Allerta in Québec: prescrizioni off-label di antidepressivi in aumento costante da 10 anni

La prescrizione off-label di antidepressivi è in aumento, in particolare per il trattamento dell'insonnia e del dolore, anche se l'efficacia di questi farmaci non è stata stabilita per queste condizioni. Lo rivela uno studio compiuto da ricercatori della McGill University di Montreal (Canada) pubblicato su JAMA.

La prescrizione off-label di antidepressivi è in aumento, in particolare per il trattamento dell'insonnia e del dolore, anche se l’efficacia di questi farmaci non è stata stabilita per queste condizioni. Lo rivela uno studio compiuto da ricercatori della McGill University di Montreal (Canada) pubblicato su JAMA.

Gli studiosi, coordinati da Jenna Wong, del Dipartimento di Epidemiologia, Biostatistica e Salute occupazionale dell’Ateneo citato, hanno scoperto che il 45% degli antidepressivi prescritti per più di 100mila adulti residenti nella provincia del Québec sono stati utilizzati per condizioni diverse dalla depressione. Inoltre, quasi un terzo di tali prescrizioni erano per un’indicazione off-label, più frequentemente, come accennato, insonnia e dolore.

«I ricercatori intendono valutare la sicurezza e l'efficacia dei diversi antidepressivi, ma uno dei problemi principali che ostacolano questa attività sta nel fatto che i medici ora prescrivono antidepressivi per tante diverse indicazioni, non solo per stati depressivi» sottolinea Wong.

«Inoltre non documentano per quali condizioni stanno prescrivendo questi farmaci. Le indicazioni non sono nemmeno riportate nella cartella clinica del paziente» prosegue. «Se si vogliono analizzare i risultati di efficacia, ma non è noto in primo luogo perché il paziente sta assumendo l'antidepressivo, è difficile capire la reale efficacia dell'agente».

Indicazioni off-label
Il team ricercatori ha analizzato la prevalenza delle indicazioni di trattamento per gli antidepressivi e ha valutato le tendenze di tali prescrizioni utilizzando i dati di database medico usato nel Québec, il Medical Office of the 21st Century (MOXXI). «Il Moxxi comprende indicazioni di trattamento documentate dai medici, e tutti i medici in Quebec sono tenuti a inserire le informazioni» specifica Wong.

In particolare, Wong e colleghi hanno studiato le indicazioni di trattamento e le prescrizione off-label di antidepressivi a eccezione degli inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) per il periodo 2006-2015. Nel Moxxi i medici hanno dovuto documentare almeno un’indicazione di trattamento per prescrizione, mediante un menu a discesa contenente un elenco di indicazioni o digitando l'indicazione specifica.

Le prescrizioni sono state classificate come on-label oppure off-label, a seconda che il farmaco fosse stato approvato per l'indicazione da Health Canada o dalla Food and Drug Administration (FDA) entro il settembre 2015.

Tra il 2006 e il 2015 solo 55% “ricette” on-label
Tra il 2006 e il 2015, sono state effettuate 101.759 prescrizioni di antidepressivi (il 5,9% delle prescrizioni totali), rilasciate da 158 medici per 19.734 pazienti. Soltanto il 55% delle prescrizioni di antidepressivi sono state redatte per la depressione mentre il 45% riguardava indicazioni non correlate alla depressione.

Più in dettaglio, i medici hanno prescritto antidepressivi per ansia (18,5%), insonnia (10,2%), dolore (6,1%) e disturbo di panico (4,1%). «Le prescrizioni per l'insonnia e il dolore sono off-label» rilevano ancora Wong e colleghi. Ma ci sono state altre indicazioni off-label: dall’emicrania alle vampate di calore in menopausa, dal deficit di attenzione/iperattività (ADHD) ai disturbi del sistema digerente.

L'analisi ha anche evidenziato che la percentuale di antidepressivi prescritti per la depressione si è ridotto in modo significativo tra il 2006 e il 2015, con l'unica eccezione di mirtazapina, antidepressivo noradrenergico e serotoninergico specifico (NaSSA).

Nello stesso periodo, le prescrizioni di inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) sono diminuite del 9,73%, quelle degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono scese del 3,96% e quelle degli antidepressivi triciclici (TCA) hanno avuto un decremento del 2,99%. Le prescrizioni di mirtazapina, in controtendenza, sono aumentate del 2,36%.

I messaggi-chiave della ricerca
Ritengo che questo studio metta in evidenza l'importanza di specificare le indicazioni di trattamento ogni volta che si stanno utilizzando antidepressivi, dal momento che non sono più impiegati solo per la depressione, osserva Wong. «Soprattutto» aggiunge «stiamo riscontrando un crescente uso off-label, quindi dovremmo porre attenzione agli impieghi che non sono supportati da prove scientifiche e mettere in guardia su una valutazione più accurata di tali usi» ha concluso.

Uno dei punti di forza questo studio consiste nell’uso, da parte dei ricercatori, di una fonte di dati unica, il Moxxi, che raccoglie in modo affidabile l'indicazione per ogni prescrizione che è inserito direttamente dal medico prescrittore.

Wong J, Motulsky A, Equale T, et al. Treatment Indications for Antidepressants Prescribed in Primary Care in Quebec, Canada, 2006-2015. JAMA, 2016;315(20):2230-2.
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