Neurologia

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Premio Merck in neurologia: la tecnologia digitale al servizio del paziente con sclerosi multipla


Cos'è la narcolessia, come si manifesta, che problemi causa ai pazienti


Come si fa la diagnosi di Alzheimer: dai sintomi agli esami di diagnostica per immagini


Sclerosi multipla: perché usare prima i farmaci più efficaci. L' esempio di alemtuzumab


Parkinson, cosa dice la letteratura scientifica sul farmaco opicapone


Parkinson, esperienza nella vita reale con opicapone


Parkinson, quali sono le ultime scoperte sulle cause della malattia?


Sclerosi multipla primariamente progressiva: cosa sappiamo su efficacia e sicurezza di ocrelizumab


Quali sono i primi sintomi della malattia di Parkinson?


Malattia di Parkinson perchè va trattata il più precocemente possibile


Crisi psicogene: cosa sono e in cosa differiscono da quelle epilettiche


Sclerosi multipla: cosa sappiamo sul trapianto di staminali


Sclerosi multipla, ruolo cruciale dei linfociti B nella patogenesi della malattia


Sclerosi multipla, prime esperienze nella pratica clinica quotidiana con ocrelizumab


Cosa sappiamo sulla efficacia e sicurezza a lungo termine di teriflunomide e alemtuzumab


Un confronto diretto tra farmaci orali per la cura della sclerosi multipla. Studio italiano


Sclerosi multipla, esperienza clinica con ocrelizumab nelle forme recidivanti remittenti


Amiloidiosi da transtiretina, malattia neurologica poco conosciuta e sottodiagnosticata


Come sta cambiando la cura delle malattie neurologiche rare: 3 esempi concreti


Sclerosi multipla, conferme a 8 anni di sicurezza ed efficacia di alemtuzumab


Come si diagnostica l’amiloidosi da transtiretina


Cosa è la malattia di Charcot-Marie-Tooth?


ARTICOLI

Emicrania acuta, lasmiditan sicuro ed efficace in fase 3 nei pazienti con disturbi CV che controindicano i triptani

Un recente studio di fase 3, pubblicato online su “Neurology”, ha verificato che lasmiditan alla dose di 100 e 200 mg è efficace e ben tollerato nel trattamento dell'emicrania acuta in pazienti con un alto livello di fattori di rischio cardiovascolar[...]

SM, tassi di interruzione di TRF e DMF a confronto in un ampio studio multicentrico real-world svolto in Italia

Pubblicato online sul “Journal of Neurology”, uno studio real-world condotto su una grande coorte multicentrica italiana ha posto a confronto per 24 mesi - in pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (RRSM) trattati ex novo con te[...]

SM, dal MoAb GnbAC1 anti-proteina retrovirale endogena umana incoraggianti dati finali di fase 2

Alcuni riscontri interessanti per il trattamento della sclerosi multipla (SM) sono emersi dai risultati finali dello studio CHANGE-MS di fase 2, condotto con l'anticorpo monoclonale sperimentale GnbAC1 diretto a una proteina retrovirale umana che si [...]

Disturbi sessuali e sclerosi multipla, cosa fare? Se ne parla in un convegno a Napoli

Oltre 118mila le persone che in Italia vivono con la sclerosi multipla (SM), 3400 diagnosi in più dello scorso anno (Dati Aism). La SM è una malattia cronica che può portare a disabilità; viene diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i [...]

SM, cladribina sopprime la risposta umorale intratecale. Fattore aggiuntivo che spiega la lunga durata d'azione

Nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) recidivante remittente (RRSM), il trattamento con cladribina porta a una soppressione duratura, fino a 10 anni, della risposta umorale intratecale. Tale soppressione potrebbe essere un meccanismo aggiunt[...]

Ictus ischemico, più fattori da considerare per decidere se ricorrere alla trombectomia endovascolare

Nell'ambito della gestione dell'ictus ischemico e nella valutazione degli esiti a distanza dei pazienti colpiti, la combinazione del volume del nucleo (core) ischemico con l'età del soggetto e il tempo atteso dall'imaging alla riperfusione migliorerà[...]

Stimolazione magnetica transcranica cerebellare, la via italiana alla riabilitazione post-ictus ischemico

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) del cervelletto ha portato a migliorare le funzioni motorie post-ictali in uno studio randomizzato, controllato in doppio cieco in fase IIa finanziato dal nostro Ministero della Salute. Lo dimostrano i ris[...]

Sclerosi multipla, occorre agire anche su una dieta sana. Il BMI è associato al grado di atrofia cerebrale

Un più alto indice di massa corporea (BMI) è associato a un volume cerebrale inferiore (atrofia) nei pazienti con sclerosi multipla (SM) mentre lo stato della vitamina D non sembra essere rilevante per i successivi volumi cerebrali. Lo dimostra uno s[...]

