Associazione causale tra alti livelli di Lp (a) e rischio di ictus ischemico. Prove da ampio studio danese

Elevati livelli di lipoproteina (a) [Lp (a)] e alcuni genotipi LPA sono stati collegati ad aumentato rischio di ictus ischemico in un recente, ampio studio di popolazione generale contemporanea, pubblicato sul "Journal of American College of Cardiology" (JACC).

Elevati livelli di lipoproteina (a) [Lp (a)] e alcuni genotipi LPA sono stati collegati ad aumentato rischio di ictus ischemico in un recente, ampio studio di popolazione generale contemporanea, pubblicato sul “Journal of American College of Cardiology” (JACC).

Un gruppo di ricercatori guidato da Anne Langsted ha valutato - con l’Ospedale Universitario di Copenhagen e l’Ateneo della stessa città - l'impatto di alti livelli di Lp (a) in una grande coorte contemporanea di 49.699 individui inclusi nel Copenhagen General Population Study e di altri 10.183 inseriti nel Copenhagen City Heart Study.

Misurazioni genetiche: numero di ripetizioni kringle-IV di tipo 2 e carrier di LPA rs10455872
Le misurazioni effettuate includevano i livelli plasmatici di Lp (a), il numero di ripetizioni LPA kringle-IV tipo 2 (correlato alla stima del rischio cardiovascolare) e lo stato di portatore o non portatore di LPA rs10455872 (variante allelica del gene LPA associata a malattia coronarica). L'endpoint di ictus ischemico è stato accertato dai registri sanitari nazionali danesi e confermato da personale medico.

Sebbene le stime del rischio fossero meno pronunciate rispetto a quanto riportato in precedenza riguardo al legame tra Lp (a), da un lato, e cardiopatia ischemica e stenosi della valvola aortica, dall’altro, il rischio di ictus – riportano i ricercatori - è aumentato di un fattore di 1,60 tra gli individui con livelli di Lp (a) elevati (> 93 mg/dl) rispetto a quelli con livelli inferiori (< 10 mg/dl).

Nelle analisi osservazionali, per un livello di Lp (a) superiore a 50 mg/dl il rapporto di rischio aggiustato per età e genere per ictus ischemico era 1,20 mentre il corrispondente rapporto di rischio causale genetico aggiustato per età e genere in base al numero di ripetizioni kringle-IV-2 era 1,20 e per i carrier di LPA rs10455872, rispetto ai non portatori, era 1,27, con associazione a livelli elevati plasmatici di Lp (a).

Il più alto rischio assoluto a 10 anni di ictus ischemico è stato del 17% negli individui fumatori attivi di età > 70 anni con ipertensione e livelli di Lp (a) > 93 mg/dl. Nel Copenhagen City Heart Study le stime di rischio relative agli alti livelli di Lp (a) andavano nella stessa direzione ma non hanno raggiunto la significatività statistica.

Le conclusioni degli autori rispetto a studi precedenti dai risultati conflittuali
«I nostri risultati indicano un'associazione causale di Lp (a) con il rischio di ictus ischemico e sottolineano la necessità di studi clinici randomizzati e controllati sull'effetto della riduzione di Lp (a) -nel prevenire le malattie cardiovascolari, incluso l’ictus ischemico» aggiungono. Circa il 20% della popolazione generale ha alti livelli di Lp (a), e alcuni individui hanno livelli estremamente alti di Lp (a), scrivono Langsted e co-autori nel loro lavoro.

L'interesse per la Lp (a) come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari si è riacceso in seguito ad ampi studi che hanno dimostrato come alti livelli di Lp (a) siano legati a un aumentato rischio di infarto miocardico e stenosi della valvola aortica, secondo i ricercatori. Tuttavia, precisano, i risultati di vari studi sono in conflitto tra loro riguardo al fatto che alti livelli di Lp (a) aumentino il rischio di ictus emorragico oppure ischemico.

A.Z.

Langsted A, Nordestgaard BG, Kamstrup PR. Elevated Lipoprotein(a) and Risk of Ischemic Stroke. J Am Coll Cardiol, 2019;74(1):54-66. doi: 10.1016/j.jacc.2019.03.524.
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