Obesità, entra in commercio l'associazione bupropione e naltrexone

Per poter affrontare la perdita di peso, in aggiunta a una dieta ipocalorica e ad una aumentata attività fisica, una novità è rappresentata dall'immissione in commercio in Italia di un nuovo farmaco costituito dalla combinazione di due molecole ben conosciute: il naltrexone, un antagonista del recettore μ-oppioide e il bupropione, un inibitore debole della ricaptazione di dopamina e norepinefrina a livello neuronale. Questi due farmaci provocano un doppio effetto a livello del SNC: riduzione del senso di fame e del desiderio di cibo.

L’obesità è un problema medico e sanitario molto diffuso in Italia. Secondo il rapporto Osservasalute 2016, che fa riferimento ai risultati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana” emerge infatti che in Italia, nel 2015, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%); complessivamente, il 45,1% dei soggetti di età ≥18 anni è in eccesso ponderale.

Per poter affrontare la perdita di peso, in aggiunta a una dieta ipocalorica e ad una aumentata attività fisica, una novità è rappresentata dall’immissione in commercio in Italia di un nuovo farmaco costituito dalla combinazione di due molecole ben conosciute: il naltrexone, un antagonista del recettore μ-oppioide e il bupropione, un inibitore debole della ricaptazione di dopamina e norepinefrina a livello neuronale. Questi due farmaci provocano un doppio effetto a livello del SNC: riduzione del senso di fame e del desiderio di cibo.


Entrambe le molecole sono state utilizzate per oltre 20 anni come trattamenti singoli e quindi hanno profili di sicurezza ben noti e valutati.

Lanciato per la prima volta negli Stati Uniti alla fine del 2014 e successivamente introdotto e commercializzato in molti altri paesi, dal 13 novembre il prodotto debutta anche in Italia.

Formulato in compresse a rilascio prolungato, è di facile assunzione e può essere prescritto da endocrinologi, internisti, cardiologi e dagli specialisti in scienza dell’alimentazione.

E’ indicato, in aggiunta a una dieta ipocalorica e a una aumentata attività fisica, per la gestione del peso in pazienti adulti (≥ 18 anni) con un Indice di massa corporea (BMI) iniziale ≥30 kg/m2 (obesi), oppure con BMI da ≥27 kg/m2.

Il meccanismo di rilascio prolungato del farmaco porta con sé numerosi vantaggi, quali la riduzione del numero delle somministrazioni giornaliere, una miglior accettazione e una migliorata aderenza terapeutica per il paziente.

L’efficacia del prodotto è stata valutata in diversi studi clinici ed è stata testata usando un programma di sviluppo clinico che consisteva in quattro studi della durata di 56 settimane controllati vs. placebo.