BPCO, arriva in Italia la combinazione terapeutica di aclidinio e formoterolo

Italia

Ogni anno, nel mondo, la BPCO provoca circa 3 milioni di vittime e costituisce cosė la quarta causa di morte a livello globale. Per restituire ai pazienti il fiato sottratto dalla malattia č ora disponibile anche in Italia la combinazione di aclidinio e formoterolo che, sviluppata da AstraZeneca, associazione di due broncodilatatori - a dose fissa precostituita, somministrata in un unico inalatore - capace di controllare i sintomi mattutini (-17,7%), diurni (-21,6%) e notturni (-25,2%) della BPCO rispetto ai monocomponenti, portando inoltre a un miglioramento clinicamente significativo della dispnea.

Ogni anno, nel mondo, la BPCO provoca circa 3 milioni di vittime e costituisce così la quarta causa di morte a livello globale. Per restituire ai pazienti il fiato sottratto dalla malattia è ora disponibile anche in Italia la combinazione di aclidinio e formoterolo che, sviluppata da AstraZeneca, associazione di due broncodilatatori - a dose fissa precostituita, somministrata in un unico inalatore - capace di controllare i sintomi mattutini (-17,7%), diurni (-21,6%) e notturni (-25,2%) della BPCO rispetto ai monocomponenti, portando inoltre a un miglioramento clinicamente significativo della dispnea. 

La nuova terapia di combinazione unisce meccanismi di azione differenti, ma complementari. Aclidinio blocca i recettori muscarinici M3, responsabili della contrazione dei muscoli bronchiali e riduce la broncocostrizione. Formoterolo determina invece una broncodilatazione diretta che avviene dopo pochi minuti dalla somministrazione (1-3 minuti), grazie alla stimolazione dei recettori β2.

“La nuova combinazione di aclidinio e formoterolo costituisce un avanzamento significativo nello scenario terapeutico della BPCO. Il farmaco - dichiara Tommaso Salanitri, Responsabile Area Medica Malattie Respiratorie, Infiammatorie e Autoimmuni di AstraZeneca Italia - ha infatti dimostrato risultati importanti in termini di controllo dei sintomi e del miglioramento delle attività quotidiane, in particolar modo del primo mattino. Inoltre la nuova terapia ha ridotto le riacutizzazioni, da moderate a gravi, del 29%, ritardando la comparsa della prima riacutizzazione: un aspetto molto rilevante soprattutto nei pazienti con BPCO sintomatici.

La combinazione viene assunta attraverso un dispositivo inalatorio intuitivo, semplice e dotato di diversi meccanismi di feedback, che rassicurano il paziente ed il medico della corretta e avvenuta assunzione del farmaco. Le malattie respiratorie rappresentano da sempre un’area terapeutica chiave per AstraZeneca. Il nostro impegno nell’offrire terapie efficaci dura ormai da 40 anni e si rinnova costantemente, giorno dopo giorno, con l’obiettivo di dare ai pazienti opzioni di trattamento in grado di rispondere ai loro reali bisogni”.

“L’ultima novità nel panorama terapeutico della BPCO - afferma Pierachille Santus, Professore associato di Malattie Respiratorie all'Università degli Studi di Milano - è la combinazione a dose fissa di aclidinio e formoterolo, da oggi disponibile anche nel nostro Paese. Dagli studi clinici che sono stati condotti emerge la rapidità d’azione della nuova terapia, che fa sì che il paziente sperimenti un sollievo immediato dei sintomi. Inoltre, la broncodilatazione osservata dopo la somministrazione del farmaco è risultata superiore rispetto a quella ottenuta con i singoli monocomponenti.

Ciò determina un’efficacia superiore nel controllo dei sintomi per quanto riguarda la dispnea, in ogni momento della giornata. Tutto ciò si traduce in una maggiore facilità per il paziente nello svolgere le sue normali attività quotidiane come alzarsi dal letto, lavarsi e fare le scale; in modo particolare per quanto concerne le azioni del primo mattino, il momento solitamente più critico per un paziente con la BPCO. La nuova combinazione rappresenta quindi un avanzamento terapeutico con nuove prospettive di utilizzo nei pazienti”.

“La BPCO incide sulle abitudini quotidiane dei pazienti - spiega Paola Rogliani, Direttore Unità di Malattie dell'Apparato Respiratorio Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata” - perché può ostacolare lo svolgimento di azioni semplici, come quelle legate all’attività fisica in tutte le sue accezioni, con inevitabili risvolti nell'ambito della sfera sociale e di conseguenze sulla qualità di vita. I responsabili principali sono i sintomi della malattia: in particolare la dispnea presente anche nelle fasi iniziali della BPCO, che fa sì che il paziente si autolimiti proprio per non avvertire questa fastidiosa sensazione di mancanza di respiro.

Si crea quindi un vero e proprio circolo vizioso: non potendo più compiere le attività di prima gli individui affetti da BPCO tendono a chiudersi in se stessi, considerando che la depressione é una delle comorbilità più frequenti. La nuova combinazione con aclidinio e formoterolo interviene proprio sul sintomo della dispnea: l'obiettivo è ridurre la fastidiosa sensazione di mancanza di respiro in modo tale che il soggetto affetto da BPCO possa essere invogliato a riprendere le sue attività quotidiane".

Il farmaco si somministra con un singolo inalatore a polvere secca che si attiva con due semplici passaggi e che grazie a feedback acustici e visivi segnala al paziente la corretta assunzione del farmaco.

Dati provenienti da uno studio clinico in vivo hanno messo in luce come aclidinio bromuro e formoterolo diano vita a un effetto sinergico significativo, osservabile dopo cinque minuti e tra i 120 e 240 minuti successivi all’inalazione6.

Un’analisi combinata ha messo in luce come la nuova terapia sia in grado di determinare un miglioramento clinicamente significativo della dispnea rispetto alle monoterapie e al placebo che si traduce nel recupero di 1,43 punti nella scala TDI (Transition Dyspnea Index).

Un’analisi combinata ha evidenziato una riduzione del 29% dell’incidenza delle riacutizzazioni da moderate a gravi. La combinazione di aclidinio bromuro e formoterolo non comporta inoltre alcuna necessità di aggiustamento nel dosaggio, a vantaggio di pazienti anziani e di coloro che convivono con una compromissione renale o epatica.

Dagli studi è emerso come la combinazione di aclidinio bromuro e formoterolo possa portare ad un effetto sulla funzionalità polmonare rapido - evidente già dopo 5 minuti dalla prima somministrazione -  e sostenuto nel tempo, con miglioramenti significativi sulla broncodilatazione.

La combinazione di aclidinio bromuro e formoterolo può contare su un profilo di sicurezza paragonabile alle monoterapie e a placebo.