente per le recidive di TEV.

In una recente meta-analisi (5), che ha considerato 33 studi per un totale di oltre 200.000 pazienti con IBD ,il rischio relativo di TEV è risultato essere 2.4 per la trombosi venosa profonda , 2.5 per embolia polmonare , 1.3 per cardiopatia ischemica , e 3.4 per ischemia mesenterica confermando il collegamento tra IBD e rischio di TEV.

Concludendo, il Professor Bousvaros ha sottolineato che i pazienti con IBD devono essere considerati ad alto rischio di TEV soprattutto se sono stati trattati in ospedale per una grave colite. Bisogna considerare che risultano essere ad alto rischio anche pazienti che hanno una storia personale o familiare di trombosi , sono soggetti a trombofilia , utilizzano contraccettivi orali , hanno una storia di fumo e sono obesi.

 (1)   GI & Hepatology news. Thrombosis precautions in IBD not met in two-thirds of high-risk cases

(2)   Tinsley A, Naymagon S,  Trindade AJ, Sachar DB, Sands BE, Ullman TA.  A Survey of Current Practice of Venous Thromboembolism Prophylaxis in Hospitalized Inflammatory Bowel Disease Patients in the United States. J. Clin Gastroenterol: 2013; 47(1) :e1–6

(3)   Kappelman MD, Horvath-Puho E, Sandler RS, Rubin DT, Ullman TA, Pedersen L, Baron JA, Sørensen HT. Thromboembolic risk among Danish children and adults with inflammatory bowel diseases: a population-based nationwide study. Gut. 2011; 60(7):937-43

(4)   Novacek G, Weltermann A, Sobala A, Tilg H, Petritsch W, Reinisch W, Mayer A, Haas T, Kaser A, Feichtenschlager T, Fuchssteiner H, Knoflach P, Vogelsang H, Miehsler W, Platzer R, Tillinger W, Jaritz B, Schmid A, Blaha B, Dejaco C, Eichinger S. Inflammatory Bowel Disease Is a Risk Factor for Recurrent Venous Thromboembolism. Gastroenterology. 2010; 139(3):779-87.

(5)   Fumery M, Xiaocang C, Dauchet L, Gower-Rousseau C, Peyrin-Biroulet L, Colombel JF. Thromboembolic events and cardiovascular mortality in inflammatory bowel diseases: A meta-analysis of observational studies. J Crohns Colitis. 2013 Oct 29. pii: S1873-9946(13)00350-4.

Emilia Vaccaro