Acido folico in gravidanza, scudo per il nascituro anche a psicosi nella prima adolescenza

I bambini le cui madri assunto cibi fortificati con acido folico durante la gravidanza hanno mostrato un miglioramento dello sviluppo corticale e, come giovani adulti, un ridotto rischio di psicosi. ╚ il risultato di una ricerca pubblicata online su "JAMA Psychiatry".

I bambini le cui madri assunto cibi fortificati con acido folico durante la gravidanza hanno mostrato un miglioramento dello sviluppo corticale e, come giovani adulti, un ridotto rischio di psicosi. È il risultato di una ricerca pubblicata online su “JAMA Psychiatry”.

L'esposizione all'integrazione intrauterina di acido folico è apparsa associata a un aumento dello spessore corticale bilateralmente nelle regioni frontali e temporali (dal 9,9% all'11,6%, P corretto da <0,001 a P = 0,03) e a un più lento assottigliamento correlato all'età nelle regioni temporale e parietale, rispetto alla mancanza di tale esposizione (beta = -11,1 a -13,9, P corretto = 0,002), scrivono gli autori, guidati da Hamdi Eryilmaz, del Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston (USA).

Una seconda coorte che utilizzava dati della Philadelphia Neurodevelopmental Cohort (PNC) ha mostrato pattern più uniformi di assottigliamento corticale correlato all'età - come visto con l'esposizione all'acido folico prenatale - da associare a un minor rischio di sintomi dello spettro psicotico (OR 0,37-0,59, P corretto <0,05), specificano.

Anche l'analisi dei dati PNC ha mostrato ritardi, associati a una simile esposizione, nel diradamento corticale (beta = -1,59 a -1,73, P corretto da <0,001 a P = 0,02) in regioni simili come nella coorte MGH.

Uno studio del National Institutes of Health (NIH) ha fornito i dati per una terza coorte. I partecipanti a questo gruppo non hanno ricevuto alcun supplemento di acido folico. Pattern di assottigliamento corticale precoce sono risultati evidenti in tutte le regioni identificate in questo gruppo.

«L'adolescenza precede direttamente il periodo di maggiore rischio per disturbi psichiatrici, alcuni dei quali sono caratterizzati da riduzioni dello spessore corticale presenti all'insorgenza della malattia» spiegano Eryilmaz e colleghi.

Un esperimento basato sulla fortificazione dei cereali in USA dal 1998
A partire dal 1998, tutti i prodotti alimentari a base di cereali negli Stati Uniti dovevano essere fortificati con 140 mg di acido folico per 100 grammi di cibo, a seguito di una ricerca che mostrava un aumento del rischio di difetti del tubo neurale associati a carenza di acido folico, ricordano Erylmaz e colleghi.

Ciò ha fornito l'opportunità di un "esperimento naturale" per esplorare i possibili effetti dell'esposizione all'acido folico fetale sullo sviluppo corticale e il rischio di malattia psichiatrica nei giovani, specificano (1).

Le misure di spessore corticale sono state raccolte da scansioni cerebrali di risonanza magnetica (RM) attraverso le tre coorti indipendenti di giovani di età compresa tra 8 e 18 anni. Le prime osservazioni sono state fatte utilizzando i dati a cui si è avuto accesso tramite il MGH da 292 scansioni cerebrali clinicamente normative di giovani - 139 ragazze e 153 ragazzi - nati dal 1993 al 2001.

Sono stati raccolti dati contemporanei dalle altre due coorti basate sulla comunità per la replicazione, l'estensione clinica e la specificità utilizzando dati provenienti da archivi di scansione RM nazionali. Il PNC è stato utilizzato per esplorare i dati di scansione di 861 partecipanti nati tra il 1992 e il 2003 che avevano dimostrato sintomi dello spettro psicotico.

I partecipanti alle coorti MGH e PNC sono stati identificati come non esposti, parzialmente esposti o completamente esposti alla fortificazione di acido folico, a seconda dell'anno di nascita.

Quelli nati prima del 1° luglio 1996, quando il mandato di fortificazione fu annunciato per la prima volta, sono stati considerati non esposti; quelli nati dopo il 30 giugno 1998, quando l'attuazione del mandato è stata completata, completamente esposti; quelli nati nel periodo intermedio come parzialmente esposti. La coorte NIH ha fornito dati su 217 giovani in buona salute - 118 ragazze e 99 ragazzi - nati prima del lancio della fortificazione nel 1996.

In individui sani, i ricercatori hanno spiegato che normalmente si osserva una diminuzione costante e lineare associata all'età dello spessore corticale. Un pattern accelerato di perdita è associato a un aumentato rischio di caratteristiche psicopatologiche.

Nell'insieme, questi dati suggeriscono un'ulteriore caratteristica protettiva della supplementazione di acido folico, tramite l'aumento dello spessore corticale nella prima adolescenza, l'esordio ritardato del diradamento corticale e il ridotto rischio di psicosi.

«I risultati attuali sono coerenti con le recenti segnalazioni di esiti comportamentali salutari dopo l'assunzione di acido folico periconcezionale e con un recente studio che collega il deficit di folati con volume cerebrale ridotto in una coorte di bambini europei» scrivono Eryilmaz e colleghi.

Ipotesi meccanicistica: regolazione dell’espressione genica tramite metilazione del DNA
Gli autori ipotizzano che il ruolo dell'acido folico nel regolare l'espressione genica attraverso la metilazione dell'istone possa spiegare i risultati.

«Nel complesso, è plausibile che l'esposizione all'acido folico in utero induca effetti molecolari, come la metilazione del DNA, che persistono nell'adolescenza. Questo fenomeno è stato osservato in associazione al fumo di sigaretta materno durante la gravidanza» ha scritto Tomas Paus, dell'Università di Toronto (Canada), in un editoriale di commento (2).

«Questa ipotesi di metilazione del folato, però» ha avvisato «deve essere testata empiricamente in grandi serie di dati, idealmente in modo congiunto con fenotipi cerebrali rilevanti, per replicare ed espandere i risultati iniziali dello studio attuale».

A.Z.

Riferimenti bibliografici:
1) Eryilmaz H, Dowling KF, Huntington FC, et al. Association of Prenatal Exposure to Population-Wide Folic Acid Fortification With Altered Cerebral Cortex Maturation in Youths. JAMA Psychiatry, 2018 Jul 3. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2018.1381. [Epub ahead of print]
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2) Paus T. Investigating the Role of Micronutrients in Brain Development and Psychiatric Disorders via Magnetic Resonance Imaging. JAMA Psychiatry, 2018 Jul 3. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2018.1255. [Epub ahead of print]
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