Infettivologia Congresso CROI 2021

Hiv, risultati positivi con un inibitore della maturazione virale. Una nuova classe terapeutica? #CROI2021

Nei pazienti adulti con Hiv naīve al trattamento, l'inibitore sperimentale della maturazione virale GSK3640254 (GSK'254) si č rivelato efficace nel ridurre l'Hiv-1 Rna plasmatico con una relazione dose-risposta, unitamente a un buon profilo di sicurezza e tollerabilitā. I risultati di uno studio proof-of-concept di fase IIa sono stati presentati alla alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI) 2021 dalla compagnia ViiV Healthcare, che sta sviluppando la molecola.

Nei pazienti adulti con Hiv naïve al trattamento, l'inibitore sperimentale della maturazione virale GSK3640254 (GSK'254) si è rivelato efficace nel ridurre l'Hiv-1 Rna plasmatico con una relazione dose-risposta, unitamente a un buon profilo di sicurezza e tollerabilità. I risultati di uno studio proof-of-concept di fase IIa sono stati presentati alla alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI) 2021 dalla compagnia ViiV Healthcare, che sta sviluppando la molecola.

La resistenza ai farmaci e la tossicità dei regimi terapeutici contro l’Hiv-1 possono causare il fallimento del trattamento, rendendo quindi necessari agenti antiretrovirali con nuovi meccanismi di azione. Gli inibitori della maturazione sono una classe di antiretrovirali che intervengono sulla fase avanzata del ciclo di vita dell’Hiv. Possono prevenire il processo di replicazione del virus bloccandone l'attività enzimatica chiave e portando alla formazione di particelle virali immature.

Dal momento che questi farmaci utilizzano un meccanismo d'azione unico rispetto agli altri antiretrovirali attualmente disponibili, hanno le potenzialità per rappresentare una nuova opzione di trattamento per quanti potrebbero aver sviluppato una resistenza ad altre classi terapeutiche contro l’Hiv.

Una potenziale nuova opzione di trattamento
Lo studio di fase IIa, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo e adattivo, aveva un disegno diviso in due parti per valutare l'attività antivirale, la sicurezza e la tollerabilità di GSK'254 in monosomministrazione giornaliera su 34 adulti con Hiv naïve al trattamento.

Nella prima parte i partecipanti hanno ricevuto per 10 giorni GSK'254 alle dosi di 10 o 200 mg, oppure placebo. Un'analisi ad interim pianificata ha evidenziato la presenza di mutazioni associate alla resistenza legate al trattamento nel braccio 200 mg una volta completata la somministrazione.

Nella seconda parte dello studio i pazienti hanno ricevuto GSK'254 alle dosi di 40, 80 o 140 mg oppure placebo per un periodo di 7 giorni, modificati rispetto ai 10 giorni da un emendamento del protocollo per ridurre il potenziale di mutazioni associate alla resistenza emergenti dal trattamento osservate dopo 7 giorni nel corso della prima fase.

L'endpoint primario era la variazione massima dell'Hiv-1 Rna plasmatico durante le due fasi dello studio, mentre gli endpoint secondari valutavano i parametri di sicurezza, tollerabilità e farmacocinetica.

Efficacia antivirale con una buona sicurezza
Le variazioni medie dell'Hiv-1 Rna plasmatico erano comprese tra -2,0 e 0,2 log10 copie/ml. Le riduzioni maggiori, pari a -2,0 e -1,5 log10 copie/ml, si sono verificate rispettivamente nei gruppi 200 e 140 mg. I risultati farmacocinetici erano generalmente proporzionali alla dose e coerenti con quelli osservati negli individui non infetti da Hiv.

Hanno sviluppato mutazioni associate alla resistenza 4 partecipanti su 6 nel gruppo 200 mg (fase 1) al giorno 11, uno dei quali ha sviluppato una resistenza fenotipica. Nella fase 2 non sono state osservate mutazioni con nessuna dose.

Il trattamento è stato generalmente ben tollerato, senza effetti collaterali che hanno portato alla sospensione e senza decessi. Hanno segnalato reazioni avverse 22 soggetti (65%), dove la cefalea era il più comune (n = 4).

«A causa della tendenza dell'Hiv a sviluppare resistenza al trattamento nel tempo, è necessario migliorare il numero delle opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti che convivono con l’infezione» ha detto Christoph Spinner della Technical University of Munich, Hospital Rechts der Isa. «I risultati di efficacia, sicurezza e tollerabilità osservati in questo studio proof-of-concept hanno mostrato il potenziale di questo inibitore della maturazione e supportano il proseguimento dello sviluppo clinico come una nuova opzione di trattamento».

ViiV ha già avviato un trial di fase IIb per valutare l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco come parte di una terapia di combinazione negli adulti affetti da Hiv e naïve al trattamento.

Bibliografia

Spinner C et al. Phase IIa proof-of-concept trial of next-generation maturation inhibitor GSK3640254. Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections 2021.


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