Gastroenterologia

Vedolizumab, la remissione della colite ulcerosa correla con le concentrazioni iniziali circolanti del farmaco

Durante l'edizione 2016 del meeting annuale Digestive Disease Week, che si è concluso ieri a San Diego, sono stati presentati numerosi studi sul vedolizumab e il suo utilizzo nella malattia infiammatoria intestinale. Un'analisi post hoc, in particolare, ha valutato se bassi livelli ematici iniziali del farmaco siano associati all'efficacia dello stesso evidenziando il collegamento tra le concentrazioni alla settimana 6 e i tassi di remissione clinica alla settimana 14.

Durante l’edizione 2016 del meeting annuale Digestive Disease Week, che si è concluso ieri a San Diego, sono stati presentati numerosi studi sul vedolizumab e il suo utilizzo nella malattia infiammatoria intestinale. Un’analisi post hoc, in particolare, ha valutato se bassi livelli ematici iniziali del farmaco siano associati all’efficacia dello stesso evidenziando il collegamento tra le concentrazioni alla settimana 6 e i tassi di remissione clinica alla settimana 14.
Il vedolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato approvato nel maggio del 2014 dall’EMA e dall’FDA. Oggi tale farmaco è approvato in 49 Paesi nei 5 continenti. E’ l’unica terapia biologica approvata simultaneamente per il trattamento di adulti con UC o malattia di Crohn (CD) attiva da moderata a severa e che hanno una risposta inadeguata, o una perdita della risposta, o sono intolleranti alle terapie convenzionali o agli antagonisti del TNF.
Un’analisi post hoc dello studio GEMINI 1 ha valutato se i livelli ematici iniziali del farmaco siano associati alla successiva efficacia del trattamento negli adulti con UC attiva moderata-severa.
Nello studio GEMINI 1, i pazienti hanno ricevuto placebo o vedolizumab alla settimana 0 o 2. I pazienti trattati con vedolizumab, che avevano raggiunto la risposta clinica alla settimana 6, sono stati randomizzati a ricevere placebo o VDZ ogni 8 o 4 settimane, nel totale delle 52 settimane dello studio.
Questa analisi post hoc si è focalizzata sui gruppi trattati ogni 8 settimane, dato che questo è il regime di dosaggio raccomandato nella pratica clinica.
Le concentrazioni ematiche di VDZ sono state determinate utilizzando un saggio di immunoassorbimento enzimatico a sandwich con un limite inferiore di rilevazione di 0,125 mg/ml da campioni di sangue raccolti prima del dosaggio alle settimane 2 e 6 e durante la visita, fissata dalla studio, alla settimana 4.
La remissione clinica (cioè un punteggio parziale Mayo ≤ 2 punti con nessun sottopunteggio individuale> 1 punto) è stata determinata alla settimana 14, e concentrazioni di valle VDZ sono state sintetizzate in base allo stato di remissione. Le percentuali di pazienti in remissione clinica sono state riassunte per i pazienti stratificati in quartili in base al loro livello di circolante di VDZ alle settimana 2, 4 o 6.
I pazienti che hanno raggiunto la remissione clinica alla settimana 14 avevano concentrazioni circolanti mediane di VDZ alle settimane 2, 4, e 6 superiori rispetto ai pazienti non in remissione, come si può osservare dalla figura di seguito.


Ad esempio, considerando i dati alla settimana 4 abbiamo una media di concentrazione ematica intorno a 50 microg/mL nel gruppo dei pazienti che avevano raggiunto la remissione di malattia rispetto 42-43 microg/mL dei pazienti che non l’avevano raggiunta.
Quando stratificati per le concentrazioni ematiche, livelli più elevati di VDZ alla settimana 6 sono stati accompagnati da tassi di remissione superiori alla settimana 14, come mostrato in tabella.



 Non sono state osservate tendenze definitive tra i tassi di remissione alla settimana 14 e le concentrazioni di circolanti alla settimana 2 o 4.
Le concentrazioni circolanti di VDZ alla settimana 6, invece, correlavano con le percentuali di remissione clinica alla settimana 14.
In conclusione, questa analisi post hoc dei GEMINI 1 evidenzia che pazienti che hanno raggiunto la remissione clinica alla settimana 14 avevano anche una più alta concentrazione ematica media alle settimane 2,4 e 6 rispetto a quelli che non erano in remissione clinica; in modo particolare le concentrazioni circolanti di VDZ alla settimana 6 correlano con i tassi di remissione clinica alla settimana 14.
I ricercatori hanno sottolineato che è necessaria un’analisi ulteriore per aiutare ad identificare se c’è un range di concentrazione ottimale di VDZ.
Emilia Vaccaro


Association of Vedolizumab Drug Concentrations at or Before Week 6 With Remission at Week 14 in Moderately to Severely Active Ulcerative Colitis Patients From GEMINI 1
Mark T. Osterman et al. Presentation Number: 512, DDW2016 San Diego