Neurologia

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Alzheimer: arriva la chat bot, un assistente virtuale per aiutare i malati in fase iniziale


Sindrome del tunnel carpale: di cosa si tratta e quali sono le cause?


Sindrome del tunnel carpale: il dolore ha due cause


Malattie rare: il progetto della Regione Abruzzo per l'amiloidosi da transtiretina


Amiloidosi da transtiretina: un nuovo percorso di cura nella Regione Abruzzo


Cannabis nel paziente con epilessia, cosa sappiamo e quando può essere usata


Epilessia e patente, cosa dice il decreto del 2010 e quali le criticità da affrontare


Congresso LICE, i temi caldi della 41esima edizione


Asse intestino-cervello, quali implicazioni nel paziente epilettico?


Adolescenza ed epilessia, quali i problemi e come affrontarli


Disturbi della sfera sessuale nelle persone con epilessia


Epilessia e patente, incongruenze nel modulo compilato dallo specialista


Classificazione forme epilettiche, quali i cambiamenti apportati lo scorso anno


Tumori cerebrali ed epilessia, cosa sappiamo? Indicazioni dal gruppo di studio LICE


Epilessia e patente, criticità della legge e richieste dei pazienti


Nasce LICE young, obiettivi e iniziative


Gomma cancella mostro, il progetto contro le paure dei bambini con epilessia


Noi Parkinson, la prima App per gestire la malattia a 360 gradi


Come si cura la malattia di Parkinson?


Qual è il ruolo della riabilitazione per i malati di Parkinson?


Parkinson Alliance for Better Life Solutions, alleanza multidisciplinare per i malati di Parkinson


Sclerosi multipla: a Verona test innovativo consente di personalizzare le cure fin dalla diagnosi


ARTICOLI

Alzheimer, nuova delusione in Fase III per idalopirdina

Anche i due studi di fase III del farmaco sperimentale idalopirdina, per il trattamento dei sintomi dell'Alzheimer, non ha raggiunto l'endpoint primario. Lo ha reso noto la danese Lundbeck nel report annuale rilasciato pochi giorni fa agli investitor[...]

Alzheimer, alt a studio di Fase III con verubecestat. Motivo? Inefficacia

Altra vittima nella corsa ai farmaci per l'Alzheimer. Questa volta è il turno di verubecestat, farmaco sperimentale sviluppato da Merck & Co, in Italia MSD, per i pazienti affetti da Alzheimer con sintomi da lievi a moderati, che non ha mostrato nes[...]

SM, l'alterata risposta pupillare alla luce blu traccia l'integrità del tratto retino-ipotalamico

L'attenuazione della risposta costrittiva pupillare sostenuta, mediata dalla melanopsina, è significativamente associata all'assottigliamento dello spessore dello strato delle cellule gangliari retiniche e dello strato interno plessiforme (GCL + IPL)[...]

Carvacrolo a protezione dei neuroni contro lo stato epilettico, risultati iniziali promettenti

Carvacrolo - attualmente in fase di sperimentazione preclinica - è un inibitore naturale dei canali TRPM7 (recettori di potenziale cationico transitorio della sottofamiglia M7) e si configura come un nuovo e promettente trattamento per la prevenzione[...]

Grandi speranze per un vaccino anti-Alzheimer in fase 1 mirato alle proteine tau patologiche

AADvac1, un nuovo vaccino attivo contro le proteine tau patologiche – principale correlato del decadimento cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) – ha mostrato un favorevole profilo di sicurezza e un'ottima immunogenicità nel primo stu[...]

Pari outcomes funzionali con alteplase o salina nel trattamento dell'emorragia intraventricolare

Nei pazienti con emorragia intraventricolare e un drenaggio extraventricolare convenzionale, l'irrigazione con alteplase non migliora sostanzialmente gli outcomes funzionali a un cut-off di 3 della scala di Rankin modificata (mRS) rispetto a un'irrig[...]

SM, gestione non omogenea per survey europea. Informazioni utili per stilare le future linee guida

Due indagini svolte in Europa – i cui risultati sono pubblicati online sull'European Journal of Neurology - evidenziano che, tra gli specialisti che si occupano di sclerosi multipla (SM), anche se c'è accordo generale su vari aspetti del trattamento,[...]

