HIV, le novitÓ su terapia e prevenzione da CROI2021 nel nuovo Quaderno di PharmaStar

Combinazione triplici e duplici di farmaci antiretrovirali che consentono di mantenere la carica virale soppressa per lunghi periodi, farmaci efficaci anche in caso di mutazioni associate a resistenza, switch che consentono di migliorare il sonno e i marker di infiammazione ma anche combinazioni che non contribuiscono all'aumento di peso, problema rilevante nelle persone che vivono con l'HIV. Sono questi i temi centrali che hanno caratterizzato il CROI2021 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) che per il secondo anno si Ŕ svolto, dal 6 al 10 marzo, in maniera virtuale a causa della pandemia da coronavirus e che abbiamo riassunto in 23 articoli, 8 videointerviste, oltre 70 pagine.

Combinazione triplici e duplici di farmaci antiretrovirali che consentono di mantenere la carica virale soppressa per lunghi periodi, farmaci efficaci anche in caso di mutazioni associate a resistenza, switch che consentono di migliorare il sonno e i marker di infiammazione ma anche combinazioni che non contribuiscono all’aumento di peso, problema rilevante nelle persone che vivono con l’HIV. Sono questi i temi centrali che hanno caratterizzato il CROI2021 (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections) che per il secondo anno si è svolto, dal 6 al 10 marzo, in maniera virtuale a causa della pandemia da coronavirus e che abbiamo riassunto in 23 articoli, 8 videointerviste, oltre 70 pagine.

Sia le triplici terapie come bictegravir/emtricitabina e TAF che le duplici come dolutegravir/lamivudina o cabotegravir/rilpivirina hanno mostrato alta efficacia nel mantenere la soppressione virologica per anni. Anche le mutazioni associate a resistenza sembrano non fare più paura considerati i dati considerate le analisi degli studi di fase 3, 1489 e 1490.

Le analisi di dati e nuovi studi puntano sempre di più a evidenziare la qualità di vita del paziente, il famoso quarto 90, per cui sonno e disturbi neurologici come ansia e depressione migliorano dopo switch al regime darunavir/cobicistat/emtricitabine/tenofovir alafenamide (DRV/c/FTC/TAF) per 8 settimane.

L’aumento ponderale nelle persone che vivono con l’HIV è stato un argomento ampiamente discusso durante il CROI2021. È una problematica che impatta sulla qualità di vita e sulla salute di queste persone e come hanno confermato diversi studi recenti si verifica più frequentemente nel sesso femminile, in chi è sottopeso prima dell’inizio della terapia antiretrovirale con INSTI.

Parleremo di fostemsavir innovativo inibitore dell’ingresso del virus nella cellula ospite, non ha mostrato resistenza crociata con altri farmaci che agiscono su altri passaggi dell’ingresso del virus nella cellula.

I nuovi dati su lenacapavir evidenziano un mantenimento, per oltre 26 settimane, della concentrazione target del farmaco dopo somministrazione di una singola dose sottocutanea supportando il suo uso ogni 6 mesi. Inoltre, nuovi dati sui primati hanno mostrato la potenziale utilità di lenacapavir nella prevenzione dell’infezione da HIV.

Sempre in tema PreP, islatravir sotto forma di un piccolo impianto sottocutaneo, sembra fornire una quantità di farmaco sufficiente per agire in monoterapia per oltre un anno come profilassi pre-esposizione dell’infezione da Hiv, oppure per fare parte di una terapia antiretrovirale combinata.

Non sono mancati dati sperimentali sui vaccini in studio e su farmaci attivi contro il Covid-19 come l’antivirale remdesivir che è risultato efficace nel diminuire mortalità e degenza ospedaliera anche nella popolazione pediatrica e l’antivirale molnupiravir che ha mostrato in uno studio di fase 2a di poter eliminare il virus dopo solo 5 giorni di terapia orale assunta due volte al giorno. Sempre ad azione anti-Covid19 avanzano gli studi su anticorpi monoclonali come bamlanivimab che da solo ed insieme ad entesevimab, in fase 3, ha mostrato riduzione nei ricoveri e nei decessi.

Buona lettura!


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