Ulcera gastroduodenale idiopatica ricorrente, quale farmaco utilizzare?

Lansoprazolo e famotidina hanno effetti comparabili nella prevenzione del sanguinamento da ulcera gastroduodenale idiopatica ricorrente. E' quanto emerge da uno studio clinico randomizzato della durata di due anni pubblicato su Gut.

Lansoprazolo e famotidina hanno effetti comparabili nella prevenzione del sanguinamento da ulcera gastroduodenale idiopatica ricorrente. E’ quanto emerge da uno studio clinico randomizzato della durata di due anni pubblicato su Gut.

I pazienti con una storia di ulcere emorragiche idiopatiche negative all’Helicobacter pylori presentano un rischio considerevole di complicanze ricorrenti di ulcera, molto più elevato rispetto a quelli positivi a tale batterio.

Per questi pazienti è raccomandato un trattamento con inibitori della pompa protonica (PPI) a lungo termine, ma non è mai stata studiata l'efficacia comparativa rispetto agli antagonisti del recettore H2 dell'istamina (H2RA).

Per tale motivo gli autori di questo studio hanno ipotizzato che un inibitore della pompa protonica (lansoprazolo) fosse superiore a un antagonista del recettore tipo 2 dell'istamina (famotidina) per la prevenzione del sanguinamento da ulcera ricorrente in tali pazienti.

Uno studio precedente degli stessi autori aveva mostrato che molti pazienti con sanguinamento da ulcera idiopatica negativa all’ H. pylori hanno caratteristiche istologiche di acloridria.

In questo nuovo trial in doppio cieco, randomizzato e della durata di 2 anni, i ricercatori hanno assegnato in modo casuale 228 pazienti con ulcera peptica negativa ad H. pylori, dopo la guarigione dell'ulcera, a lansoprazolo orale 30 mg o famotidina 40 mg al giorno per 24 mesi.

Il sanguinamento ricorrente nel tratto GI superiore si è verificato nello 0,88% dei pazienti trattati con lansoprazolo e nel 2,63% di quelli trattati con famotidina (p=0,313).

I risultati mostrano che "la soppressione acida da sola o da PPI o H2RA non è sufficiente per abolire completamente il rischio di ulcera ricorrente o sanguinamento gastrointestinale", scrivono gli autori dello studio Grace Wong e Francis Chan dell'Università cinese di Hong Kong, aggiungendo: "Stiamo ora lavorando ad un altro studio randomizzato per valutare l'ipotesi che una terapia combinata di misoprostolo e lansoprazolo possa essere superiore al solo lansoprazolo per la prevenzione del sanguinamento da ulcera ricorrente in pazienti con una storia di sanguinamento da ulcera idiopatica.

Alcuni pazienti hanno avuto sanguinamento gastrointestinale clinico anche se nel tratto gastrointestinale superiore non è stata identificata alcuna fonte di sanguinamento.

Si pensa che alcuni pazienti siano stati colpiti da sanguinamento gastrointestinale inferiore, mentre il tasso di incidenza cumulativa a due anni è stato dell'1,75% nel braccio lansoprazolo e 0,88% nel braccio famotidina.

In conclusione, gli autori dello studio hanno sottolineato che non è stata evidenziata una differenza significativa tra l’efficacia dei due farmaci valutati e che il nuovo studio randomizzato in corso potrebbe essere importante per evidenziare l'impatto del misoprostolo sulla riduzione del rischio di sanguinamento gastrointestinale inferiore.

Wong GLH et al., Prevention of recurrent idiopathic gastroduodenal ulcer bleeding: a double-blind, randomised trial. Gut. 2019 Jun 22. pii: gutjnl-2019-318715. doi: 10.1136/gutjnl-2019-318715. [Epub ahead of print]

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