Neurologia

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Sclerosi multipla: nuova possibilità di cura con cladribina, farmaco per la terapia di induzione


Fatica cronica in corso di sclerosi multipla: nuove possibilità di cura con acido alfa lipoico


In arrivo una nuova classe di farmaci contro l'emicrania cronica


Malattie neurologiche rare: finalmente ci sono delle risposte


Società Italiana di Neurologia: un bilancio di due anni di presidenza


La cura dell'ictus in Italia: attività dell'Osservatorio Ictus


Società italiana di Neurologia: uno sguardo al futuro


Sclerosi multipla: attività infermieristiche per la gestione del daclizumab


Malattia di Parkinson: nuove possibilità di cura con opicapone


Atrofia muscolare spinale: caratteristiche cliniche, diagnosi, novità terapeutiche


Atrofia muscolare spinale: meccanismo d'azione, efficacia e sicurezza di nusinersen


Sclerosi multipla: due approcci terapeutici a confronto: terapia scalare e terapia di induzione


Sclerosi multipla, come agisce la cladribina e quando potrebbe servire?


Il paziente deve essere al centro della cura della sclerosi multipla


Sclerosi multipla, Premio Merck a due progetti per la qualità di vita dei malati


Nuove sfide LICE, la parola al presidente Oriano Mecarelli


Fase post critica in epilessia, cosa sappiamo


Epilessia, come vengono gestite le crisi al pronto soccorso


Complicanze dopo crisi epilettica, cosa fare?


Epilessia in gravidanza e acido valproico, facciamo un po' di chiarezza


Epilessia, come si interviene dopo crisi ripetute


Giovani e donne nel nuovo direttivo della LICE


ARTICOLI

Crisi parziali refrattarie in pediatria: verificate sicurezza, tollerabilità e dosi di pregabalin in fase I

Pregabalin, a dosi fino a 10 mg/kg/die in soggetti di età compresa tra 1 mese a 16 anni e, a dosi fino a 15 mg/kg/die in bambini di età

Parkinson, sintomi non motori: efficace la combinazione rasagilina più antidepressivi

A un’indagine preliminare, la combinazione di rasagilina e antidepressivi in pazienti affetti da malattia di Parkinson (PD) di nuova insorgenza (de novo) è associato a un ridotto peggioramento di una serie di sintomi non motori (NMS).

Ictus ischemico, outcome influenzato dall'uso prima del ricovero dei diversi tipi di FANS

L'uso di inibitori selettivi della cicloossigenasi di tipo 2 (COX-2) è risultato associato a un aumento della mortalità a 30 giorni successivamente a un ictus acuto ma non a un ictus emorragico.

Sclerosi multipla, l’atrofia cerebrale dopo trattamento con natalizumab rallenta dopo 24 mesi

Nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), dopo l’inizio del trattamento con natalizumab, l’infiammazione presente al basale influisce sulle misure del volume del cervello fino a 24 mesi.

Deficit di vitamina D predice il declino cognitivo senile

Negli anziani, la carenza di vitamina D sarebbe associata in modo indipendente rispetto ad altri fattori ad un incremento del rischio di declino cognitivo.