Il Breakthrough cancer pain (BTcP, dolore episodico intenso) è una esacerbazione transitoria del dolore persistente adeguatamente controllato che colpisce tra il 40% e l'80% dei pazienti oncologici. Insorge molto rapidamente, può avere un'intensità da moderata a severa, una durata mediana di trenta minuti e può verificarsi più volte nella giornata con un impatto estremamente negativo per la qualità della vita dei pazienti.

Questo tipo di dolore necessita di farmaci ad azione rapida: infatti non risponde alla terapia con oppiacei quali ad esempio la morfina orale che impiega anche 30 minuti prima di avere l'effetto analgesico e raggiunge il picco solo dopo un'ora.

In alternativa si può usare il fentanyl, un oppioide sintetico molto potente che per le sue caratteristiche si assorbe attraverso la cute e le mucose.
Per questa indicazione nel nostro paese è da poco disponibile una nuova formulazione del fentanyl citrato orosolubile.

Il farmaco è specificamente indicato per il trattamento delle esacerbazioni transitorie di dolore negli adulti già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore cronico da cancro. Consiste in compresse orosolubili che si sciolgono in bocca con una reazione effervescente e che devono essere collocate immediatamente in bocca. Le compresse si sciolgono nell'arco di alcuni minuti, rilasciando il principio attivo che viene direttamente assorbito dal sangue.

"Il BTcP è un tipo di dolore che deve essere trattato immediatamente, evitando inutili sofferenze al paziente e un farmaco dal lento inizio d'azione diventa efficace troppo tardi e non riesce a coprire il picco di dolore, spesso elevatissimo" ha spiegato il professor Consalvo Mattia, Direttore UOC Anestesia, Rianimazione, Medicina del Dolore ICOT - Polo Pontino, Dipartimento Scienze Anestesiologiche - Università La Sapienza, Roma "Farmaci ideali per il trattamento del BTcP sono quindi i cosiddetti Rapid Onset Opioids che, attraverso una modalità di somministrazione maneggevole che non crea problemi al paziente, producono un'analgesia rapida e di breve durata che meglio si sovrappone alle caratteristiche temporali del BTcP." 

È proprio il fattore "tempo" a contraddistinguere l'efficacia di una terapia contro il BTcP che, se non trattato e gestito adeguatamente, ha un impatto pesantissimo sul paziente con tumore che già subisce il dolore di base o cronico.

"L'efficacia della nuova formulazione di fentanyl è stata dimostrata dallo studio di Slatkin et. al. da cui risulta una riduzione significativa dell'intensità del dolore e un conseguente sollievo già dopo 10 minuti dalla somministrazione" ha aggiunto il professor Giustino Varrassi, ordinario di Anestesia e Rianimazione, Università degli Studi dell'Aquila, Presidente EFIC (Federazione europea delle più importanti società scientifiche che studiano il dolore).