Parlare due lingue protegge dall'Alzheimer

Studiate le lingue: inglese, francese, russo, cinese. Quello che volete. Oltre che servirvi per il lavoro farà bene alla vostra salute. Ricercatori italiani hanno scoperto che le persone bilingui risultano più protette contro la demenza di Alzheimer,[...]

Kisspeptina, l’ormone che migliora la riproduzione e l’umore

Non solo la kisspeptina potrebbe svolgere un ruolo come potenziale agente terapeutico nei pazienti con disturbi della funzione riproduttiva ma ha delle influenze positive anche sull’umore. Lo sostengono i ricercatori di un nuovo studio pubblicato sul[...]

Nessun rischio demenza per chi assume cibi ricchi di colesterolo

Non solo per chi fa una dieta ad alto contenuto di colesterolo o mangia molte uova non ha un aumentato rischio di demenza incidente o Alzheimer, ma l’assunzione moderata di quest’ultimo alimento può portare a benefici nelle performance cognitive. È q[...]

Nelle donne il declino cognitivo inizia nella mezza età

L'invecchiamento cognitivo nelle donne sembra aver inizio intorno ai 50 anni e riguarda in particolare un significativo declino sia nella velocità di elaborazione sia nella memoria. “Questo tipo di declino è molto comune, così come l'invecchiamento d[...]

Parkinson, denervazione parasimpatica presente già in fase precoce a livello dell'intestino tenue e del rene. Evidenze dalla PET con [11C]-donepezil

La denervazione parasimpatica è presente nelle prime fasi del decorso della malattia di Parkinson (PD). Lo dimostra uno studio, pubblicato online su “Neurology”, svolto con tomografia a emissione di positroni (PET) impiegando come radiotracciante don[...]

Neuromielite ottica, prima linea di terapia basata su criteri predittivi di risposta ai farmaci

Secondo uno studio online sul “Multiple Sclerosis Journal” i pazienti affetti da disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD) con storia di pretrattamento di un attacco grave e più precoce età di insorgenza hanno un aumentato rischio di s[...]

Dagli USA un modello integrato rischio/beneficio nel trattamento long-term della sclerosi multipla, utile alla selezione del farmaco di prima linea

È stato messo a punto un modello integrato dei rischi e benefici derivanti dal trattamento a lungo termine dei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (RRSM) in grado di informare un processo decisionale clinico stratificato che [...]

Gravidanza, contraccezione, HRT dopo un ictus: come gestirle in un nuovo documento di consenso

È stato pubblicato su “Stroke” un nuovo documento multidisciplinare di consenso relativo alla gestione permanente dei problemi ormonali nelle donne con pregresso ictus. Più precisamente, si tratta di una guida, con raccomandazioni “evidence-based” su[...]

Nessun timore per le funzioni cognitive quando si assumono statine

L’abbassamento della pressione sanguigna nei pazienti anziani non migliora le loro funzioni cognitive ma la terapia con le statine non peggiora queste capacità. Si tratta dei risultati preliminari di una parte dello studio “Heart Outcomes Prevention [...]

Abiti in zone molto trafficate? Attenzione al rischio demenza

Quanto più vicino si vive ad una strada principale tanto più alto sarà il rischio di demenza. È quanto sostengono gli autori di un ampio studio di corte pubblicato di recente su Lancet che però non hanno trovato alcuna associazione tra vicinanza al t[...]

Levetiracetam, oggi il post-emorragia intracerebrale con attacchi epilettici i medici lo curano così

Negli ultimi tempi i medici prediligono somministrare il levetiracetam piuttosto che la fenitoina per curare i pazienti dopo un’emorragia intracerebrale (Ich); pur avendo una conoscenza limitata su questo farmaco antiepilettico i medici lo scelgono p[...]

Narcolessia, studio su Lancet Neurology dimostra efficacia del pitolisant sulla cataplessia

Lancet Neurology ha pubblicato uno studio controllato di Fase III nel quale si dimostra che il pitolisant ha ridotto in maniera statisticamente significativa la frequenza degli attacchi di cataplessia in pazienti affetti da narcolessia con cataplessi[...]

Cefalee primarie negli adolescenti, primo studio multicentrico italiano su uso e autopercezione di efficacia e tollerabilità dei trattamenti

Negli adolescenti gli antinfiammatori non steroidei (FANS) andrebbero preferiti al paracetamolo per gli attacchi acuti di emicrania o la cefalee di tipo tensivo, perché più efficaci o tollerati. I triptani dovrebbero essere usati soprattutto come pri[...]