Alzheimer, i farmaci per l'HIV potrebbero fermare la malattia?

La malattia di Alzheimer potrebbe dipendere da errori di trascrizione di un gene a opera dell'enzima transcriptasi inversa, lo stesso che viene inibito dai comuni farmaci per il trattamento del virus HIV. Un loro uso off-label potrebbe rappresentare [...]

Noi, i pazienti emicranici candidati al trattamento con anticorpi monoclonali anti-CGRP

Quali pazienti dovrebbero assumere i nuovi anticorpi monoclonali diretti al peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) per la prevenzione dell'emicrania? E quali indicazioni accetteranno i pagatori? Sono questi i problemi che l'American Heada[...]

Alzheimer, aderenza a dieta mediterranea e alta assunzione di frutta legate a minor accumulo di beta-amiloide

L'aderenza a una dieta mediterranea (MeDi) è legata a una riduzione nel tempo dell'accumulo di beta-amiloide (A-beta), biomarcatore della malattia di Alzheimer (AD), secondo una nuova ricerca pubblicata su “Translational Psychiatry”, rivista del grup[...]

Emicrania con aura visiva? Possibile rischio di fibrillazione atriale e ictus ischemico successivo

L'emicrania con aura visiva sembra aumentare l'incidenza del rischio di fibrillazione atriale (AF), una correlazione che può mettere questa popolazione di pazienti in una condizione di maggiore rischio di ictus ischemico successivo. È quanto suggeris[...]

SM, microbiota intestinale modificato da glatiramer acetato e dimetilfumarato. Nuove strade per la ricerca

La somministrazione di glatiramer acetato o dimetilfumarato (DMF) è associata a differenze nella composizione microbica intestinale in pazienti affetti da sclerosi multipla (SM). Dato che il microbiota intestinale modifica vie metaboliche critiche, q[...]

Sclerosi tuberosa, everolimus efficace anche a lungo termine nel ridurre le crisi epilettiche refrattarie

In precedenza, lo studio randomizzato controllato EXIST-3 (EXamining everolimus In a Study of Tuberous sclerosis 3) aveva dimostrato una significativa riduzione della frequenza delle crisi epilettiche refrattarie (SF) in pazienti affetti da sclerosi [...]

Soggetti a rischio di AD o con MCI, medicina di precisione grazie ad algoritmi da piattaforma software

Un recente studio effettuato presso il Cleveland Clinic Lou Ruvo Center for Brain Health di Las Vegas – pubblicato online su “Current Ageing Science” - ha esplorato l'efficacia di un approccio terapeutico ‘multidominio' basato sullo stato del fattore[...]

Si protrae per tre mesi, e non per uno come si pensava, il maggior rischio di ictus ischemico dopo infarto miocardico

Il rischio di ictus ischemico dopo infarto miocardico (IM) è significativamente aumentato fino a 3 mesi dopo l'evento iniziale – dunque significativamente più prolungato rispetto al rischio elevato per 1 mese come comunemente ritenuto. È quanto sugge[...]

Rivaroxaban può ridurre le recidive ictali nei pazienti con stroke criptogenico e atrio sinistro dilatato

Nello studio “NAVIGATE ESUS”, tra i pazienti con ictus embolico di origine indeterminata (ESUS) che avevano anche un atrio sinistro ingrandito, il tasso di ictus ricorrente era inferiore per coloro che avevano ricevuto rivaroxaban rispetto all'acido [...]

Ezogabina, un antiepilettico che riduce i sintomi depressivi agendo sui canali del potassio

L'anticonvulsivante ezogabina (nota anche come retigabina) ha ridotto significativamente i sintomi depressivi, l'anedonia e ha aumentato la resilienza allo stress in un piccolo studio in aperto condotto su pazienti con disturbo depressivo maggiore (M[...]

Ancora uno stop nella ricerca sull’Alzheimer, Eli Lilly elimina i BACE inibitori dalla sua pipeline

Dopo i fallimenti di più candidati per il trattamento della malattia di Alzheimer, semagacestat, solanezumab e pochi mesi fa anche lanabecestat, Eli Lilly ha deciso di abbandonare definitivamente lo sviluppo dei BACE inibitori. L’azienda ha reso noto[...]

Lesione traumatica del midollo spinale, l'uso di statine riduce la mortalità per tutte le cause

L'uso di statine in una coorte di veterani USA con trauma del midollo spinale ha ridotto la mortalità per tutte le cause, come risulta da un nuovo studio osservazionale presentato al 143° meeting annuale dell'American Neurological Association (ANA), [...]